Politica
Statue coperte per la visita del presidente Rouhani. Del Vecchio, Iacopini e Vitali prendono carta e penna: "Ennesimo insulto alla nostra Italia"

Arriva in Italia il Presidente dell'Iran Rouhani e nel suo tour per la Capitale, tappa ai Musei Capitolini. Per "non turbare la sua sensibilità" di islamista, per "senso dell'ospitalità", si sceglie di censurare dietro dei paraventi statue di nudo...semintegrale, tra l'altro. "Venere Capitolina inscatolata", titola la stampa nazionale. Oppure: "Renzi si inchina all'Iran". Crozza dice che abbiamo declassato un capolavoro artistico alla stregua di scarpiera dell'Ikea. Il centrodestra e l'estrema Destra, inorridiscono.

Statue coperte per la visita del presidente Rouhani. Del Vecchio, Iacopini e Vitali prendono carta e penna:

Nessuno ha, giustamente, gradito una simile onta alla nostra cultura classica, che non ha nulla di offensivo, ma dalla quale, semmai, il mondo intero ha nei secoli tratto ispirazione.
Comincia un qualcos'altro, di classico: lo scaricabarile tipico degli esponenti del Pd (vicenda Banche docet); a proprio dire, il premier Renzi, Cicerone di Rohani, era all'oscuro di questo scempio, stessa posizione assume il Ministro ai Beni Culturali Franceschini.
Peccato che la Soprintendenza smentisca entrambi!
Rohani parla di caso giornalistico, elogia l'Italia come un Paese ospitale.
Certo, un Paese nel quale è concesso portare il velo, ma si rinuncia al Presepe nelle scuole. Un Paese nel quale si coprono opere d'arte, ma ancora i mariti a parecchie ragazze di famiglie musulmane, lo scelgono i padri. Un Paese nel quale sorgono moschee come funghi e in parecchi luoghi, compare segnaletica in arabo.
Verrebbe da domandargli allora a che livello ritenga siano il senso di ospitalità ed il grado di civiltà del suo mondo, del mondo islamico, nel quale nessuna donna occidentale può indossare indisturbata il bikini, nel quale, forse lo ignoro, non mi risulta spuntino chiese cattoliche qua e là ed in qualche drammatico caso, donne stuprate subiscano addirittura l'amputazione degli arti, per espiare il peccato.
Ora, se Rouhani e chiunque altro non gradisce la nostra matrice culturale, trovandola necessitante di censura, può rimanere dove sta o andare da qualche altra parte.
Il caro Matteo Renzi, dovrebbe tener conto di circa 60 milioni di persone, gli Italiani, che si sentono disgustate per la sua decisione di depenalizzare il reato di atti osceni in luogo pubblico.
In pratica, il suolo italiano è un cacatoio e chiunque può abusare di esso, davanti a bambini, donne, a tutti!

Grazie Premier Renzi e grazie a tutto il governo per gli ennesimi insulto alla Nostra Italia e al Nostro Popolo!

Letture:3673
Data pubblicazione : 27/01/2016 16:36
Scritto da : Carlo Del Vecchio, Massimo Iacopini, Francesca Vitali ( componenti Forza Italia Porto San Giorgio)
Commenti dei lettori
7 commenti presenti
  • Carlo

    28-01-2016 18:21 - #7
    Sig.ra Francesca Vitali la predica è giustoò è il pulpito (Forza Italia) ch'è sbagliato. Silvio censurava il Tiepolo, attaccava arti a statue antiche (e non dico quali parti), accoglieva Gheddafi in modo discutibile... se Forza Italia fa questo comunicato (predica) non è molto credibile... non è polemica è sapere riconoscere i propri sbagli nel passato, il comunicato è firmato da tre aderenti a Fi Psg (punto) e Fi in passato ha sbagliato come hanno sbagliato adesso. Io non dimentico tutte le censure, e se adesso criticate questa, vuol dire che in passato il vostro partito ha sbagliato... ripeto predica giusta pulpito sbagliato. PS. Poi perché parla quasi sempre della sua vita privata? E' una mia curiosità... adesso ci fa sapere che ringrazia i suoi genitori per averla fatta studiare (vabbè)... PPS ma FI PSG è antifascista o no, ha celebrato il giorno della Memoria?
  • Francesca Vitali

    28-01-2016 15:14 - #6
    Personalmente ho la mia idea sulla religione, non solo su quella musulmana e trovo che qualsiasi praticante assiduo...sia"ista", ma questo è un altro discorso. Rohani avrebbe potuto chiedere che le statue venissero scoperte e valutare l'Arte per ciò che è e che merita di essere. Sui vantaggi economici che l'Italia avrà da questo incontro....quale Italia, quella dei ricchi e dei potenti o dei tanti che non arrivano alla fine del mese? Perché per i secondi, mi risulta che le cose non cambiano mai e continuerò a scrivere quelle che possono definirsi ovvietà, a costo di qualsiasi critica per il semplice fatto di voler essere capita da tutti, non solo da quelli che, rubo da Baudelaire, hanno avuto la culla accanto alla biblioteca. Un tempo curavo molto la forma, la vita mi ha insegnato che è molto più importante il contenuto. Un tempo ringraziavo per primi i professori che mi hanno formata, oggi ringrazio per primi i miei per aver sempre lavorato per permettermi di studiare.
  • Francesca Vitali

    28-01-2016 14:44 - #5
    Se Lei è il solito signor Carlo, Le rispondo solo a nome mio ed in questo modo: nessuna forza politica, né a livello comunale, né provinciale, né nazionale, né internazionale, agisce in modo inattaccabile. Ma la censura immotivata, specie alle radici culturali, è una forma di dittatura più forte di tante altre cose. Se non lo capisce e preferisce una polemica sciocca, faccia pure. "Non ti curar di lor ma guarda e passa".
  • mendicante

    28-01-2016 13:51 - #4
    E comunque qualcuno si lamentò per le riproduzioni dei bronzi di Riace in un bar di piazza, e non tutti lo fecero perché effettivamente fuori luogo. No, qualcuno si lamentò per quegli organi riproduttivi in bella mostra. Così, tanto per dire che forse siamo noi ad avere certi complessi, e vergognarcene. Tanto per dire di più, Brian di Nazareth dei Monty Python uscì nel 1979 e nelle sale italiane arrivò solo nel 1991, non per un eccesso di zelo di qualche politicante di turno ma per una censura vaticana. In America ogni sua proiezione è accompagnata tuttora da proteste infinite. No, così, tanto per dire. P.S. l'Iran, che è una Repubblica presidenziale, non ha richiesto nulla a tal riguardo. E' stato un atto di cortigianeria non richiesto, un eccesso di zelo da politicanti. P.P.S. Tra l'altro accadde anche a Torino per la visita del Papa, quando per la solita subordinazione dei politici furono coperti i manifesti della mostra di Tamara De Lempicka. Eppure non se ne fece una questione di Stato, forse perché il nostro tanto laico non è...
  • Pochezza

    28-01-2016 12:42 - #3
    Povera Francesca Vitali di cui abbiamo apprezzato in passato la penna, su questa testata... Un peccato vederla firmate questo genere di comunicati sconclusionati e pregni di luoghi comuni. Pur considerando che le considerazioni sul PD sono azzeccate e ne avete merito, sull'Iran scrivete corbellerie. In primo luogo il Presidente Iraniano è un religioso, islamico e non islamista (gli islamisti sono quelli della Jihad, contro cui l'Iran combatte attivamente in Siria). In Iran, nei musei e nei siti archeologici, vi sono dei nudi, e vi sono anche nei centri cristiani (si, in Iran ci sono intere comunità cristiane come ad esempio nei villaggi armeni). Infine, il Presidente Iraniano è venuto in visita in Italia per accordi commerciali che frutteranno alle aziende italiane e quindi ai lavoratori italiani, al fisco ecc. che ammontano a 17miliardi di dollari. Quindi la chiosa che se Rouhani non gradisce può restare a casa, ebbene cari signori potevate risparmiarvela (anche perché il Presidente Iraniano non ha assolutamente affermato di non gradire l'arte italiana e la parte iraniana non ha assolutamente richiesto la censura delle statue).
  • Catarino Cesà

    28-01-2016 10:06 - #2
    Meravigliarci ora della censura preventiva, che siano statue o notizie la differenza è minima, dovrebbe farci pensare a come ogni potere ricorra alla chiusura delle cose da vedere sia come soluzione che rimedio...per cui chi ora si meraviglia delle forme celate, pensi alle sostanze negate.
  • Carlo

    27-01-2016 18:25 - #1
    Invece quando Silvio e C. hanno invitato Gheddafi, con le cavallerizze, i tendoni ecc. è stata una cosa rispettosa dell'Italia... Mha... comunque ognuno ha i suoi inchini... chi ai Libici chi agli Iraniani... dipende dall'interesse che il Governo ha in quel momento...
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications