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Donazione Trotti, centro storico: il vice sindaco Trasatti replica alla Marrozzini: “Non ricorda come durante l’Amministrazione Brambatti il centro abbia toccato la massima desertificazione"

Viste le deduzioni 'psicologiche' della consigliera Marrozzini lette sulla stampa in questi giorni, chiarisco senza dubbio alcuno come da parte di questa Amministrazione Comunale ci sia tutta la volontà di dare seguito alla donazione del Maestro Trotti, del quale è unanimemente riconosciuta l’opera di grande valore artistico e culturale e che da sempre tiene alto il nome di Fermo e del territorio in Italia e nel mondo.

Donazione Trotti, centro storico: il vice sindaco Trasatti replica alla Marrozzini: “Non ricorda come durante l’Amministrazione Brambatti il centro abbia toccato la massima desertificazione

A fine Luglio, in un incontro con il Maestro ad appena un mese dall’insediamento della nuova Amministrazione, avevo già ribadito la volontà di proseguire sulla strada della concretizzazione della donazione, che tra le altre cose, vale la pena ricordare, ero stato proprio io ad aver gestito assieme all’ex Sindaco Brambatti nelle sue primissime fasi, prima delle mie dimissioni.

Il fatto di non esserci ancora espressi in merito non significa che non ci stiamo interessando alla questione. Anzi, proprio perché stiamo ragionando in un’ottica di sistema e per dare la migliore collocazione possibile a tale inestimabile patrimonio, abbiamo ritenuto di non fare scelte affrettate e concederci dunque la possibilità di valutare anche spazi e ipotesi espositive alternative, non necessariamente seguendo le indicazioni date dalla precedente Amministrazione che vedevano nei locali dell’ex EUF l’unico spazio utilizzabile.

È sorprendente dunque che la lezione sul “valore del centro storico” arrivi dalla consigliera Marrozzini che, probabilmente, non ricorda come durante l’Amministrazione Brambatti proprio il centro storico abbia toccato la punta massima della desertificazione e della mancanza di una pianificazione organica di idee e progetti, pianificazione che non può ridursi certo solamente alla ristrutturazione del Fontevecchia, peraltro ancora incompleto, o dell’ex chiesa di San Filippo, che deve essere ancora terminata, e comunque entrambi portati avanti senza mai minimamente avviare una riflessione sulla loro futura destinazione d’uso.

Avrei voluto sentir parlare la Marrozzini di “occasioni perdute” o di “allontanamento di proposte di alto profilo” anche quando, disperatamente, speravo che l’allora Sindaco Brambatti, con un minimo di umiltà, si degnasse di aprire un confronto nella maggioranza sull’opportunità di rispondere ad una proposta della Compagnia della Rancia, che desiderava fare di Fermo una sua base produttiva nazionale, mentre di fronte a 8 mesi di glaciale silenzio, la stessa Compagnia concludeva in soli 12 giorni un accordo con il Comune di Senigallia. Per carità, lungi da me riaprire pagine chiuse di vicende passate. Tuttavia, l’esempio maldestro sull’ormai storico rifiuto del “Festival dei Due Mondi” favorisce quantomeno qualche riflessione.

In merito poi alla battuta sulla “vicinanza alle sagre e alla vita agreste” inutile controbattere a chi, oltre ad aver già dimostrato poco coraggio su scelte alte e strategiche della città, continua con pervicace presunzione a non capire che una città è fatta di aggregazione anche attraverso piccoli momenti, se vogliamo più semplici, ma in grado comunque di farla vivere”.

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Data pubblicazione : 13/10/2015 15:51
Scritto da : Francesco Trasatti, Vice Sindaco di Fermo
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • Carlo

    14-10-2015 20:22 - #6
    Piccola precisazione, il museo di arte contemporanea era previsto a Palazzo Fontevecchia (credo) io lo sposterei al Terminal Del Zozzo, Fornarola, Pende e Trotti (diciamo un museo per l'istituto d'arte Preziotti)... Ovviamente nessun biglietto per entrare... i musei di arte contemporanea, che poi questa è una raccolta d'arte del secondo 900 fermano, hanno un pubblico molto selettivo, meglio a entrata libera, sennò resterebbe deserto... (PS anche l'entrata libera non garantisce visitatori... ma la posizione aiuta).
  • Ivano

    14-10-2015 15:37 - #5
    Mi associo a Carlo che ha elencato tutto quanto lasciato a questa nuova Giunta dalla vecchia Amministrazione.
  • Carlo

    14-10-2015 07:55 - #4
    1 Museo di arte contemporane=Terminal, apertura e entrata gratuita 2 Palazzo Fontevecchia=Museo archeologico 3 Chiesa San Filippo=chiesa museo compresa nel biglietto alla Pinacoteca e Cisterne con visita guidata...
  • Matteo Silenzi

    14-10-2015 00:59 - #3
    Caro Francesco, mi auguro che tu stia valutando ogni migliore soluzione per la donazione Trotti e non mi addentro su considerazioni, anche se ne avrei. Permettimi però di dirti che la tua affermazione sui restauri di San Filippo e soprattutto Fontevecchia, che sarebbero stati portati avanti senza mai minimamente avviare una riflessione sulla loro futura destinazione d’uso è totalmente sbagliata e gratuita. Tu non eri più in amministrazione ed evidentemente non hai seguito da fuori. Nunzio Giustozzi aveva definito gli indirizzi e le destinazioni, spingendosi anche a delineare i criteri per l'allestimento delle opere che avrebbero dovuto trovare adeguata sistemazione all'ex Fontevecchia. Puoi rivendicare il tuo ruolo oggi, ma non puoi denigrare il lavoro di altissima qualità di un esperto come Giustozzi, dal quale, per quel che riguarda la competenza storica, archeologica, artistica e museale, hai solo da imparare. Permettimi anche un ultima domanda: cosa ha portato di diverso dal passato a Senigallia l'accordo con la Compagnia della Rancia? Io sono andato a vedere, ho seguito la vicenda e ti rispondo nulla. Senigallia ha continuato ad avere una stagione teatrale ed una programmazione di spettacoli assolutamente in linea con gli anni precedenti. Buon lavoro, guarda avanti, che sotto certi aspetti sei capace, ma evita di guardare indietro mancando di rispetto al lavoro qualificato svolto da persone di grande qualità.
  • lucia2

    13-10-2015 20:55 - #2
    Replica tutt'altro che vuota ! Qualche segnale di ripresa del centro storico c'è e , sagre o non sagre, è bello vedere dei bipedi che non siano piccioni che si incontrano in città.
  • Lucia

    13-10-2015 16:19 - #1
    Ahi ahi ahi Vice Sindaco-Assessore alla cultura, che replica densa di vacuità. Attendiamo di conoscere "la migliore collocazione possibile a tale inestimabile patrimonio" dalla quale immagino deriverà la possibilità per la cittadinanza fermana, e non solo, di ammirare le opere del Maestro Trotti, augurandoci che, nel frattempo, non migrino verso altri più accoglienti lidi. Sulla "vicenda" Compagnia della Rancia e Teatro dell'Aquila non me la racconta giusta...
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