Politica
"Non è più tempo di parole, noi scegliamo i fatti"

Le Reazioni post consiglio comunale a Fermo dei gruppi consiliari di maggioranza Piazza Pulita, Il Centro, Non mi Fermo

Accogliamo con soddisfazione l'esito della seduta consiliare di giovedì scorso, 5 maggio, al termine della quale abbiamo approvato – tra le altre cose – sia il Rendiconto 2015 il Bilancio di previsione finanziario 2016-2018.

Si è trattato di un confronto lungo e a tratti nervoso, nel corso del quale però la maggioranza si è mostrata ancora una volta compatta nell'analisi e nell'approvazione di due documenti attestanti sia il lavoro svolto in questi primi mesi di governo e sia il progetto per la città nell'immediato futuro. Compattezza e coerenza che – al contrario – non sembrano essere caratteristiche fondanti di alcune parti della minoranza, cadute su eccessivi protagonismi, nonché su inutili e infondati personalismi.

Nel ricordare come l'attuale maggioranza ha trovato la città - dopo anni di volontario distacco dalla realtà – i consiglieri di Piazza Pulita, Il Centro e Non mi Fermo hanno ricordato le iniziative poste in essere per riattivare il necessario protagonismo nei vari settori, non senza un occhio attento alle fasce più deboli della città e alle famiglie. Insomma, l'obiettivo è – e sarà sempre - quello di riportare il cittadino al centro del progetto.

In questo senso, grande soddisfazione viene espressa nell'immediato per i lusinghieri risultati ottenuti nel campo delle tariffe, con conferma di un pacchetto che va incontro alle esigenze dei cittadini: innalzamento della soglia di esenzione Irpef (trovata a 7.500 euro e portata a 8.500), riduzione della Tari per i piccoli esercizi commerciali, riduzione Imu per le famiglie con figli universitari, ancora riduzione Imu per i terreni edificabili convenzionati e non convenzionati e che scontano l'invendibilità a causa della crisi economica, ecc... Sempre per quel che concerne la Tari, è stato confermato anche un Fondo ad hoc per le famiglie con disagio economico. Insomma, tutta una serie di misure che incidono sulla condizione economica dei nuclei fermani.

Nel lungo periodo, invece, non c'è dubbio che importante sarà la capacità di spesa attivata dalla vendita del 49% delle quote Solgas. Un'operazione brillante portata a termine dell'esecutivo, a partire dall'assessore Febi, che ha portato nelle case comunali oltre 5 milioni di euro che andranno ora spalmate nei prossimi 4 anni e che daranno respiro in primis ai lavori pubblici, da anni in costante sofferenza.

Va dato atto a larga parte della minoranza di aver apprezzato l'operazione, anche se proprio sui proventi della vendita Solgas si è attivata una polemica inutile, innescata da un ordine del giorno – alla fine saltato per un evidente difetto di fiducia reciproca - presentato dai capigruppo Massimo Rossi e Giulia Torresi.

La richiesta di destinare la quota di “almeno un milione di euro” del ricavato della vendita a una serie di investimenti da decidere con la città, sul presupposto di un non meglio definito percorso partecipativo, oltre a cozzare con l'iniziale volontà degli stessi gruppi di minoranza di vendere la Solgas, non rende merito all'atteggiamento della maggioranza. Già da mesi, infatti - e ancora prima in sede di campagna elettorale -, la stessa si sta spendendo sul territorio cittadino con assemblee e incontri (circa una ventina) proprio per catturare le esigenze dei vari quartieri e comprendere le i problemi più urgenti da risolvere nell'interesse collettivo. E cos'è questa se non quella “partecipazione” spesso e volentieri citata a sproposito per soli fini speculativi?

Tornando al merito, va detto che sicuramente questi mesi di amministrazione sono stati caratterizzati da una particolare attenzione verso gli ambiti della cultura e degli eventi di socializzazione, anche e soprattutto nel tentativo di rilanciare la vocazione turistica della città. Una vocazione che sarà potenziata anche con la programmazione per i prossimi anni.

In questo senso, non è probabilmente casuale l'accanimento ancora una volta mostrato dal capogruppo di “Io scelgo Fermo”, Pasquale Zacheo, nei confronti del vice sindaco e assessore alla Cultura Francesco Trasatti. Un attacco costante, che va avanti da mesi, nel solo tentativo – inutile - di indebolire un assessore che tanto sta facendo per la città e a cui i gruppi consiliari di maggioranza rinnovano l'assoluta stima e fiducia. Anche perché tali attacchi risultano sempre privi delle necessarie basi logiche e concrete: dai costi per il Natale (in linea con quelli degli scorsi anni, ma con... effetti piacevolmente diversi!) alla programmazione culturale, con allusioni e accuse prive di fondamento.

Mesi lunghi e laboriosi attendono questa maggioranza, chiamata ad affrontare questioni e a fare scelte sicuramente importanti. Confidiamo nel supporto di quella parte di minoranza più attenta alle sorti della città di Fermo che a condurre piccole battaglie personali, assolutamente prive di respiro politico e di interesse per le sorti comuni.

 

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Data pubblicazione : 07/05/2016 18:08
Scritto da : I gruppi consiliari Piazza Pulita, Il Centro, Non mi Fermo
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • MARIO

    08-05-2016 12:22 - #2
    per non parlare della gestione discarica san biagio , la quale molti fermani non sanno nemmeno dov'e'' situata ,e ne traggono benefici , con sconti nella tari verso i cittadini di fermo , e guadagni presso che milionari provenienti dalle migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti da roma che abbancano , fottendosi dei danni che stanno causando all'ambiete. alle falde aquifere , dei territori limitrofi. usano la discarica come industria e non come servizio per i cittadini che pagano profumatamente il servizio.
  • Guardate le assunzioni dell'Asite e del comune di Fermo

    07-05-2016 19:08 - #1
    Quando in consiglio comunale qualcuno si degnerà di parlare di tutto quello che è successo sta succedendo e forse succederà all'Asite,cause e vertenze sindacali fatte da persone rispettabili e meritevoli per presunti"sbagli-torti"ricevuti,assunzioni a tempo determinato di persone imparentate o amiche di operai e dipendenti Asite fatti iscrivere in una società interinale di Civitanova Marche,dove un povero Cristo disoccupato ed ONESTO Fermano non penserebbe mai di andarsi a iscrivere poichè a Fermo esiste Gi Group-Main Power e Adecco,mentre addirittura un signore anche da un comune vicino vicino ad Amandola ci si è andato ad iscrivere.E mentre queste persone in un modo un pò subdolo lavoravano altri ignari campavano con ammortizzatori sociali (cassa integrazione-assegno di disoccupazione) soffrendo insieme alla sua famiglia indirettamente per situazioni non trasparenti.Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile soprattutto vedendo e sentendo le continue stupide esternazioni di diversi consiglieri su cose e fatti fino ad oggi tutte di poco rilievo.Se non si fa nulla per riportare la meritocrazia la trasparenza,l'onestà e la legalità in tutto ciò che ci circonda prima o poi in questa citta regnera la legge della giungla.
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