Politica
Un congresso non sul passato ma sul futuro. La corsa per la segreteria di Fermo del PD

Passata la delusione elettorale, il Partito Democratico si riorganizza. Ciccola e Mennò in corsa per la segreteria dell'Unione comunale di Fermo

Un congresso non sul passato ma sul futuro. La corsa per la segreteria di Fermo del PD

Dopo il periodo di transizione guidato da Mauro Tomassetti e da Ezio Donzelli, il Partito Democratico di Fermo si prepara a rinnovare i vertici dell'Unione comunale. E lo fa presentando i due candidati alla segreteria, Germana Ciccola e Piero Mennò, che da domani fino a domenica 17 aprile saranno protagonisti di un confronto all'interno dei 6 circoli cittadini.

Il programma del congresso straordinario del PD prevede i seguenti incontri: sabato 9 aprile Centro est ore 18-22; domenica 10 aprile Lido Capodarco 10-13 e Girola-Valtenna ore 15-19; sabato 16 aprile Fermo Ovest ore 15-19; domenica 17 aprile San Marco San Tommaso ore 10-13. Manca, al momento, la conferma sull'incontro di Ete Caldarette, rinviato in conseguenza della tragica morte di Francesco Paoloni ma che potrebbe essere fissato per venerdì 15.

 

“Il nostro è un partito che si rigenera - spiega il Segretario provinciale Paolo Nicolai, intervenendo dopo i saluti di Tomassetti e Donzelli - per preparasi ad un congresso vero. E un partito è forte quando due candidati si mettono in campo su posizioni diverse ma in un unico contenitore. Personalmente spero sia un congresso dove ci si confronti su questioni politiche, perchè dall'esterno ci guardano e siamo tenuti a discutere in maniera seria e obiettiva. E conoscendo i due candidati sono convinto che questo succederà, soprattutto per la loro onestà politica ed intellettuale. Spero, infine, che non sia un congresso su quello che siamo stati ma su quello che saremo. Il partito a Fermo va ricostruito e dobbiamo lavorare insieme su questo fronte”.

 

“A chi mi ha dato appoggio - rimarca Germana Ciccola, visibilmente emozionata - ho detto che non farò la donna sola al comando. Questo deve essere un anno e mezzo per ricostruire le macerie e il mio sarà un progetto di tutti quelli che ci vorranno stare. Mi aspetto che iscritti e anche non iscritti partecipino in maniera molto forte, dando un contributo serio. Non mi presento come la persona della provvidenza divina: qui ci sono problemi molto gravi, non solo a Fermo, dove la politica fa fatica a dare risposte e rispetto alla questione dei ruoli io, che ho un grosso senso di appartenenza rispetto al partito, me ne sono sempre fregata. La mia è una vita da precaria, sono un'addetta alla segreteria del Consigliere regionale Giacinti. Chiedo a tutti di lasciar perdere le contrapposizioni interne, il primo passo è chiudere con determinate storie che non devono essere più importanti della necessità di un progetto di fortissima elaborazione e progettualità. Ripartiamo dal massimo sostegno all'operato del gruppo consiliare, che ha portato e sta portando avanti un lavoro difficile. C'è bisogno di impegnarsi attraverso gruppi di lavoro, dove a capo ci sia una persona responsabile e di stimolo. Perchè io voglio un partito dove si lavora seriamente, per ricostruire una base di fiducia persa per colpa nostra, sia nel rapporto con la città che con i bisogni dei cittadini. Punto ad un dialogo con ogni tipo di associazione, oltre a voler ritornare a parlare con le periferie. Fuori da qui esistono problemi di sopravvivenza e chi vede noi, che dovremmo risolvere questi problemi, agire in maniera scomposta e azzuffarci senza dare soluzioni concrete, non può apprezzarci, come già dimostrato le ultime elezioni. Per questo dobbiamo essere un vero laboratorio di idee”.

 

Spazio anche ad un fugace alterco, subito rientrato, con la Consigliera comunale Sonia Marrozzini. “Gli attacchi? Fatemeli faccia a faccia, non sulla stampa - afferma la Ciccola -. Dobbiamo cercare di superare le fratture che ci sono state e l'unitarietà facciamola partire già da oggi, facendo un congresso vero e nel rispetto delle regole e delle persone”.

 

Molto pacato l'intervento di Piero Mennò, che alla guida dell'Unione comunale era già stato per un breve periodo nel 2013 dopo l'uscita di Giuseppe Buondonno. “Parto dalle cose che ci uniscono, perchè noi siamo in un partito aperto, plurale e che contiene persone di diverse idee accomunate da diversi valori. Il nostro riferimento è quello delle persone in difficoltà, è il nostro punto di partenza. Siamo rimasti l'unico partito, purtroppo, perchè sarebbe bello potersi confrontare con gli altri. Non è semplice candidarsi ad un ruolo molto scomodo in questa fase, ma il dovere civico e la passione per migliorare la condizione delle persone passa attraverso questi ruoli ed il confronto. E' un percorso difficile e pieno di ostacoli, ne sono consapevole. Sono tornato a fare politica quando è nato il Partito Democratico, il mio è stato un percorso particolare e sono convinto che chi assume un ruolo deve un po' astrarsi dalla propria concezione personale, cercando di essere rappresentativo di tutte le istanze. Ecco, io sono più cooperativo che competitivo, quindi tiriamo una riga sulla vicende accadute e ripartiamo da un percorso che ponga il partito nella condizione di unire. Abbiamo 6 circoli che hanno vite diverse e dobbiamo essere aperti, facendo iniziative di ogni tipo e andando verso la società. Nel 2013 non sono riuscito a raggiungere questi obiettivi perchè impegnato a tamponare le crepe che si stavano generando. Credo che il lavoro del partito debba riflettersi in quello dei consiglieri comunali e viceversa”.

 

Sul rapporto con l'Amministrazione in carica a Fermo, Mennò è piuttosto chiaro: “Noi siamo l'opposizione e chi governa conduce. Non significa però che stiamo a sentire e andiamo a ruota. Se siamo l'unico partito, siamo anche gli unici che possono dettare la linea. Alcuni atti politici della Giunta Calcinaro francamente mi preoccupano, tipo l'estensione del piano casa alla zona costiera o la discussione sull'alienazione della Casina delle Rose. Mi chiedo: qual è la direzione di questa Amministrazione? Ed è di fronte a questa confusione che si vede il valore di un'opposizione”.

 

Chiusura con uno sguardo anche al livello nazionale del Partito Democratico. “La ricostruzione di un partito è la premessa per andarci a confrontare sulle proposte che nel 2017 emergeranno. Allo stato attuale, quindi, è fuorviante categorizzare le nostre candidature tra renziani, cuperliani ed altro ancora. Dobbiamo solo essere concentrati sul dare un ruolo al nostro partito in questa fase importante”.

Letture:4413
Data pubblicazione : 08/04/2016 13:10
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications