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Fermo. Al via i lavori per la pista di pattinaggio. Zacheo denuncia:” Nessun atto formale, delibera,determina, nessun contratto con il privato o autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico

"Ci apprestiamo a partecipare ad un Consiglio Comunale che riguarderà, tra i vari punti all’ordine del giorno, importanti variazioni di bilancio, per oltre un miliardo di vecchie lire. Ci sono dei costi che debbono essere oggi coperti, e di cui sino a qualche giorno addietro non se ne aveva traccia. Costi per consulenze tecniche, costi per il settore cultura e turismo, costi per consumi eccessivi di energia. La minoranza, ancora in questa mattinata, non ha avuto possibilità di comprendere nel dettaglio quelle che sarebbero le nuove esigenze di costo imposte da questa amministrazione". E' solo l'inizio della nota inviata dal capogruppo da Io Scelgo Fermo e dal suo capogruppo Pasquale Zacheo che punta il dito contro il lavori per la pista di pattinaggio, che sarebbe, secondo il capogruppo, priva di autorizzazioni.

Fermo. Al via i lavori per la pista di pattinaggio. Zacheo denuncia:” Nessun atto formale, delibera,determina, nessun contratto con il privato o autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico

"Qualcosa in più - scrive io Scelgo Fermo -  siamo a riusciti a sapere circa la super bolletta di consumo energetico per il fabbisogno comunale. Dobbiamo far fronte ad un costo aggiuntivo di circa 30.000 euro. Un vero salasso per le casse comunali, che sarà aggravato dall’ulteriore super consumo energetico per la pista di pattinaggio in piazza, che deriverà da un allaccio volante con la linea del comune. Si tratta di un costo sommariamente stimato per 9.000 euro. Ma si tratta di una previsione di costo chiaramente sottostimata, visti i precedenti costi di realizzazione dello stesso impianto a Piazzale Azzolino. E senza ancora parlare dell’ingente consumo d’acqua, sempre a carico del Comune. Il Comune sosterrà dunque questo ulteriore esborso, compresi altri costi di esercizio, mentre il privato dovrebbe trattenere per sé gli introiti dei biglietti e degli sponsor. In sintesi, al Comune si imporrebbero i costi, nonostante la grave condizione del bilancio, al privato si riserverebbe il guadagno".

Io Scelgo Fermo aggiunge: "Il condizionale è d’obbligo, perché ancora non c’è alcun atto formale da parte della Giunta e dei dirigenti. Stamani, il Consigliere Zacheo, constatando che erano stati avviati i lavori in piazza per la pista, ha chiesto contezza della documentazione di impegno dei lavori e della relativa spesa. La risposta: nulla, non esiste nulla! Nessun atto formale, nessuna delibera, nessuna determina, nessun contratto con il privato, nessuna autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico. In sintesi, stamani, si stavano effettuando lavori con mezzi pesanti in piazza, ma nessuno era in grado di dire perché e per conto di chi. Decine di operai che lavoravano, anche in condizioni di rischio visti i mezzi usati, mentre gli amministratori ammiravano, senza farsi alcuna domanda. E’ comunque opportuno premettere che siamo favorevoli all’allestimento della pista, perché dà colore alla città in un momento importante dell’anno e perché consente di avere un ulteriore motivo di aggregazione sociale. La questione è però è molto seria, già a prescindere dagli atti formali. Gli aspetti critici, infatti, sono davvero tanti. Ne citiamo alcuni.
Primo: perché il Comune di Fermo è l’unico della zona che sostiene i costi di esercizio? A Porto San Giorgio, ad esempio, sempre per la pista di ghiaccio, il Comune concede solo lo spazio, mentre le spese rimangono in capo al privato che incassa gli introiti dei biglietti e degli sponsor;
Secondo: non era forse il caso di effettuare una preventiva verifica statica della piazza, visto le cavità che la caratterizzano? (es. le Cisterne Romane)
Terzo: non sarebbe stato forse più proficuo ricorrere ad una pista di ghiaccio sintetico, che, oltre ad avere un peso di gran lunga minore, avrebbe consentito il totale risparmio dei costi di energia e di acqua? Non avremmo forse salvaguardato l’ambiente e le casse comunali? Non avremmo forse dato un messaggio sociale e politico di più alto livello?
Quarto: Perché collegare direttamente, con una prolunga, la pista all’utenza comunale? Non si poteva forse istallare, a cura dell’ENEL, un contatore temporaneo come per i cantieri? Non avremmo forse avuto migliori condizioni di sicurezza e maggiore trasparenza sugli effettivi consumi?Quinto: Non sarebbe stata forse proficua una ricerca di mercato per l’allestimento della pista, visti i costi e visto che si tratta della stessa società, già altra volta incaricata dallo stesso assessore Trasatti? Sesto: Di chi è la responsabilità per tutti quei lavori che si stanno effettuando da oggi in piazza? Chi ne risponde se qualcuno dovesse farsi male o danneggiare qualcosa? Qualcuno dovrà intervenire per bloccare i lavori? Settimo: Si può consentire un così basso livello amministrativo alla nostra città?"

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Data pubblicazione : 23/11/2015 15:38
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
10 commenti presenti
  • Pierpaolo

    08-12-2015 20:48 - #10
    Oggi 08/12 la Piazza è stata piena (per la prima volta da anni) dalla mattina alla sera malgrado ci fosse una umidità che ti stroncava. Nemmeno questo va bene!!! Sempre a criticare. E basta!!!!!!!!! E basta!!!!!!!!! Non se ne può più. Ma vi dà così fastidio vedere gente che si diverte, che discute, che passeggia? E inoltre, sai quanti soldi sono girati stasera, tra pista, pizze, gelati, caffè, etc etc etc etc? Ma rimanete chiusi dentro casa e non rompete le scatole. E che diamine!!!!!! E' la gente come voi che ha contribuito a rendere questa città un autentico cimitero, negli anni passati.
  • giustoprocesso

    08-12-2015 08:47 - #9
    La Piazza e' sicuramente bella, ma vuota fa una tristezza infinita. L'Amministrazione, attraverso diverse iniziative inclusa la pista, ha portato un sacco di gente in piazza, trasformandola da un luogo bello ma vuoto e triste in un luogo vissuto e vivace, con ripercussioni positive sull'economia del centro. Personalmente non capisco cosa ci sia da essere scontenti.
  • Carlo

    07-12-2015 13:01 - #8
    Caro Giortio. Purtroopo son un'esteta... la pista è un po' pacchiana, anche le casette... nel medievo la pazza era piena di baracche in legno di mercanti, un po' come adesso, poi per fortuna Alessandro Sforza, fratello di Francesco, allora signore di Fermo, le fece abbattere tutte per creare uno spiazzo dignitoso... Per me possono farci anche un rave con buona musica per far divertire la gente... però con un po' di gusto estetico... anche per una cosa effimera... poi divertiamoci, chi dice nulla...
  • giortio

    07-12-2015 09:27 - #7
    ma che cavolo avete contro la pista? Addirittura a chiamarla "un orrore"? mica sta li per sempre. Vi da fastidio vedere la gente che si diverte? Se avete un qualche tipo di fobia sociale basta dirlo. Non volete vedere la gente in piazza. Ok ne prendiamo atto. Vi piace vedere il centro storico deserto e i negozi della piazza senza clienti. Ok siete liberi di farlo. Ma davvero se avete problemi a vedere ragazzi che si divertono sulla pista signori miei avete qualche serio problema.
  • mendicante

    26-11-2015 15:00 - #6
    Non lo so, prima c'erano i tendoni da circo e oggi la pista, non pare una tantum...
  • Carlo

    25-11-2015 19:06 - #5
    Tante volte sono state prestate opere, anche per mostre insensate... ma certo non è che fai del bene alla città... fai il tuo dovere... come ho visto che finalmente impiegano soldi per restaurare tele nei depositi della Pinacoteca (è un atto dovuto... ovviamente restauro in previsione di una mostra)... costa anche poco il restauro... rispetto a una pista di ghiaccio, ma un restauro è per sempre una pista solo per le feste di natale 2015-16...
  • mendicante

    25-11-2015 15:41 - #4
    Il prestito può anche starci, ma spacciarlo per una clamorosa mossa politica per il bene della città fa sorridere, se non piangere...
  • Carlo

    25-11-2015 07:18 - #3
    Caro mendicante, sull'orrore della pista in piazza penso che siamo d'accordo. Sul Rubens, la mostra è seria, e un prestito non si nega (non è una tela da smontare da un altare), in compenso ci danno una copia del Rubens, che andrà messa nella chiesa di San Filippo appena finito il restauro... ovviamente invece di chiedere solo una copia l'Amministrazione doveva chiedere anche le copie della Pentecoste e delle altre tele superstiti, in modo da riallestire tutta la chiesa di San Filippo (per questioni di sicurezza gli originali non possono starci)... e poi la Pinacoteca non è solo il Rubens... c'è anche Jacobello del Fiore, Lanfranco... un deposito che aspetta di essere mostrato... non possiamo basare tutto sul Rubens, sennò che Pinacoteca è
  • mendicante

    24-11-2015 12:28 - #2
    La piazza è diventata una pista di pattinaggio, e il Rubens andrà a Milano. Città d'arte, ovviamente...
  • Carlo

    23-11-2015 16:08 - #1
    Le cisterne romane non ci arrivano... un pozzo o qualcosa c'è sempre... Io sono contrario alla pista... spenderei i soldi in altro modo... tipo finire il restauro del teatro romano, manca un pezzettino piccolo, oppure se proprio voglio fare qualche cosa di carino, un artista (serio) che faccia delle luminarie moderne per natale... lo fa Torino ogni anno, almeno rimangono e possono essere riutilizzate...
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