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A rischio il ponte di Caldarette d'Ete e la Provinciale? Il Di Ruscio pensiero sullo stato del fiume

L'ex sindaco di Fermo ribadisce i pericoli legati ad una gestione fallimentare delle problematiche lungo il fiume Ete Vivo

A rischio il ponte di Caldarette d'Ete e la Provinciale? Il Di Ruscio pensiero sullo stato del fiume

Si definisce “un agronomo non pentito” Saturnino Di Ruscio, dirigente del Comune di Fermo, nonché ex sindaco della città capoluogo ed ex consigliere provinciale. Ribadisce con orgoglio le sue radici contadine e, come è solito fare, entra nel vivo delle questioni senza troppi giri di parole. Perchè, spiega, “se dovessi tacere su quello che vedo, non starei in pace con me stesso”.

 

Torna sulla questione fiumi, anche a seguito della notizia della pulizia dei detriti accumulati sotto un ponte lungo l'Ete Vivo in zona Caldarette da parte dei volontari della Protezione Civile di Fermo. Volontari che lo stesso Di Ruscio loda per un impegno che, però, non può essere sufficiente per una messa in sicurezza dell'asta fluviale e delle infrastrutture.

 

“Nell'anno 2009 - racconta Di Ruscio - a seguito dell'evento atmosferico del 2 giugno che provocò l'allagamento di Santa Maria a Mare, mentre esponenti politici del PD fomentavano la protesta contro di me e raccoglievano firme di protesta contro il sindaco di Fermo, feci un esposto alla Procura della Repubblica sulle evidentissime inadempienze della Provincia di Ascoli Piceno (fondi disponibili dall'anno 2002 e non ancora spesi ed omesse manutenzioni ordinarie e straordinarie).

 

Non accadde nulla, fui sentito per quella denuncia dalla Procura nell'anno 2011, a seguito degli eventi atmosferici che provocarono la morte di alcune persone a Casette d'Ete, ma nulla di fatto.

 

Ora voglio denunciare pubblicamente la situazione del ponte in zona Caldarette Ete. Si evidenzia chiaramente quanto segue:

 

1) Il ponte è costituito da 7 campate delle quali ben 4 sono occluse.

 

2) L'acqua del fiume, al verificarsi di eventi meteorici neanche eccezionali, non avendo più un "letto" dove scorrere, idonei argini (distrutti) e aree dove esondare naturalmente, provoca l'erosione di ettari di fertilissimo terreno agricolo, la distruzione di pozzi per l'irrigazione (vedi manufatti in cemento sul letto del fiume), eradicazione di piante, ecc. Con danni rilevantissimi.

 

3) L'inalveamento del fiume, operazione purtroppo necessaria per porre rimedio alla situazione, richiederà molti milioni di euro.

 

4) Sono a rischio le condotte idriche (quella che va verso Monterosato e quella che scende verso Porto San Giorgio) e fognaria in corso di completamento e non ancora messa in funzione (vedi scarichi di acque nere nei pressi del ponte).

 

5) E' a rischio anche un tratto di Strada Provinciale Valdete in direzione ovest.

 

6) Di questo passo, tra non molto tempo, sarà a rischio anche la stabilità del ponte stesso.”

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Data pubblicazione : 19/05/2016 10:39
Scritto da : Andrea Braconi
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • Renzo

    20-05-2016 18:51 - #6
    Giorgio lei dice "basta farsi un semplice viaggetto lungo la strada Vald'Ete che costeggia il fiume, per accorgersi di come è ridotto il fiume e gli argini, in alcune parti è da paura". Beh,gli attivisti delle 5 stelle di questi viaggetti lungo l'Ete ne stanno facendo molti. Vicino a questo post, sotto, c'è anche il nostro:"Milioni di euro spesi inutilmente per i fiumi: i 5 Stelle attaccano Provincia e Regione". E per noi l'Ete vivo non è neanche più un fiume, e solo un mostriciattolo ambientale. E stata spesa una cifra il cui importo al 15/06/2011 era di Euro 9.452.230,00 mentre a Marzo si era stabilito 9.386.877,94 ( http://www.provincia.fm.it/notizie/comunicati-stampa/840 ) - tutti possono controllare. E si, perchè queste vicende, che molti vorrebbero far passare nel dimenticatoio, è bene riportarle all'attenzione della cittadinanza. La quale deve valutare se i risultati delle opere eseguite con quella spesa sono stati appropriati alla cifra impiegata. Molti avveduti tecnici affermerebbero che qualcosa non è andato per il verso giusto. Loro non dicono che i lavori sono stati un disastro e che la natura per rimediarlo impiegherebbe qualche migliaio d'anni, no certamente. Solo le male lingue si lasciano andare a commenti velenosi, e perfidi. ma noi non li riportiamo perchè le polemiche non ci piacciono, e poi qualcuno si potrebbe offendere. Magari anche indispettire, perchè potrebbe essere costretto a difendere l'indifendibile. D'altra parte a fronte di un disastro, come quello ben visibile a livello dei Fiumi Ete Morto e Vivo, non ci sono discorsi che tengano. Perchè poi a ben considerare, questo qualcuno, in merito a questa vicenda del risanamento sbagliato dei fiumi (ovviamente secondo noi - non vogliamo che ci sia chi se la prenda a male), è parte (interessata?) con quelli che vorrebbero, pretendono anzi, di nascondere un cadavere sotto il tappeto e che poi non puzzi. E invece se andate a farvi una passeggiata, come Girgio consiglia, lungo i fiumi Ete Morto e Ete Vivo, vi servirà un tampone di cloroformio sotto il naso per sentire la puzza.
  • Mario

    20-05-2016 12:27 - #5
    E basta a fa sempre le solite chiacchiere da politico, è ora che te corci le maniche e vai a fatica .... sempre a criticà ma vanne invece a pulì li fiumi dall'Ete e jò Tenna.. E' mejo per tutti
  • Giorgio

    20-05-2016 10:42 - #4
    Devo riconoscere a Di Ruscio che ha il coraggio di parlare e rivelare quanto ha fatto, sottolineando l'inerzia della procura in merito a sue denunce, ma questa è storia di tutti i giorni, c'è chi può e chi non può caro Di Ruscio. A parte le mille chiacchiere, basta farsi un semplice viaggetto lungo la strada Vald'Ete che costeggia il fiume, per accorgersi di come è ridotto il fiume e gli argini, in alcune parti è da paura. Le auguro di continuare la sua battaglia Di Ruscio, e mi creda non è solo perchè la gente non ideologizzata e onesta intellettualmente è con lei.
  • peppudepozo'

    19-05-2016 15:49 - #3
    Riprovo, saro' piu' fortunato.. Allora grazio caro NINU per la spiegazione dettagliata. Vista la sua enorme competenza in fatto di fiumi ci illustri anche sul fiume Tenna e sull'opera della sua amministrazione, costata 5-600 mila euro che corrisponde al nome di ruzzodromo.....o di quello che ne rimane dopo 6 anni. Ah ma la colpa è sicuramente di chi è venuto dopo. A rpoposito di fiumi...anche quello che temporaneamente si forma ogni pioggia forte che corre in zona Chiesa del Ferro sarebbe da dettagliare e spiegare...anche se questo è voluto da chi non vuole altro che metterlo in cattiva luce. Per favore...visto che ex tutto...continui ad esserlo e non esterni piu' che i suoi danni ce li ricordiamo e portiamo a vita. Grazie
  • Renzo

    19-05-2016 14:41 - #2
    Comincia ad essere abbastanza affollata la platea di quelli che stanno in questo momento occupandosi del Dissesto Idrogeologico dei fiumi Ete Morto, Ete Vivo, Tenna. Inutile dire che il MoVimento 5 Stelle insisterà molto su tali tematiche. Perchè è del tutto evidente che interventi del passato sono stati solo uno spreco di danaro pubblico, data la situazione attuale in cui versano tali i Fiumi suddetti. Quanto al ponte in zona Calderette D'Ete, data l'ostruzione massiva delle campate, è diventato un obbrobrio idraulico. Va bene la buona volontà della protezione civile, ma pensiamo se c'è un modo per rimuovere quel vasto riporto di terra che ostruisce le campate. Tra le altre cose il ponte fu progettato e realizzato da uno dei massimi esperti di idraulica d'Italia. Se sapesse in quali mani è finita la sua opera....
  • Simone

    19-05-2016 13:20 - #1
    Profezia. ,Scomette egr.dott di Ruscio,che presto subirà delle querele? Spero che ,riceva tanta solidarietà da cittadini so che le basta questo. Ci tenga informati
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