Politica
L'arroganza della maggioranza sul caso dell'Area Camper di Marina Palmense

Dopo il Consiglio Comunale Pasquale Zacheo attacca la Giunta, a partire da Torresi, il dirigente Di Ruscio e i Consiglieri di maggioranza

L'arroganza della maggioranza sul caso dell'Area Camper di Marina Palmense

Dopo la drammatiche vicende che hanno riguardato la nostra città nelle ultime settimane, in Consiglio Comunale si torna a parlare di Mauro Torresi e dell’Area Camper di Marina Palmense. Lo si fa con un’interrogazione del Consigliere Pasquale Zacheo. La maggioranza, nonostante l’invito da più parti formulatole, e le macroscopiche evidenze nel frattempo emerse anche in Consiglio Comunale, non ha inteso annullare le delibere di giunta N.168 e 169 e la conseguente determina N.136 a firma del Dirigente Di Ruscio. Ci saremmo aspettati un sussulto di etica politica e amministrativa, con almeno le dimissioni dell’Assessore Torresi. Invece no, questa maggioranza pare non aver posto limiti all’indecenza amministrativa.

 

Eppure i margini della vicenda, nel loro complesso, sono stati resi diffusamente chiari. Nessuno può dirsi all’oscuro della questione. Le forze di minoranza hanno fatto un ottimo lavoro di ricostruzione degli eventi storici e amministrativi. Avevano persino proposto una soluzione che consentiva almeno un rimedio in corsa dell’iter amministrativo. Ma la totale chiusura della maggioranza ha prevalso, nonostante l’inevitabile imbarazzo vissuto dalla stessa, costretta a tollerare l’intollerabile pur di tenersi in piedi, per non perdere pezzi ad effetto domino.

 

Una posizione dunque di pericolosa arroganza, che, se non si abbandona, rischia ora di divenire insidiosa per le posizioni personali dei diretti interessati, e non solo generali dell’Amministrazione. E’ obiettivamente masochistico siffatto atteggiamento. Ma se tale atteggiamento lo si pone in relazione ai precari equilibri di tenuta, allora si ottiene l’unica spiegazione plausibile. Appare predominante la necessità di tenersi stretto a tutti i costi l’esponente di Fratelli d’Italia, rapidamente imbarcato con accordi elettorali sottobanco, che rammentiamo sono già di per sé al di fuori della legge. E si tiene stretto Torresi anche a costo di esporsi personalmente. Perché si arriva a tanto? Escludendo ovviamente l’ignoranza, vista la presenza peraltro di diversi Avvocati, rimane la consapevolezza di aver avallato una prassi amministrativa gravemente viziata sotto diversi punti di vista.

 

Non solo si è consapevoli di aver votato unitamente ad un Assessore (Torresi) che non si sarebbe attenuto all’obbligo di astensione, ma si è anche consapevoli che lui stesso aveva avuto un ruolo – per sua stessa pubblica ammissione in Consiglio Comunale – nella gestione dell’Area Camper oggetto della stessa votazione. Per di più, dopo lo smascheramento degli atti ad opera del Consigliere Zacheo, si è divenuti anche consapevoli che Di Ruscio aveva anche modificato il vincolante schema di convenzione approvato dalla giunta. Modifica che aveva di fatto stravolto l’oggetto del contratto con le parti private, rendendo illimitato il numero di piazzole dell’Area Camper che invece era stato limitato ad 80.

 

Una modifica in relazione alla quale gli introiti economici per i privati divengono di gran lunga superiori rispetto al passato. Una modifica per la quale si sarebbero inoltre dovuti rivedere quantomeno i presidi di sicurezza antincendio dell’area e igienico-sanitari relativi alla dimensione degli impianti di scarico. Un carico di consapevolezza, dunque, difficile da sostenere fuori dagli ovattati ambienti della politica fermana, dove tutto ultimamente pare assumere i contorni della normalità.

 

Come si può arrivare a tollerare tanto? Come si può condividere un coinvolgimento in votazioni in pieno conflitto di interesse? Come si può accettare senza doglianza che un Assessore voti per questioni che lo possono riguardare? Come si può accettare senza doglianza che un dirigente arrivi a stravolgere impunemente un vincolante atto di indirizzo politico della Giunta? Come si può accettare che le questioni amministrative di competenza della Giunta, siano appannaggio di un dirigente comunale?

 

Si tratta di questioni molto gravi che oltre a segnare negativamente il livello dell’etica politica e amministrativa di questa maggioranza, costituiscono l’inconfutabile riprova della scarsa autonomia decisionale della stessa e della sussistenza di un manovratore esterno al potere politico.

 

Ora andremo anche ad accertare se e cosa i presidi di legalità dell’ente hanno fatto nel merito della delicata questione amministrativa. Questione che purtroppo non potrà più rimanere nell’alveo politico, causa l’arroganza di questa maggioranza.

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Data pubblicazione : 29/07/2016 09:12
Scritto da : Pasquale Zacheo (Consigliere Capogruppo Io Scelgo Fermo)
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