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Consiglio comunale di Fermo, 12 punti all'ordine del giorno
Consiglio comunale di Fermo, 12 punti all'ordine del giorno

Appuntamento il prossimo 30 giugno alle 18 nella sala consiliare di Palazzo dei Priori: tra gli altri temi si parlerà della centrale a biomasse di Campiglione e della e della bonifica dell'area ex Sacomar                                                           

Convocato per il prossimo 30 giugno alle 18 nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, il Consiglio comunale di Fermo tratterà dodici punti inseriti in ordine del giorno.

In particolare si partirà dalla comunicazione del Presidente del Consiglio e del Sindaco; poi si passerà all'approvazione dei verbali della precedente seduta consiliare del 5 maggio scorso.

Al terzo punto c'è l'interrogazione presentata dal Consigliere Mochi riguardo  le motivazioni del ricorso da parte della partecipata comunale Asite all'assunzione di personale mediante agenzie interinali. Si prosegue con l'nterrogazione presentata dai Consiglieri Temperini e Mochi sulla prova a pieno carico del tetto del plesso scolastico di Caldarette Ete.

Al punto numero 5 l'interrogazione presentata dai Consiglieri Temperini e Mochi su procedure ambientali di bonifica dell'area esterna al perimetro aziendale ex Sacomar.

Al punto 6 l'interrogazione presentata dal Consigliere Zacheo riguardante: "Viale Trento, Manifestazione del 29 maggio 2016".

Al 7: il recesso dal Consorzio sviluppo industriale del Fermano. All'8 il riconoscimento di debiti fuori bilancio.

Sotto il punto 9 è previsto il nodo della variazione bilancio 2016-2018 con contestuale variazione del programma opere pubbliche 2016-2018 e applicazione dell'avanzo vincolato.

Al numero 10 arriva la discussione sull'autorizzazione dell'aumento di capitale per la Solgas Immobili srl. Sotto il numero 11 la trattazione del Piano Comunale di emergenza.

Infine al numero 12 la mozione presentata dal Consigliere Giambattista Catalini in merito alla centrale a biomasse nel centro abitato di Campiglione.

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Data pubblicazione : 27/06/2016 16:21
Scritto da : redazione
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • Paolo C.

    29-06-2016 16:05 - #3
    Centrale a biomasse si/centrale a biomasse no. Il Consiglio Comunale tratterà come ultimo argomento la realizzazione della centrale a biomasse e quindi vorrei contribuire con argomenti estrapolati da una ricerca: Il futuro energetico di Inghilterra-Germania-Danimarca-Francia-Austria e Svizzera e Paesi Scandinavi sarà per l'appunto quello delle Biomasse. A Vienna ce n'é una in città, molto grande, e guarda caso non inquina e nessun cittadino protesta. La sua dirigenza organizza visite guidate in lingua per verificare la bontà del progetto e della corretta gestione. Consiglierei alla Società che vorrebbe realizzarla di organizzare un pullmann con esponenti politici,del sindacato e organizzatori del fronte del no di Campiglione;infatti la condivisione delle decisioni politiche é fondamentale. Evidentemente, da noi, i cittadini non si fidano (politici,amministratori ecc.?) e diffidano di quali tipi di biomasse verranno utilizzati,visto il precedente dei rifiuti da Napoli trattati dalla ASITE anni orsono, impedendo in questo modo la realizzazione di una struttura costruita e gestita con tecnologie avanzate e uniche a livello locale ,regionale e nazionale. La realizzazione, eventuale ,comporterebbe lavoro per moltissime persone,indotto compreso. I nostri boschi,gli argini dei torrenti,i residui agricoli ecc.permetterebbero l'alimentazione della centrale e conseguentemente la manutenzione del territorio. Il tema più delicato é la realizzazione di un organismo di controllo autonomo e al di sopra delle parti, al quale delegare la verifica e il controllo e il rispetto dei tempi per la manutenzione relativo alla emissione dei fumi ,con visite random in ogni ora del giorno e della notte. Il team dovrebbe comprendere sicuramente Guardia di Finanza-Carabinieri e professori della università politecnica delle Marche ,nonché studenti dell'ITIS inseriti come stagisti. Escluderei alcuni Enti,visto che ad oltre due mesi di distanza non hanno ancora comunicato alla cittadinanza la causa del ricovero di un centinaio di persone al Murri di Fermo,per intossicazione,a Campiglione.
  • Alessandro C.

    28-06-2016 20:59 - #2
    Si, però si dovrebbe uscire anche dall'associazione Marca Fermana, sopratutto a seguito del fallimento politico dell'amministrazione comunale che ha cercato invano di imporre il presidente!
  • Fabio Petrini

    28-06-2016 16:04 - #1
    Apprezzo la volontà dell'amministrazione comunale di Fermo di recedere dal COSIF, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Fermano, perché i Comuni con la loro struttura sono in grado di svolgere le stesse funzioni oggi di competenza di questo ente. In questo modo si eviteranno doppioni amministrativi e si risparmierà denaro pubblico, cioè il denaro dei cittadini. Bene così!
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