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Verso il consiglio comunale anche L'Altra Fermo e Fermo Migliore
Verso il consiglio comunale anche L'Altra Fermo e Fermo Migliore

Al consiglio comunale di domani a Fermo, i due gruppi presentano tre diversi emendamenti

Democrazia partecipata, integrazione sociale e nuova economia: questo il contributo dell'Altra Fermo e Fermo Migliore al Bilancio del Comune di Fermo per l'anno 2016.

Firmati da Giulia Torresi e Massimo Rossi, i testi degli emendamenti che i due gruppi presenteranno in consiglio comunale domani sono i seguenti.

                                                           

Emendamento 1: "Bilancio partecipativo"

Premesso che:

la sfiducia nella politica e l’aumento della distanza tra i cittadini e le Istituzioni, che si manifestano in modo eclatante anche con l’astensione dal voto di fasce sempre crescenti di popolazione, costituiscono una preoccupante minaccia per la democrazia;

studi ed esperienze condotte al riguardo,  in Italia e nel mondo, dimostrano che la crisi della democrazia rappresentativa può essere arginata solo attraverso l’intreccio con essa di processi di “democrazia partecipativa” che vedano i cittadini chiamati a condividere in modo formale e strutturato le scelte salienti delle Istituzioni e/o  la destinazione di una quota del bilancio dell'Ente locale;

il coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte dell’Amministrazione Comunale favorisce una maggiore conoscenza dei bisogni dei cittadini e mette il cittadino nelle condizione di acquisire maggiore consapevolezza e di condividere la responsabilità riguardo le scelte amministrative, migliorando notevolmente la stessa qualità della vita e radicando l’appartenenza al contesto urbano;

con la democrazia partecipativa, gli Organi Istituzionali non abdicano al proprio ruolo di guida del governo, ma chiamano la cittadinanza a concorrere alla sintesi  delle istanze e delle tensioni, a volte contrapposte, che si manifestano nella comunità locale, abituandoli a pensare il territorio collettivamente;  ponendo fine così alla pratica semplicistica dell’amministrazione come sommatoria delle istanze individuali;

Considerato che:

il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Fermo hanno ripetutamente proclamato, sin dal loro insediamento e dalla formalizzazione del programma di mandato, l’impegno ad attivare forme di partecipazione della cittadinanza alle scelte di governo locale;

dalla recente vendita del 49% delle quote societarie della SOLGAS, il Comune ha conseguito un’entrata superiore, per circa 2 milioni di euro, rispetto alle previsioni contenuti nel DUP ed alle risorse destinate all’attuazione dell’elenco delle Opere pubbliche 2016-2018;

Impegna l’Amministrazione Comunale:

a destinare una quota di almeno un milione di euro, derivante da tale entrata straordinaria, ad una serie di investimenti da decidere attraverso un percorso formale di consultazione della cittadinanza, strutturato e definito nei tempi, in analogia a quello attuato in diverse città italiane, quale prima sperimentazione locale del bilancio partecipativo, da attuarsi in maniera sistematica nel prosieguo del mandato amministrativo.

Emendamento 2: "Quartiere Lido Tre Archi"

Gli scriventi Capigruppo Consiliari,

premesso che:

- l’integrazione delle ampie fasce sociali marginalizzate dall’attuale modello socio economico, specie se concentrate in periferie urbane ed immigrate da altre aree del pianeta, costituisce una delle sfide prioritarie che le comunità locali debbono affrontare per salvaguardare la convivenza ed il proprio  livello di civiltà;

- la sottovalutazione o la gestione inadeguata di tali problematiche, oltre ad esasperare  i rischi legati alla sicurezza e all'ordine pubblico che dalle periferie possono propagarsi diffusamente, favoriscono l’acuirsi di sentimenti di ostilità nei confronti dello "straniero" percepito come “barbaro”.  Pericolose derive alimentate da alcune parti politiche e foriere di nefasti scontri di civiltà quando non addirittura di atti violenti;

considerato che:

- a Fermo il quartiere più esposto a tali fenomeni è senza dubbio Lido Tre Archi, dove risiedono circa due mila abitanti, in maggioranza stranieri, appartenenti a più di 40 etnie diverse. Una popolazione, in gran parte giovane, spesso con famiglia e figli, priva di qualsiasi  legame e senso di appartenenza con la città, che in passato è riuscita integrarsi nei luoghi di lavoro ma che attualmente risente più di altre categorie degli effetti devastanti della crisi economica.

- un quartiere, dove l'isolamento dal resto della città e la mancanza di servizi ed efficaci interventi volti a migliorare la qualità della vita dei residenti, hanno favorito l'insediamento di una sempre crescente fascia di popolazione "irregolare".

ritenuto  che:

- un approccio efficace e razionale, non può fermarsi alla mera amministrazione dell’esistente o all’invocazione di, seppur necessarie, azioni di ordine pubblico o di pattugliamento delle forze dell’ordine,

- Lido tre Archi può e deve essere assunto dall’Amministrazione Comunale come un vero e proprio "laboratorio sociale a cielo aperto" per sperimentare forme di intervento utili ed efficaci, dal punto di vista della riqualificazione urbana e della sicurezza,  tali da caratterizzare Fermo come luogo all’avanguardia nella gestione delle sfide sociali contemporanee.  Un vero e proprio progetto partecipato dagli abitanti del quartiere, articolato in una serie di interventi ed  iniziative organiche che allevino il disagio e favoriscano lo scambio con il resto della città, coordinate e tra loro gestite da una pluralità di soggetti.

preso atto che:

- sono già in campo ipotesi di lavoro che vedono il Comune e varie associazioni intenzionati a farsi carico di questa decisiva realtà, e che ulteriori realtà associative sono certamente disposte ad aggiungersi, per mettere in atto un disegno di interventi significativi ed organici, capaci di integrare le risorse del volontariato con un contenuto stanziamento  pubblico,

ritenuto pertanto necessario:

attivare un vero e proprio “progetto speciale” centrato sul quartiere, alimentato da risorse specifiche,  nell’ambito del quale promuovere e sostenere una serie di attività,  quali ad esempio:

•             l’avvio di un percorso strutturato di partecipazione fatto di incontri periodici tra amministratori e cittadinanza, arricchito da un’inchiesta sociale che coinvolga i residenti del quartiere e del resto della città, riguardante la qualità della vita, la sicurezza, la percezione dei pericoli e i problemi relativi all'integrazione.

•             il rafforzamento dello sportello informativo e/o del centro sociale già presenti con personale  e servizi da affidare alle associazioni (mediazione culturale, doposcuola, consultazioni legali-socio/sanitarie-sindacali)

•             l’organizzazione di attività culturali, quali concorsi fotografici a tema, produzioni video, corsi di musica, rassegne cinematografiche, tornei di sport alternativi, concerti con gruppi locali durante la stagione estiva

•             l’attivazione di un piccolo ambulatorio pediatrico e di un dispensario della farmacia comunale

•             il sostegno per l’attivazione di piccole cooperative per la manutenzione degli spazi del quartiere e degli spazi condominiali, coinvolgendo i residenti

•             l’organizzazione di una rete di educatori per la gestione di un Centro di Aggregazione Giovanile, con e per i ragazzi del quartiere

•             l’avvio di un lavoro partecipato di ricostruzione della storia e l'evoluzione del quartiere, con il coinvolgimento di associazioni, urbanisti, operatori della scuola, dei servizi sociali,..   capace di coinvolgere la città accrescendo la consapevolezza diffusa riguardo le origini, le cause, le responsabilità delle forme di  disagio sociale e di marginalità, nonché delle risposte razionali e civili per la loro soluzione,

Propongono al Consiglio Comunale:

di emendare il bilancio di previsione 2016 prevedendo lo stanziamento nella “Missione 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia Programma 4 Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale” della somma complessiva di 20.000 € necessaria a mettere in atto gli interventi descritti in narrativa, attingendo a tale scopo una somma di pari importo dalle risorse inserite nella “Missione 1 Servizi istituzionali, generali e di gestione programma 3 Gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato”.

 

Emendamento 3: "Dieta mediterranea"

Oggetto:   Emendamento al Bilancio di previsione 2016.  Previsione intervento di valorizzazione della dieta mediterranea, patrimonio dell’Umanità, attraverso la creazione di uno specifico circuito tra i ristoratori fermani.

premesso che:

- per uscire dalla crisi e costruire nuove prospettive di benessere per le comunità locali è necessario progettare un nuovo modello economico e sociale, sostenibile, basato sulla valorizzazione delle risorse e dei patrimoni culturali, storici, sociali e tradizionali dei territori,

- in questo quadro, Fermo intende accreditarsi nel contesto nazionale ed internazionale come città della qualità enogastronomica e della tipicità;

- in tale qualificazione svolge un ruolo unico e di straordinario rilievo la dieta mediterranea, riconosciuta patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco, validata in Italia proprio a Montegiorgio e  nella media valle del Tenna da Flaminio Fidanza, originario di Magliano di Tenna,  e da lui studiata insieme all’insigne fisiologo Ancel Keys  e ad un gruppo di docenti e ricercatori statunitensi;

- gli  stili alimentari e di vita del Fermano preindustriale costituiscono, dunque, un patrimonio unico, riconosciuto a livello internazionale e come tali un fattore di alta attrattività turistica, che attendono azioni mirate di valorizzazione, fra cui il recupero e  di piatti e ricette e la loro divulgazione sia presso gli abitanti di Fermo e del Fermano sia presso i ristoratori che ne dovrebbero fare elementi distintivi dei loro menu

considerato che:

- è attiva nel Fermano  l’associazione Laboratorio Piceno della Dieta mediterranea, che ha come fine lo studio, la divulgazione e la valorizzazione della Dieta Mediterranea;

- la città di Fermo fa parte della rete Gastronomic Cities, nata e sostenuta con finanziamenti europei e finalizzata  allo sviluppo dell’eno-gastronomia come strumento di sviluppo del turismo e  di creazione  di nuovi posti di lavoro;

- un ruolo strategico nell’accreditamento di Fermo come città della dieta mediterranea, nella valorizzazione di questa unicità del fermano, potrebbe essere svolto dai ristoratori locali, prevedendo e presentando in modo adeguato nei loro menu, piatti e ricette rigorosamente conformi alla tradizione;

- tuttavia, per svolgere tale ruolo strategico i ristoratori hanno necessità di essere formati in quanto ricette e pratiche della dieta mediterranea, oggi patrimonio dell’umanità, sono state abbandonate e sostituite da nuovi modelli gastronomici

- un intervento formativo sulla dieta mediterranea consentirebbe agli operatori coinvolti di acquisire piena consapevolezza e capacità di comunicazione riguardo le specificità ed il valore delle tradizioni sociali, culturali che caratterizzano lo stile di vita del territorio fermano,  che nel 2010  l’Unesco ha espressamente inteso valorizzare e tutelare al cospetto dell’Umanità.

ritenuto fondamentale a tale scopo:

l’attivazione di un progetto di divulgazione e valorizzazione della dieta mediterranea  che preveda:

- la sensibilizzazione dei ristoratori della città e la costituzione di un circuito di operatori della ristorazione che si qualifichi per la proposta, stabile e continuativa, di piatti e ricette della dieta mediterranea del Fermano;

- la formazione dei ristoratori che aderiscono a tale circuito  per l'acquisizione di conoscenze e  di competenze, pratiche e tradizioni della Dieta mediterranea, con particolare riguardo alla coltivazione, alla raccolta, alla conservazione, alla trasformazione ed al consumo del cibo;

- la realizzazione di un logo che unifichi e contraddistingua il circuito fermano dei ristoratori della dieta mediterranea;

- la realizzazione di un evento enogastronomico per il lancio del circuito;

- il pieno coinvolgimento e la messa in sinergia, nella ideazione e realizzazione del progetto, delle associazioni del territorio operanti in materia, nonché dei soggetti internazionali già attivati con la rete Gastronomic Cities.

Propongono al Consiglio Comunale:

di emendare il bilancio di previsione 2016 prevedendo lo stanziamento nella ”Missione 7 Turismo Programma 1 Sviluppo e valorizzazione del turismo” della somma complessiva di 12.000€ necessaria a mettere in atto gli interventi descritti in narrativa, attingendo a tale scopo una somma di pari importo dalle risorse inserite nella “Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità programma 5 Viabilità e infrastrutture stradali”.

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Data pubblicazione : 04/05/2016 11:27
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • lu contadì

    04-05-2016 18:33 - #1
    quissi vola ato, troppu, a vote è mejo lo terra terra.
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