Politica
Fermo. I Consiglieri Comunali di maggioranza rispondono a Zacheo: "Poche proposte e tanta demagogia"

Si è chiuso un Consiglio Comunale per certi versi storico, con l’approvazione all’unanimità della variante che permetterà la realizzazione del nuovo polo scolastico in via D’Acquisto. Un momento importantissimo per la città visto che andrà a ridisegnare la geografia scolastica di due scuole medie storiche come la Betti e la Fracassetti lesionate dal sisma. 

Fermo. I Consiglieri Comunali di maggioranza rispondono a Zacheo:
Immagine di repertorio

La discussione in aula è stata carica di significato con l’accenno ai ricordi e ai sentimenti che queste due strutture provocano a tutti noi cittadini che le abbiamo frequentate e con alcuni spunti interessanti. Infatti questo epocale cambiamento non tocca solo il personale didattico, i giovani scolari e le loro famiglie, ma tutta la città in quanto saranno necessarie delle evidenti modifiche sul piano della viabilità. Tutte le forze politiche hanno dato il loro apporto verbale su questo punto e il voto favorevole. Ma il giorno dopo “io scelgo Fermo” sceglie di omettere questo passaggio fondamentale per la città da loro scelta (scusate il gioco di parole voluto) nel proprio comunicato stampa.

Ma non è l’unica omissione e mistificazione della realtà che ormai i cittadini sono abituati a leggere. Anzi “io scelgo Fermo” sceglie la via della demagogia sulla proposta effettuata in Consiglio per quanto riguarda lo sconto in bolletta Solgas. Abbiamo atteso tanto la prima proposta del gruppo civico capitanato da Zacheo e siamo rammaricati di doverlo respingere perché legislativamente inapplicabile, logicamente inaccettabile e politicamente irricevibile.

Purtroppo infatti “io scelgo Fermo” ha chiesto che i soldi dei proventi della cessione del 49% della Solgas venissero adoperati per uno sconto in bolletta a tutti gli utenti. Senza essere informati che la legge di bilancio non permette di utilizzare i proventi delle vendite di immobili in spesa corrente ma solo in investimenti. In poche parole i proventi possono essere utilizzati solo in progettualità e non in sconti di bolletta e per questo abbiamo dovuto bocciare la proposta. Non solo, sarebbe stato anche politicamente impossibile giustificare uno sconto come quello proposto dal gruppo civico di opposizione in quanto sarebbe stato un taglio pari per ogni utenza. Senza considerare reddito e difficoltà evidenti una “mancetta” pari per tutti e inferiore ai 15 €. Cosa questa che non avrebbe aiutato chi in difficoltà e non avrebbe fatto la differenza per chi ha redditi piu’ alti ma al contrario in quest’ultimo caso avrebbe tolto introiti importanti a una partecipata del Comune portando nocumento alla città stessa. Il momento piu’ alto della discussione era l’ammissione di Zacheo di non essere a conoscenza della possibilità già esercitata da oltre mille utenti di poter rateizzare la bolletta Solgas con una chiamata al numero verde messo bene in evidenza sul cartaceo che arriva a casa. Inutile aggiungere che sia la Solgas che i servizi sociali sono attentissimi e a disposizione delle famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette da anni e con budget riservati molto importanti.

Ma il capolavoro della demagogia è stato citare tra gli “sprechi” - che invece potrebbero andare a vantaggio delle famiglie in difficoltà, ha aggiunto il consigliere di minoranza Zacheo – i 15000€ stanziati dal Comune per i festeggiamenti del Carnevale. Chiunque ha un minimo di logica sa che gli argomenti non sono minimamente correlati, chi fa un minimo di politica sa che non si possono bloccare tutti gli investimenti culturali e commerciali perché c’è la crisi. Perché? Semplicemente perché non fare piu’ nulla moltiplicherebbe la crisi di esercizi commerciali moltiplicando le famiglie in difficoltà. Sembrerebbe facile da intuire ma invece… Aggiungiamo che iniziative come il Carnevale hanno una fortissima componente sui piu’ piccoli ma anche sugli adulti proprio in periodi di crisi dove un sorriso può alleviare la sofferenza. In particolare nel nostro territorio ferito dal sisma non solo nelle strutture ma anche nella psicologia di tutti noi. Riteniamo quindi importante il lavoro degli assessori tutti in questa direzione e in particolare di Trasatti.

Chiudiamo astenendoci di citare un’interrogazione che offende il buon senso e il tempo che le è stato dedicato in Consiglio. Abbiamo ritenuto inascoltabili alcune affermazioni in aula, quindi ci asteniamo da ogni ulteriore commento superfluo a un episodio del tutto normale che avviene quotidianamente tra persone civili che lavorano assieme ed è anzi sintomo di sensibilità. Offrire un rinfresco per un evento felice – come ha fatto il vicesindaco per  propri collaboratori o colleghi - durante la pausa-pranzo è una prassi virtuosa tra persone collaborative e intelligenti. Siamo rimasti basiti dalla replica della consigliera Bonanni che neanche aveva firmato l’interrogazione e che come Preside vedrà spesso rinfreschi offerti dai professori per festeggiare, ad esempio,  i pensionamenti. Vicesindaco Trasatti peraltro schernito col termine “sultano” per tale episodio. Respingiamo con forza la violenza dei toni e invitiamo la cittadinanza a riflettere.

 

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Data pubblicazione : 19/02/2017 14:09
Scritto da : Redazione
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