Politica
La risposta civile al “clandestino” Salvini. Solidarietà al Presidente della Repubblica

Tra i manifestanti anche Buondonno, Rossi e rappresentanti del mondo sociale e sindacale. Cartelli e cori di protesta contro il segretario leghista

La risposta civile al “clandestino” Salvini. Solidarietà al Presidente della Repubblica

Salvini, l'unico clandestino sei tu. Nessun benvenuto al razzista Salvini. Sono i due messaggi, impressi in maniera inequivocabile su due cartelli, che un gruppo di cittadini ha esposto in occasione dell'arrivo del leader della Lega Nord Matteo Salvini.

 

Una protesta rumorosa ma pacifica, che ha visto la partecipazione di figure importanti della sinistra come Giuseppe Buondonno (che sabato aveva manifestato la sua posizione in una nota inviata alla stampa) e Massimo Rossi, Consigliere di minoranza a Fermo, oltre a rappresentanti del mondo sociale e sindacale come Giusy Montanini della Fiom-CGIL.

 

Controllati a vista dalle forze di Polizia, i circa 50 manifestanti hanno rimarcato a gran voce la loro totale disapprovazione anche per l'attacco di Salvini nei confronti del Presidente Mattarella, che in occasione dell'inaugurazione del Vinitaly a Verona aveva spiegato, riferendosi all'export del settore, come il destino del nostro Paese sia il superamento dei confini e non il ripristino.

Salvini, con il suo inconfondibile stile, aveva subito risposto via Twitter “Se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e venduto”.

 

“Intendiamo manifestare la nostra solidarietà - ha affermato Buondonno a nome dei manifestanti - al Presidente della Repubblica per le affermazioni ingiuriose di Salvini, che prefigurano anche il reato di oltraggio al Presidente della Repubblica”.

 

E poi la questione profughi, ricorrente in ogni intervento del segretario del Carroccio. “L'attacco nei confronti dei profughi, dello Sprar e di persone che lavorano con i profughi è assolutamente vergognoso. E' una violazione dei principi fondamentali della Costituzione repubblicana ed è un'offesa alla tradizione democratica e solidale di questo territorio” ha concluso Buondonno.

 

Poi i cori (“Nessun benvenuto a Salvini, siamo tutti clandestini”) e i canti (“Bella ciao” su tutti), a rimarcare differenze che, in un finale di pomeriggio scivolato via senza problemi, sono apparse ancora più evidenti, soprattutto su temi come l'accoglienza e l'integrazione.

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Data pubblicazione : 11/04/2016 07:27
Scritto da : Andrea Braconi
Commenti dei lettori
13 commenti presenti
  • mendicante

    13-04-2016 10:46 - #13
    Continui a non rispondermi, caro Giuseppe. Io non sono pantofolaio, al contrario di te che sei sempre in prima linea cambiando casacca e partito, banderuola si chiamano costoro, io ho fatto politica attiva e faccio politica tutti i giorni, perché al contrario di te so che esiste una politica fatta di scelte personali, dal basso, scelte che condizionano e caratterizzano. Non ho mai preso un euro, non ho mai fatto l'assessore o cose del genere. E sono sempre stato comunista, con o senza partito, al contrario di te che senza partito non sei mai stato, forse da piccinino non so. E io non ho nessuno che mi dice di rispondere o non rispondere. Vedi, caro Giuseppe, io sono una persona libera, non ho mai fatto inciuci, non ho mai avuto alcun potere. Quindi, caro Giuseppe, oltre a non aver risposto, fai brutte figure se parli di me, perché non sai di cisa parli, e non hai argomenti per controbattere alcunché. E se parli di barriere, caro Giuseppe, mentre si perde tempo con Salvini e le trivelle, l'Europa, quella dalla quale la sinistra non vuole uscire, costruisce muri su muri, non ultimo sul Brennero. E fa guerre su guerre, importando disperazione. Capisco che occupare le banche significa rischiare veramente, in prima persona, ma o si fermano i luoghi di potere della finanza internazionale o tanto vale tacere, subire in silenzio. Ma lo so, tu sei una quaglia e salti. Io sono coerente con me stesso, e sono ancora comunista. Ciao, ex comunista. Alla prossima...
  • joe

    13-04-2016 08:34 - #12
    mendicante sarai di sinistra ma negli ultimi anni hai fatto tuo il motto mussoliniano dell' "armiamoCI e partiTE".....
  • pasquale

    12-04-2016 17:20 - #11
    Il povero mendicante sbugiardato su tutta la linea. E' una vita difficile per i professorini che imparano dai libri e non dalla vita reale.
  • Peppino Buondonno

    12-04-2016 15:23 - #10
    Mi hanno consigliato di non rispondere, invece lo faccio, perché ho simpatia e affetto per te, caro Mendicante. Ma quando facciamo qualcosa, non pensiamo ai pantofolai, pensiamo a quelli presi a manganellate dalla polizia macedone, o che vanno a sbattere sulle recinzioni del Brennero. Per quanto riguarda me, si, sono un ex PD, orgoglioso di essere uscito da un partito che ormai è un vigile urbano delle lobby affaristiche; e non so se tu, nella stessa posizione avresti avuto la stessa determinazione e mancanza di opportunismo. Non dico di no, dico che non lo so (ma il dubbio non mi toglie il sonno). Hai ragione solo su una cosa, dovevamo contestare anche la Meloni, ma non possiamo mica fare tutto noi; qualcosa puoi fare anche tu, a parte picchiettare sulla tastiera. Su Mendicante, togli le pantofole e torna in piazza ( hai anche l'ascensore li davanti, non è una gran fatica). Un abbraccio.
  • Luca

    12-04-2016 14:39 - #9
    Sono un convinto antirazzista! L’accoglienza è un grande valore! Secondo me chi alimenta il razzismo oggi è anche, anzi soprattutto, la Boldrini. Sono per l’integrazione (cosa diversa dall’omologazione, tanta voluta dalle multinazionali che hanno tutto l’interesse a livellarci per renderci anonimi ed adattabili). La Boldrini lancia messaggi, secondo me, non a favore dell’integrazione, ma solo a favore dell’omologazione: in questo modo la gente (portata dalla Boldrini a confondere l’integrazione con l’omologazione) si spaventa, diventa contro l’integrazione, e di conseguenza razzista! Pensateci!
  • mendicante

    12-04-2016 08:41 - #8
    Il passato è pochi mesi fa? Suvvia, Cosimo, non ti mettere anche tu al livello degli altri. Dite chiaramente che ci sono persone confuse ed eterodirette dai soliti marpioni della politica, ex qualcosa. Come ci sono persone che vivono di contrapposizione o nell'anti qualcosa. E la Meloni è venuta a Fermo pochi mesi fa, e la pensa come Salvini, anzi ha un passato da neofascista.. Esattamente come Kamménos è iin linea col Salvini pensiero, anche se è molto più pericoloso, e basta conoscerne un poco la storia politica. Però "mai con Salvini!" mentre va bene con Kamménos, e lasciamo in pace la Meloni, che è pure incinta senza famiglia mentre professa il Family Day (e poi con Torresi ci collaboriamo, non ci permettiamo di dire "mai con Torresi!", non ci fa comodo). Insomma, fanno sorridere le inutili repliche, anche perché evitano di rispondere, sono solo rumori di ugnhie sugli specchi, decisamente fastidiosi. Comunque: Referendum Trivelle, Salvini: vado a votare e voto “sì. La vita è beffarda, per alcuni...
  • Cosimo Del Faro

    11-04-2016 21:03 - #7
    Non la facciamo lunga con rancori e paragoni col passato. Ieri c'era un leader importante che specula sulla paura e la rabbia alimentando il razzismo. Chi si ritiene di sinistra non può non opporglisi anche "fisicamente", quindi le persone che lo hanno contestato (Rossi e Buondonno erano assieme a diversi altri cittadini) erano nel posto giusto. Chi non c'era ha perso un'occasione per dimostrare da che parte sta
  • Alessandro Fortuna

    11-04-2016 14:37 - #6
    Sono contento che Simone Tizi, alias Mendicante, abbia a cuore i numeri e le sorti della sinistra italiana e che, in particolare, si ponga il problema di come assecondare le masse, lui che non ha mai nascosto di avere un debole per chi risale la corrente. Stavolta no però, stavolta la corrente non deve essere sfidata, e non è un caso che alla manifestazione di dissenso, ieri, mancassero il PD, il M5S e…..Simone Tizi. Eh già, stavolta Mendicante era a casa in buona compagnia, mentre a Porto San Giorgio scendeva Salvini. C’era però la variegata sinistra fermana, c’erano liberi cittadini che non subiscono passivamente il razzismo di un politico che non perde occasione per speculare in maniera propagandistica su spiacevoli fatti accaduti sul nostro territorio. A maggio vi fu la contestazione a Campiglione, dove Salvini arrivò per fare sciacallaggio elettorale su degli episodi di cronaca di qualche tempo prima e che avevano come protagonisti degli immigrati; ieri era a Porto San Giorgio dopo le vergognose dichiarazioni sulla manifestazione di circa 300 profughi ad Ancona, inneggiando a ruspe ed espulsioni. Qui siamo totalmente al di fuori della cultura dell’accoglienza e della solidarietà, qui siamo al di fuori di ogni regola di convivenza civile e del rispetto di tutti. Rivendichiamo quindi con forza la necessità e il dovere di esprimere il dissenso nei confronti di simili personaggi. Il Mendicante fa poi riferimento alla Meloni, dimenticando che quest’ultima non ha mai assunto atteggiamenti provocatori riguardo particolari situazioni del nostro territorio, raccontando addirittura il falso quando sostiene che la sinistra fermana abbia votato l’attuale sindaco di Fermo (benché non ci sia nulla di scandaloso se, a titolo individuale, qualcuno lo abbia fatto). L’Italietta di cui Mendicante parla, è la sua Italietta, poiché gli stessi che non erano ieri a contestare Salvini sono gli stessi che si sono indignati per Vespa e Riina. E lui ieri non c’era. L’Italietta di cui Mendicante parla, antiberlusconiana e fedele al bombar datore D’Alema, è anche la sua Italietta, alla luce della sua partecipazione al dissenso contro Dell’Utri di qualche anno fa e alla luce della mancata organizzazione di una manifestazione di dissenso contro D’Alema. Non si ricordano infatti manifestazioni contro D’Alema, Mattarella e la guerra con protagonista Mendicante a Fermo. Si ricordano invece partecipazioni di Mendicante a liste di centrosinistra, cioè con quel PD di D’Alema e Mattarella. La Grecia, con un governo e un Paese che, da soli, stanno sostenendo con grande dignità e solidarietà un fenomeno migratorio epocale, dovrebbero essere un esempio per Mendicante e Salvini. Altroche Kammenos. Non si accettano lezioni di coerenza da chi ha fatto dell’incoerenza la propria bandiera. Consiglierei quindi a Mendicante di dedicarsi a quel lavoro più produttivo di sentinella dell’ascensore di Viale Ciccolungo.
  • mendicante

    11-04-2016 12:23 - #5
    Avevo mandato in pensione mendicante, ma i recenti fatti lo obbligano a un ultimo e definitivo sforzo: Questo non è solo un problema di regole democratiche, lo è anche di visibilità e di legittimazione, perché chi non si considera un interlocutore politicamente credibile lo si ignora. D'altronde o si dice a chiare lettere che la Lega è incostituzionale perché contraria all'Art. 5 che dice che l'Italia è una e indivisibile, o si deve lasciare a tutti la possibilità di esprimere idee contrarie. Un esercizio ottimo per far questo è mettersi nei panni degli altri, di coloro che sentono comunque le nostre critiche a Israele o al capitalismo che sfrutta e crea iniquità o la ferma contrarietà alle guerre che per alcuni sono legittime. E quindi se noi vogliamo essere liberi di dire cose anche forti, che sono le basi della nostra visione del mondo, dobbiamo accettare che ce ne sia un'altra. D'altronde Salvini ancora non ha formato un governo per andare a bombardare l'ex Jugoslavia. Vedete, ci ritroviamo in una italietta che s'indigna se il figlio di Riina va da Vespa ma non dice nulla se Condoleezza Rice va da quell'ineffabile e mellifluo di Fazio a legittimare le guerre di Bush. Purtroppo questa pseudo sinistra vive per contrapposizione, cioè si compatta solo contro. Antiberlusconismo, antirenzismo. Peccato che ci si definisca per autoposizione, non per contrapposizione. Ma viviamo tra dicotomie postmoderne. E poi ci si deve contare, e magari si riconteranno tra tutti coloro che sono contro Salvini, o contro le trivelle o vattelappesca. E' un film già visto, ed è di genere drammatico. E poi denotiamo anche l’assenza di queste forze democratiche Fermane, i vari Buondonno (non a caso ex PD) et similia, quando Giorgia Meloni (ex AN, oggi leader di Fratelli d’Italia) è venuta nella nostra Piazza del Popolo (non in uno chalet a PSG ma in piazza a Fermo) per chiudere la campagna elettorale di Mauro Torresi (uno di destra vicino ai neocatecumenali e tipo di Adinolfi), oggi assessore di un sindaco votato anche da questa sinistra. Per dire, la leader di Fratelli d'Italia in un'intervista aveva detto: "Basta immigrazione da Paesi musulmani" Più le solite falsità (non idee, falsità): 1) Lo Stato italiano spende 30 euro al giorno per ogni immigrato 2) Lo Stato dà i soldi agli immigrati invece che alle famiglie italiane 3) Il 90% degli immigrati non ha diritto all’asilo politico Insomma, decisamente in linea col Salvini pensiero, e con un passato da neofascista. Bah! Democratici a intermittenza, chissà per quale motivo. In ultimo, la maggior parte di quelli che contestano Salvini hanno sostenuto e sostengono Tsipras che governa con Kamménos, una sorta di Salvini greco, di destra, xenofobo e che tiene i rapporti con Israele. Ma non solo, difendono anche Mattarella, che era vicepresidente del Consiglio nel governo D’Alema e gestì in prima persona la mattanza di civili nella guerra del Kosovo. Uno scandalo! Dopo si lamentano perché sono in pochi, ma chi potrebbe seguirli in queste intermittenze politiche strumentali?
  • HOMOSAPIENS

    11-04-2016 10:30 - #4
    L'ultimo latrato dei comunisti, prima di tornare a cuccia.
  • francesco

    11-04-2016 09:29 - #3
    è la sinistra che vuole imporre il suo pensiero unico agli altri, non mi stupisco dei vari Rossi, Bondonno, ma di quelli che ancora li seguono, di quelli si.
  • Daniele

    11-04-2016 09:07 - #2
    Questa gente è ferma al 1800, fategli sapere che siamo nel 2016.
  • pas quinto

    11-04-2016 07:52 - #1
    Patetici! Rimasti orfani di Berlusconi hanno spostato il tiro su Salvini che dice quello che pensa la maggioranza degli Italiani. Ma loro, di quello che pensano e vogliono gli Italiani, se ne impipano!
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