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Piscina comunale. Io Scelgo Fermo sulle risposte del sindaco: “ Lo ha fatto senza dare una sola risposta alle nostre domande”. Intanto la Idor annuncia le vie legali

“Siamo davvero compiaciuti del fatto che il Sindaco Calcinaro abbia finalmente voluto affrontare la questione della piscina. Ma lo ha fatto senza dare una sola risposta alle nostre domande. Speriamo che sia in grado di farlo in consiglio comunale sulla base degli atti. Quegli stessi atti, in parte già in nostro possesso, che lasciano inalterate le nostre perplessità circa l’azione politico-amministrativa posta in essere per la questione piscina comunale”. Inizia così la controreplica di Io Scelgo Fermo alla conferenza stampa convocata ieri dall'amministrazione comunale, insieme ai vertici Virtus Buonconvento ed ad una rappresentanza dei genitori in merito alla situazione della piscina comunale. In contemporanea arriva anche la protesta della Idor, la società sportiva a cui era affidata la gestione precedente che ha annunciato il ricorso alle vie legali per le dichiarazioni emerse in conferenza stampa.

Piscina comunale.  Io Scelgo Fermo sulle risposte  del sindaco: “ Lo ha fatto senza dare una sola risposta alle nostre domande”. Intanto la Idor annuncia le vie legali

LA REPLICA DI IO SCELGO FERMO
“Siamo ovviamente lieti di apprendere che la qualità dell’acqua è nella norma – scrive il gruppo guidato da Pasquale Zacheo - ma nessuno di noi aveva messo in dubbio questo aspetto per l’attualità. Eppure il sindaco ha affrontato solo questo argomento per difendere l’operato della sua amministrazione. Noi avevamo evidenziato quattro aspetti e su quelli pretendiamo la risposta per la cittadinanza: scarsità dei controlli nonostante il reiterato accertamento del superamento dei limiti da parte dell’ASUR, assenza di agibilità della struttura, certificato antincendio ottenuto solo dopo i controlli del NAS e assenza delle autorizzazioni da parte del gestore”.

Io Scelgo Fermo che esamina punto per punto: “Primo aspetto: la scarsità dei controlli. Sul punto è eloquente il dato storico che emerge dagli atti del comune: l’ASUR avrebbe infatti effettuato solo quattro controlli in due anni, mentre la legge ne prescrive quattro in un anno! un controllo il 12/11/2013, un altro il 28/01/2014, un altro ancora a distanza di oltre un anno nella primavera del 2015, e poi un ultimo l’08.09.2015. A questo deve aggiungersi che, dopo l’intervento dell’08.09.2015, la stessa società gestrice con nota del 13.09.2015, protocollata il 17.09.2013, comunicava al Comune ed all’ASUR “l’avvenuto ripristino delle condizioni di balneabilità”. Va da sé che prima di quella data le condizioni forse non c’erano più. Non risultano interventi amministrativi a tutela degli avventori, ed è questo che ci preoccupa. Domanda: Sino al 13.09.2015, che rischio hanno corso gli avventori della piscina? Vorremmo che qualcuno lo spiegasse. Magari è in grado di farlo anche il Dott. Ciarrocchi dell’ASUR, il quale, ieri, in qualche modo giustificando la pochezza dei controlli, ha parlato di costi e scarsa disponibilità di risorse. E’ una questione talmente delicata, quella del controllo, che deve essere valutata in termini politici e non certo esclusivamente tecnici. La comunità va tutelata a prescindere dal budget assegnato al tecnico. Soprattutto quando si accerta che qualcosa non funziona nell’impianto, come rilevato dallo stesso Dr. Ciarrocchi, il quale, con nota 368/2015 dell’08.06.2015, all’esito del terzo dei quattro controlli eseguiti, comunicava che presso la piscina “si sono di nuovo rilevati il superamento di alcuni valori limite stabiliti dalla normativa vigente”. Quindi per il Dr. Ciarrocchi non era una novità il superamento dei limiti. Ci piacerebbe sapere quali siano stati i provvedimenti adottati dalle autorità preposte a tutela degli avventori”.

Gruppo di minoranza che aggiunge:”Secondo aspetto: certificato antincendio ottenuto solo dopo i controlli del NAS. La conferma della nostra doglianza è arrivata dalle parole del dirigente Dr. Di Ruscio - che conosce molto bene la questione anche nella sua veste di ex sindaco - il quale, esibendo il documento in questione, ha confermato che era stato ottenuto solo il 15 maggio 2015, ovvero dopo l’intervento del NAS. Niente di nuovo rispetto a quanto da noi segnalato. Ci chiediamo se sia tollerabile il pregiudizio arrecato alla comunità con una struttura non in regola per l’antincendio sino al mese di maggio 2015. Terzo aspetto: l’assenza di agibilità della struttura. Per ottenere l’agibilità, occorre aver preventivamente ottenuto il certificato antincendio. Va da sé che, mancando detto certificato almeno sino al 15 maggio 2015, l’agibilità non poteva esserci. Come non c’è tuttora perché non risulta alcun certificato di nuova agibilità della struttura. Che è cosa ben diversa dall’agibilità dei luoghi per pubblico spettacolo di cui parlava il Dr. Di Ruscio a proposito della convocazione della relativa commissione. Agli atti del comune è infatti giacente il vecchio certificato di agibilità strutturale, risalente al marzo 1984, che faceva riferimento ad un tipo di struttura modificata negli anni da una serie di interventi per i quali ottenere nuova verifica e nuova certificazione. Purtroppo per il Sindaco Calcinaro, ciò non lo dice l’opposizione ma l’art. 24 del D.P.R. 380/2001. Da Avvocato non dovrebbe mancargli l’occasione di una lettura della norma, un lavoro senz’altro utile per preservare la comunità e l’ente da conseguenze con una struttura potenzialmente non in regola. Speriamo che almeno in consiglio ci venga esibito il nuovo certificato di agibilità”.

Io Scelgo Fermo che prosegue: “Quarto aspetto: assenza delle autorizzazioni da parte del gestore. Agli atti del comune, non risulta alcun rilascio di autorizzazioni a favore della società gestrice. Esiste una sola autorizzazione risalente al 1985, però decaduta con la vecchia gestione. Ma questo non inficia, ovviamente, la qualità delle persone o della società che hanno in gestione la struttura. Si tratta di un aspetto amministrativo, quello delle autorizzazioni, che deve comunque essere risolto, essendoci le condizioni per farlo. Il bene della città, non lo si fa con spicciola demagogia attaccando l’opposizione, come fatto dal Sindaco Calcinaro, ma lo si fa con buon senso, rispettando le leggi e la sicurezza delle persone”.

LA PROTESTA DELLA PRECEDENTE SOCIETA' IDOR

A farsi sentire è anche la Idor, tramite il presidente Carlo Martellini: “La A.S. IDOR interviene in merito a quanto dichiarato ieri in conferenza stampa dal Sindaco Paolo Calcinario e dal Dr. Giuseppe Ciarrocchi dell’ASUR Marche – scrive - in merito alla gestione della piscina comunale di Fermo. Non è accettabile che rappresentanti delle istituzioni o della pubblica amministrazione si abbandonino pubblicamente a giudizi lesivi di soggetti terzi, senza esser muniti di alcun riscontro storico o documentale. Si ritengono in particolar modo gravemente lesive le affermazioni che hanno riguardato la A.S. IDOR, laddove, riferendosi alla gestione dell’impianto, si sostiene che la nuova gestione avrebbe migliorato “del 200%” la vecchia gestione, affidata alla A.S. IDOR, peraltro affermando in modo non veritiero che quest’ultima era stata destinataria di provvedimento di chiusura dell’impianto. In tal modo si è insinuata una inadeguata e irregolare attività da parte della A.S. IDOR. Si tratta di una grave insinuazione che va respinta con forza, dacché la A.S. IDOR ha sempre operato correttamente e non è mai stata destinataria di alcun provvedimento sospensivo o di chiusura da parte di chicchessia. E di questo ne sono chiaramente a conoscenza, nella rispettiva veste di sindaco e dirigente dell’ASUR, l’Avv. Calcinaro e il Dr. Ciarrocchi”.

Società che prosegue: “Si aggiunge che le autorizzazioni in possesso della A.S. IDOR per la gestione della piscina non sono volturabili in quanto decadute con l’interruzione delle attività dell’impianto e con la consegna dello stesso al Comune avvenuta il 29.08.2013. Per doveroso contributo storico, si evidenzia che la A.S. IDOR, durante la sua gestione, avvedutasi della mancanza del certificato prevenzione incendi, si era autonomamente attivata per il necessario conseguimento dello stesso documento.
La A.S. IDOR ha dato incarico ai propri legali per intraprendere le necessarie azioni di tutela in relazione alle dichiarazioni pubblicamente rese in conferenza stampa”.

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Data pubblicazione : 30/10/2015 17:00
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Pasquale

    31-10-2015 10:10 - #4
    (.)i sostenitori della candidatura di Zacheo scendono in campo per sostenerlo, ricordo che la campagna elettorale e' terminata da tempo, oggi si deve parlare di cose serie, se Zacheo vuole fare opposizione la faccia in modo serio e costruttivo, sui programmi della futura amministrazione.
  • Augusto Melappioni

    30-10-2015 20:08 - #3
    Son su Marte o sulla Luna ? Ricapitoliamo la Giunta Calcinaro si è insediata a giugno 2015 e da quanto si legge nella nota le varie autorizzazioni sarebbero arrivate a maggio 2015 forse era Brambatti ? Per altro dopo sopralluogo dei Nas o dell'ASUR . Mentre il certificato di Agibilità stante la nota risulta mancante. Poi però la nota si contraddice affermando che esiste l'agibilità però del 1984. Benedetta lista "Io scelgo Fermo" l'agibilità c'è o non c'è ? Il DPR 380 art.lo 20 è chiaro, l'agibilità va richiesta per nuove costruzioni, ricostruzioni, sopraelevazioni o per interventi su edifici esistenti che influiscono sulla sicurezza, igiene, salubrità ecc. in buona sostanza per interventi rilevanti. Quali interventi rilevanti sono stati fatti ? Credo nessuno se non qualche imbiancatura, sostituzione di materiale e be poca cosa quindi nessuna Agibilità era dovuta per un immobile già in possesso di tale atto. Ignoranza amministrativa e tecnica gravissima. Altro aspetto. Prendersela con Calcinaro e C. è a parer mio ingiusto visto che, guardacaso chi lo ha preceduto Brambatti è stata inadempiente e ancora di più la precedente amministrazione che nulla ha fatto o poco per risolvere i problemi. E' paradossale poi assolvere la Brambatti amica di cordata insieme al PD di Io scelgo Fermo e scaricare la colpa su Calcinaro. Bassa politica e basso modo di affrontare i problemi. Ergo la questione piscina a quanto sembra e si legge è solo riconducibile a beghe politiche e dove la "strumentalizzazione" ha pochi limiti. Per carità l'attenzione va messa in primo piano ma un conto è porre attenzione ed un conto attaccare "abilmente" chi non ha responsabilità di sorta, assolvendo tutti gli altri. Una ultima considerazione sulla gestione. La ditta Buonconvento ha vinto una regolare gara di appalto e credo che la correttezza vorrebbe che occorre rispetto per chi lavora e si impegna pur con tutti i limiti, ma la considerazione che vorrei porre all'attenzione è questa, ma poi siamo sicuri che le passate gestioni erano così attente e puntuali nel rispetto delle norme e dei fruitori o questo vale solo per gli altri ? Forse e dico forse non sarebbe meglio fare quadrato tutti insieme per far si che le strutture siano esse sportive che di ogni genere funzionassero senza mettere in mezzo la solita schifosissima politica ?
  • x il nuotatore o la nuotatrice con nipote

    30-10-2015 18:13 - #2
    La penso come te, non ti ci fanno capire niente, se leggi quanto dichiarano hanno tutti ragione, ma non può essere. Tieni conto pure che il leader di Io scelgo Fermo è l'ex comandante dei carabinieri di Fermo, candidato a sindaco, una persona stimata e rispettata, alla quale ho dato il voto, che sono convinto non si presti a fare speculazioni politiche come tanti altri.
  • io vado in piscina con mio nipote

    30-10-2015 17:51 - #1
    La domanda principale è LA PISCINA E' UN LUOGO SICURO E SALUBRE ??????????? QUESTO SI DEVE ACCERTARE, non è terreno di scontro politico la sicurezza e la salute dei cittadini. Cari amici di Io scelgo Fermo, se siete sicuri di quello che affermate, se ravvisate comportamenti poco chiari o ......., non vi limitate a chiedere conto in Consiglio Comunale, fate un esposto e consegnatelo agli organi competenti, perchè su certe questioni, non si scherza, non è tollerabile.
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