Politica
A Porto San Giorgio multe cresciute del 91%? "#100%bugie"
A Porto San Giorgio multe cresciute del 91%?

Conferenza stampa stamattina della Giunta Loira per rispondere alle accuse della minoranza consiliare capeggiata da Agostini e per ribadire l'utilità dei nuovi semafori intelligenti

I tempi moderni, si sa, prevedono l'uso dei social media. Anche a Porto San Giorgio, soprattutto se c'è da litigare su un tema scottante come le multe e i semafori intelligenti, si preferisce farlo a colpi di post e di "hashtag".
A usare questi ultimi, di twitteriano sapore, sono stati giusto oggi i rappresentanti della maggioranza in carica, che parlano di #100% bugie, riferendosi alle parole pronunciate (anzi: scritte e diffuse per l'appunto sul web, ma pure sui tradizionali volantini) dalla minoranza in consiglio comunale sul presunto aumento delle multe di ben il 91% nel solo 2015.

Una percentuale che, obiettivamente, avrebbe fatto saltare sugli scranni chiunque, ma che, sottolinea Loira innanzitutto, seguito a ruota dai suoi assessori e consiglieri Valerio Vesprini, Massimo Silvestrini, Daniela Minnetti, Giuseppe Catalini e Giorgio Raccichini, tutti schierati stamattina attorno al tavolo di vetro della stanza del sindaco, per dare risposte (attraverso i media) ad Andrea Agostini & co della Lista 100% Civico, in merito ai denari raccolti dalle contravvenzioni comminate da quando governano e alla sottile linea rossa tracciata di recente nei pressi dei semafori collocati a pochi metri da due importanti incroci sangiorgesi.

Molto poco social è, a dirla tutta, il suo "stronzata", che il primo cittadino indirizza alle affermazioni della minoranza. "Non dovremmo scherzare, visto che siamo amministrazioni pubbliche, ma se proprio dobbiamo farlo, facciamolo con i numeri giusti", dice Loira.

Di quali numeri parla? Di quelli citati da Agostini nella sua nota diffusa nei giorni scorsi, ossia le multe accertate nel 2014, che non possono essere paragonate alle "sanzioni notificate" nel 2015, perché in queste ultime, spiega il sindaco, vi sono dentro proprio tutti, trasgressori e non.

Come si spiega l'errore, in buona o cattiva fede che sia? Con una riforma. Dal primo gennaio del 2015 non si guarda più solo all'accertato, ma al notificato. Tradotto in numeri, il secondo corrisponderebbe a 344.802, 41 euro da multe notificate nel 2014, contro i 390.033, 85 nel 2015. Il che, tradotto in percentuale, significa 13,12% in più da un anno all'altro. Altro che 91%, insomma.

A voler essere pignoli, il piccolo incremento (sono tutti dati di bilancio consultabili sul web, secondo quanto recita il manifesto che la Giunta sangiorgese sta facendo affiggere in queste ore) come salta fuori? "Non si possono paragonare le stagioni estive del 2014 e del 2015: l'anno scorso il flusso di auto è stato molto maggiore", precisa il primo cittadino.

Insomma, tutte #bugie, ma anche, per la maggioranza consiliare, #pagasolochinfrange.

E con quest'ultimo hashtag si arriva all'intelligenza vera o presunta del sistema Safety21 adottato da pochi giorni in città, più il dissuasore sul lungomare Gramsci "Pedone 2.0", all'altezza dello chalet Delfino Verde.

Quanta parte di ruota basta perché il sensore si accorga che si sta toccando la temuta linea rossa? E i motorini che la superano abbondantemente per scattare velocemente oltre l'incrocio?

"Come previsto in caso di eccesso di velocità non superiore al 5%, anche qui non succederà nulla se la ruota tocca la striscia, ma comunque si tratta di rispettare il Codice della strada, non di trovare una maniera per non essere beccati", ripetono un po' tutti i presenti.

"Insomma, non vi possiamo mica dire dove si trovano i sensori precisamente? Sarebbe come spingervi all'illegalità", aggiungono.

E, a questo proposito, si dice "sorpreso" Valerio Vesprini, che si aspettava di ricevere pieno appoggio da Agostini sul nuovo provvedimento fatto apposta per scoraggiare i furbetti dell'acceleratore, proprio lui, ribadisce, che "ha fatto tante campagne per la legalità presentando vari esposti in procura", spiega l'assessore delegato alla Viabilità.

Meno conciliante è il consigliere del Pd, Massimo Silvestrini, che già era intervenuto con una nota scritta per ricordare anche la sua vicenda personale: "Stavano già prendendomi le misure dopo vari mesi di coma, causatomi proprio da una persona che non si è fermata al semaforo", ri-racconta. "Pericoloso", insomma, il messaggio lanciato da Agostini, visto come "un naufrago che si attacca a qualche appiglio per non affondare", "non agli specchi", dice un'altra voce della maggioranza, ma "proprio ai semafori".

"Solidi nel bilancio e nella gestione", si autodefiniscono in estrema sintesi tutti i presenti.

Anche se. Anche se bisognerà attendere i primi dati delle multe "notificate" (e poi, magari, anche di quelle accertate) dai sensori intelligenti per capire con certezza se i controlli funzionano davvero.

Perché, posto che siamo tutti (sindaco, maggioranza e minoranza inclusi) tenuti a rispettare il Codice della strada, non è ancora certo che quelle lucine rosse ci spingano davvero a comportamenti più virtuosi. "Le statistiche dicono proprio così: i semafori intelligenti riducono quasi a zero le sanzioni sui passaggi", obiettano i politici sangiorgesi, "ma vi convocheremo per darvi i dati precisi una volta che li avremo raccolti". Ogni promessa è debito.

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Data pubblicazione : 01/07/2016 17:56
Scritto da : Alessandra Cicalini
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Esatto Maurilio! ad informarmi è stato un vigile...

    05-07-2016 12:54 - #4
    Fare cassa programmando i sensori a scattare la foto anche quando non si passa ne col rosso ne col giallo, ma ci si ferma per prudenza un metro dopo la banda e ampiamente prima del semaforo, senza creare rischio alcuno ne intralcio. Complimenti Pinetta che evidentemente gioisce di come un comune incassi denaro sulle spalle di chi non apporta alcun danno alla comunità e magari non può permettersi un avvocato per contestare una multa assolutamente iniqua. Esiste anche il buon senso oltre il CDS. Ed esiste purtroppo anche chi programma i sensori per beccare subdolamente i soldi a chi magari è disoccupato. Di certo il sindaco non aumenta di un euro la sosta per i mega yacht parcheggiati al porto. Infine a dirmi come sono state programmate le macchine rilevatrici è stato un vigile in persona che evidentemente è più informato di Pinetta. Complimenti al sindaco d PSG per questo nuovo dispositivo utile esclusivamente a ramazzare denaro. E lo stesso vigile mi ha pure detto: "pensa a tutti i motorini e vespe che d'estate si vanno a fermare sotto al semaforo.." Foto a raffica!!
  • maurilio capodarca

    03-07-2016 15:30 - #3
    Gent. Pinetta, secondo lei che ha fatto il ripasso del cds, stante il racconto di Fare Cassa, dovrebbe essere sanzionato o no? perché se deve essere sanzionato inutile aspettare il verbale, se non deve essere sanzionato come mai anche qualche vigile dà una interpretazione diversa? Il T-red è un impianto tecnologico il cui comportamento dipende da come è stato programmato; è un sacrilegio chiedere di sapere se chi lo ha fatto conoscesse veramente anch'esso il cds? Sai com'è, non è facile mettere l'avvocato per contestare 28 euro.
  • Pinetta

    03-07-2016 09:07 - #2
    Io prima di insinuare simili infamanti accuse avrei aspettato la notifica della contravvenzione, almeno avrei avuto la prova documentale, cioè il filmato, e avrei potuto giudicare con maggiore consapevolezza. Lei invece no, doveva fare come tutti coloro che non rispettano le regole, il processo alle intenzioni condannando il controllo automatico del rosso e della linea d'arresto a prescindere se ha preso o meno la multa. La prossima volta, che supera la striscia, invece di andare dai vigili, faccia un ripasso del manuale della scuola guida.
  • Fare cassa sulle spalle dei cittadini

    02-07-2016 12:49 - #1
    Pochi giorni fa ho visto scattare il giallo al semaforo di PSG e ho prontamente fermato l'auto, consapevole del nuovo dispositivo installato. L'auto si è arrestata poco dopo la banda bianca dello stop, prima del semaforo, e non sono passato col rosso. Non sapevo se passando col giallo avrei preso una multa.. Mi son recato dai vigili di PSG che mi hanno informato sul fatto che si prende la multa se ci si ferma anche poco dopo la banda bianca dello stop, (28 euro se si paga entro 5giorni) nonostante si stia lontani dalla carreggiata e non si sia passati col giallo ne col rosso. Paradossalmente passando col giallo non si prende multa, ma se ci si ferma col giallo appena scattato poco dopo la banda bianca senza intralciare nessuno si prende la multa. Ho chiesto al vigile se loro sentivano il bisogno di questo nuovo dispositivo a rilevamento fotografico e mi ha risposto che la decisione di istallarlo non è stata di loro competenza ne dai vigili auspicata. Il vigile mi ha confermato che all'incrocio della strada che arriva da FM col semaforo funzionante non sono mai accaduti incidenti gravi. Evidente che questo nuovo dispositivo istallato dal comune di PSG non serve ad accrescere la sicurezza o la scorrevolezza del traffico ma solo ed esclusivamente a fare cassa sulla testa di cittadini che oltretutto nemmeno passano col rosso ma per prudenza si fermano all'improvviso col giallo. Una filosofia speculativa becera.
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