Politica
Faggio replica ai 5 Stelle: "Hanno concordato che la Commissione sull'Asite fosse a porte chiuse"

E' Stefano Faggio, presidente della seconda commissione ad intervenire in merito alla polemica innescata dal Movimento 5 Stelle su una commissione avente ad oggetto l'Asite tenutasi ieri a porte chiuse.

“Cosa non si fa per avere un briciolo di visibilità sui media! Si arriva a rinnegare le proprie scelte, si arriva a contraddire la propria posizione presente in atti pubblici, si arriva anche ad accusare di falso usando termini come “ignobile e vergognoso” ben sapendo che gli unici ad aver permeato di dati non veritieri i propri proclami sono proprio i consiglieri dei 5 Stelle.

Veniamo ai fatti. Oltre 20 giorni fa, in occasione di una seduta avente ad oggetto altri argomenti, è stato proprio l’assessore Ciarrocchi a proporre di sua iniziativa, in puro spirito di condivisione, una Commissione avente ad oggetto i piani industriali dell'Asite sulla discarica, con particolare riguardo alle iniziative volte a contenere le emissioni odorifere, e, tutti i componenti della Commissione, apprezzandone l’iniziativa e ringraziando per la scelta di trasparenza, hanno chiesto ed ottenuto che l’incontro avesse ad oggetto tutta la strategia aziendale di Asite in tema di rifiuti (proprio i 5 Stelle chiedevano di trattare anche il tema delle isole ecologiche).

E’ stata la stessa Commissione da me presieduta a deliberare dunque di fissare direttamente l’appuntamento il giorno 14 ottobre con seduta a porte chiuse per motivi logistici e per motivi di opportunità (dovendo trattare di progetti aziendali e dunque di know-how di Asite su alcuni temi strategici, come ad esempio il progetto sul biodigestore).
Tutti d’accordo, compreso il consigliere Temperini, presente come sempre, che però non ha forse riletto il verbale.
Dunque era già prevista la convocazione (prima inesattezza, per non dire falsità, dei 5 Stelle) ed era già concordato all’unanimità che si sarebbe tenuta a porte chiuse (dati ufficiali che sconfessano quanto proclamato dai 5 Stelle).

Solo che visto l’impatto mediatico dell’argomento, i 5 Stelle hanno ben deciso di cavalcare l’onda alla ricerca di visibilità e lo hanno fatto non in maniera formale e nel rispetto delle regole (quelle che loro per primi ritengono sacre da statuto), cioè inviando una richiesta al Presidente di Commissione per chiedere una seduta pubblica, bensì andando sulla stampa a chiedere la diretta radio di una commissione chiusa al pubblico!

Non basta: dopo aver ottenuto privatamente e per iscritto dal sottoscritto i chiarimenti da loro richiesti, oggi protestano a mezzo stampa ed arrivano perfino ad invitare gli attivisti per un sit-in in piazza!
I consiglieri 5 Stelle rinnegano persino di aver approvato la decisione di una commissione chiusa, ma il verbale del 21 settembre parla chiaro. E anche se avessero voluto cambiare idea, avrebbero potuto chiedere (da regolamento) di emendare il verbale per esprimere il loro dissenso alla seduta a porte chiuse,ma ovviamente non lo hanno fatto.

Nonostante ciò gridano alla scandalo. Verrebbe da dire…ma ci facciano il piacere!
Piuttosto va apprezzato lo spirito di chi realmente si interessa di conoscere le progettualità dell'Asite in materia di discarica e rifiuti, cioè di alcuni consiglieri di minoranza che hanno proposto di fornire il loro contributo nelle scelte strategiche dell’azienda, nonché di alcuni cittadini di Ponzano di Fermo e membri del comitato Discarica che hanno chiesto ed ottenuto di essere ricevuti dall’Assessore all’Ambiente ed hanno appositamente inviato all’Amministrazione una serie di quesiti da trattare in commissione.
Questa è la vera trasparenza e collaborazione, quella invece fornita dai 5 Stelle in questo caso è mera polemica politica e spasmodica ricerca di visibilità.

Va chiarito un ultimo aspetto: questa è la terza Commissione monotematica sull'Asite (una delle quali addirittura tenuta in discarica), a dimostrazione di una trasparenza e di un’apertura verso la collaborazione tra maggioranza ed opposizione mai vista in precedenza. Per tali ragioni non c’è alcuna preclusione ad effettuare una seduta pubblica della Commissione Ambiente e se opportuno e richiesto la stessa verrà fissata quanto prima, ma le regole sono regole ed i consiglieri dei 5 Stelle devono iniziare a seguirle, e soprattutto ad essere coerenti con le loro scelte e decisioni”.

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Data pubblicazione : 15/10/2016 08:21
Scritto da : Redazione
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