Politica
REFERENDUM. Le parole del comitato per il no

Il comitato locale della provincia di Fermo per il no alla riforma costituzionale, composto da Luca Leoni, Paolo Cerolini, Giorgio Litantrace, Loris Germani, Nadia Eleuteri, Luca Vita, Saturnino Di Ruscio, si affida ad un comunicato per commentare l'esito del referendum.

REFERENDUM. Le parole del comitato per il no

La bocciatura della riforma costituzionale Renzi-Boschi è stata contraddistinta da un alta percentuale di votanti (quasi 2/3 degli eventi diritto) e da un netto distacco (60 a 40). Il giudizio è semplice ed univoco: gli elettori su una questione importante hanno dimostrato maturità di giudizio e hanno condannato il dilettantismo che ha contraddistinto la politica italiana di questi ultimi tre anni….e non solo tre.
Gli elettori hanno compreso, anche se non tutti in modo profondo, che la riforma era stata scritta veramente male, piena di buchi e di contraddizioni, del tutto indegna della tradizione giuridica e culturale italiana. Hanno compreso inoltre chiaramente che non è possibile ridurre l’attività del Governo (e non della giunta di uno sperduto paesino di montagna) a una fabbrica di spot a getto continuo, ad una strumentalizzazione sistematica di dati mai precisi, di entusiasmo mistificatore e di sicumera ingiustificata.
La nostra analisi a favore del No prima del voto (il primo incontro si è tenuto a Fermo il 17 giugno 2016) era centrata sulla inconsistenza del “progetto Renzi”. Non potevamo ragionevolmente credere che una riforma così sconclusionata potesse coprire un progetto politico serio anche perché non c’è stato atto o parola di Renzi  che potesse far credere il contrario.
A rigor del vero va detto anche il Fronte del NO che ha intuito la pericolosità del la riforma Renzi e delle sue conseguenze, in alcune circostanze non ha mostrato adeguata profondità di giudizio e ha rivelato carenze nel contestualizzare quanto sta accadendo in Italia con la realtà europea e internazionale, attraverso una riflessione politica di più ampio respiro)
La realtà internazionale da tempo ha già  imboccato il fronte della  de-globalizzazione  che non  significa, come qualcuno crede, un ritorno al nazionalismo ottocentesco  in quanto certe conquiste del mondo globale sono ineludibili. Significa  piuttosto ricominciare a pensare in una dimensione diversa, concentrando gli sforzi e gli investimenti su progetti a medio e lungo termine e sui risultati che ne derivano, con attenzione alle risorse finanziarie realmente disponibili.
Matteo Renzi ha fatto la sua parte in base al ruolo affidatogli  che ha interpretato, secondo le sue capacità. Forse chi glielo ha affidato ha preso un abbaglio, chi glielo ha riconosciuto senza opporsi, ha dimostrato debolezza di carattere e ora  non può cantare vittoria. I capri espiatori non servono a nessuno mentre è opportuno in questo momento fare autocritica.
Il referendum ha mostrato la vittoria degli elettori maturi, anche giovani, ma d’altro canto anche quella dall’alleanza occasionale delle forze politiche schierate per il NO, fatta tardivamente e con argomentazioni  generalmente banali ed apodittiche,  a volte non molto diverse nella sostanza, da quelle di Renzi &Co. Le stesse forze politiche che oggi cantano vittoria!  Più che scatenare ora una gara tra padri, padrini e padreterni per rivendicare il successo elettorale e spartirsi le prossime candidature, sarebbe più opportuno costruire ora qualcosa di positivo. In tal senso rivolgiamo un appello ai nostri legislatori (ovvero ai nostri deputati e senatori che ora tale ruolo rivestono..): approvate una legge elettorale fatta bene, senza eccessiva fretta, che tenga conto della sentenza della Corte Costituzionale n.1 del 2014, ed in particolare che rispetti i principi costituzionali della sovranità popolare (art.1),  non con  liste bloccate ma che garantisca una vera rappresentanza  attraverso la scelta del candidato e rispetti  il principio di eguaglianza (art. 3) voto uguale per tutti i cittadini (senza premio di minoranza).
IL Comitato locale della Provincia di Fermo e  quello regionale, alla luce della positiva  esperienza  maturata in questi mesi, si impegneranno nell’ organizzare altre iniziative di approfondimento su temi di grande attualità ma non ancora adeguatamente  affrontati ed illustrati tra cui l’articolo 81 della Costituzione modificato nell’anno 2012, quello del pareggio di bilancio o meglio del divieto di spesa a deficit,  il rapporto tra la nostra Costituzione ed i trattati europei da Maastricht sino ad oggi,  in relazione a questo modello economico che sta distruggendo imprese, lavoro e tutele sociali, l’introduzione della moneta unica europea  ed altro ancora.
Il nostro ringraziamento va a tutti gli elettori, ai collaboratori,  ai docenti, ai relatori che in modo volontario e disinteressato hanno dato il loro prezioso contributo. Un grazie a Sara Malaspina coordinatrice del Comitato provinciale del NO per il suo generoso, prezioso e disinteressato sostegno.
Per concludere:
Una volta i "sovrani" erano i re, oggi i sovrani siamo noi. Difendiamola sempre la nostra SOVRANITÀ, sorvegliamo le azioni e le omissioni dei nostri politici. Il nostro NO è solo un punto di partenza, un modo per ricordare a chi si comporta anacronisticamente da sovrano che l'unico sovrano è davvero il popolo. E che la politica è chiamata a riprendere il suo ruolo autentico di guida e sostegno alla società.
Per riprendere le parole del giornalista Raniero La Valle" Gli istituti della democrazia non sono oggi compatibili con la competizione globale, con la guerra permanente... Il mondo è il mercato; il mercato non sopporta altre leggi che quelle del mercato. Se qualcuno minaccia di fare di testa sua, i mercati si turbano. La politica non deve interferire sulla competizione e i conflitti di mercato. Se la gente muore di fame, e il mercato non la mantiene in vita, la politica non può intervenire..."  E' il momento di invertire  la rotta.

Per il Comitato Locale
Luca leoni, Paolo Cerolini, Giorgio Litantrace, Loris Germani, Nadia ELeuteri , Luca Vita, Saturnino Di Ruscio

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Data pubblicazione : 10/12/2016 11:52
Scritto da : Redazione
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