Politica
La rabbia di Agostini sulla questione della scuola Don Bosco: "Colpire i miei cari per colpire me. Si è oltrepassata la misura, i responsabili pagheranno le conseguenze con le carte bollate"

E' arrivata poco fa la netta presa di posizione del candidato sindaco di Porto San Giorgio Andrea Agostini sulla questione della scuola paritaria Don Bosco, l'istituto di proprietà della sorella salito qualche giorno fa agli oneri della cronaca per le dimissioni di nove insegnanti che lamentavano problematiche retributive.

Nelle ultime ore della questione si è parlato molto anche sui social con toni anche piuttosto aspri.

Agostini ha allora affidato le sue reazioni ad un comunicato nel quale annuncia di voler adire le vie legali nei confronti di chi avrebbe strumentalmente diffamato e calunniato i membri della sua famiglia per colpire lui e al tempo stesso riafferma con sicurezza che tutto ciò non sarà sufficiente per impedirgli di tornare ad occupare la poltrona di primo cittadino.

La rabbia di Agostini sulla questione della scuola Don Bosco:

"Colpire me colpendo i miei cari, colpendo mia sorella, mia madre. Ci eravamo già passati. Nelle elezioni del 2012, ricorderete, proprio sotto le elezioni, arrivò un esposto per un abuso edilizio mai esistito - si legge nel comunicato -. Sono stati anni di processo: ricordo mia sorella in udienza, ricordo soprattutto mia madre e le sue lacrime. Non lo auguro a nessuno. Questa è stata la politica nel 2012. Nel 2017 accade che mi ricandido a sindaco di Porto San Giorgio ed ecco che si strumentalizza un fatto interno di un’azienda privata sita a Fermo, per colpire me, candidato a Porto San Giorgio. Mia sorella da fine novembre del 2016 è proprietaria al 100% e legale rappresentante di un polo scolastico paritario, del quale eredita una serie di vicissitudini, delle difficoltà, che si stanno superando e che trovano oggi un effetto bomba con nove persone, insegnanti e non, che all’improvviso non si presentano al posto di lavoro. Questione interna che sarà valutata dal Miur, che sarà valutata dalla scuola, che sarà valutata dai genitori, perché a tre mesi dalla fine dell’anno didattico nessuno abbandona i propri alunni, ma che diventa di grande effetto mediatico a Porto San Giorgio, nel comune, nei social e nei bar.
Perché? Perché sono candidato a Porto San Giorgio e allora quella che sarebbe una questione interna diventa di dominio pubblico, dato che il legale rappresentante fa di cognome Agostini: mia sorella. E allora condivisioni, commenti, articoli organizzati e orchestrati. Io cercavo di dire ai miei di lasciar correre, perché certe cose le avevo messe in conto. Sapevo che se combatti con la peggiore politica devi accettare che ti arrivi del fango addosso, perché solo così possono cercare di metterti da parte. Vedere però quando si oltrepassa la misura, vedere la diffamazione aggravata e la calunnia, vedere che tutto questo va avanti per giorni impone uno stop. Ed ecco che tutti i responsabili pagheranno le conseguenze con le carte bollate. Provvederà il tribunale, non è un problema mio né della mia famiglia. Risponderanno anche dei danni che ci sono per questa società e verso la reputazione di tutti, compresi gli alunni a cui evidentemente nessuno di questi signori pensa. Io non farò un passo indietro. So che nel momento in cui mi si vuole attaccare, lo si fa affinché io desista.
Ma perché la politica peggiore deve avere sempre la meglio qui a Porto San Giorgio? No, io la politica la intendo come servizio e incontro con la gente. Non sono da solo, colpendo me e i miei cari non si ottiene qualcosa perché la maggior parte dei sangiorgesi non è così, non pensa che la politica debba essere colpire qualcuno passando attraverso i cari: lo spiedo. No, sono le idee, i programmi, la volontà di cambiare marcia e di ridare vita a questa città.
State tutti sereni: noi queste le elezioni le vinceremo e saremo in tanti a vincerle, tutti quelli che vogliono una politica diversa. Perché quei commenti che ho letto di consiglieri, assessori e vari personaggi interessati a questa tornata elettorale rappresentano solo fango che nulla toglie e nulla aggiunge al fatto che noi siamo oltre, siamo superiori e vinceremo perché quella che vogliamo è una Porto San Giorgio gentile, è un confronto politico sincero che va al cuore della gente, perché Porto San Giorgio questo cuore ce l’ha e merita una politica migliore: è quella che daremo noi già dalla metà di quest’anno. Perché noi vinceremo".

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Data pubblicazione : 27/03/2017 20:08
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Piero

    29-03-2017 07:56 - #2
    Adesso siamo arrivati al paradosso del perseguitato. Agostini non si sopravvaluti troppo: per lei parlano i 4 anni della sua amministrazione. Poi, nello specifico, se devo scegliere, sto sicuramente dalla parte degli ex dipendenti
  • susanna

    28-03-2017 13:55 - #1
    Le prime notizie di indagini in corso risalgono ad inizio estate 2016, all'epoca non credo che Agostini avesse annunciato una sua candidatura o sbaglio?
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