Politica
"Io scelgo Fermo": "Il bilancio proposto ieri in Consiglio è espressione di una scriteriata azione di gestione finalizzata a mantenere in piedi le attività di immediato consenso"

"Il Consiglio Comunale di ieri sera ha indotto una serie di riflessioni sull’andamento di questa Amministrazione e sul futuro della città, soprattutto nella discussione relativa all’approvazione del bilancio. Un bilancio che, per ovvi imbarazzi, è stato cautamente tenuto nascosto sino all’ultimo momento. L’occasione del bilancio solitamente pone il sindaco e la sua maggioranza nella condizione di illustrare la visione strategica della loro politica e le conseguenti scelte di impegno di spesa. Ma a Fermo pare non sia proprio così."

"E’ rimasto per l’ennesima volta deluso chi attendeva il sindaco ad un preliminare intervento esplicativo. Un intervento da leader, capace di essere la sintesi dell’Amministrazione. Calcinaro ha preferito lasciare all’Assessore Febi l’incarico di ripetere i dati che erano scritti sui documenti formali. Nessuna esplicitazione politica, solo numeri che peraltro nessuno è riuscito a spiegare allorché il nostro Gruppo Consiliare ha chiesto conto di una serie di importi che erano stati indicati sul prospetto delle opere pubbliche e sul bilancio. Non risulterebbero congruenti alcuni importi rispetto agli impegni di spesa già assunti, non risulterebbero inseriti diversi importi per partire di giro, insomma una serie di dati determinanti che riguardano la veridicità del bilancio. Ha tentato di spiegare qualche passaggio la segretaria comunale, che ha comunque rimandato tutto ad una successiva verifica. Ma dov’erano Sindaco e Assessori? non dovevano forse saper spiegare gli importi di spesa che loro stessi avevano predisposto ed approvato? si approva forse qualcosa che neppure si conosce? Quantomeno c’è da chiedersi chi ha predisposto il bilancio e chi ha fatto le scelte.

Da diversi esponenti della minoranza è stato fatto rilevare come il bilancio proposto sia espressione di una scriteriata azione di gestione finalizzata esclusivamente a mantenere in piedi le attività di immediato consenso. Manca una progettualità e lo si comprende da diversi passaggi, due su tutti: la ex COPS e lo stabile COOP di via Respighi. Dopo i toni trionfalistici circa l’acquisizione degli impianti dell’ex Centro Studi della Polizia e le promesse di immediata rimessa a splendore degli impianti, si scopre che nel bilancio si impegnano solo 5 mila euro! una miseria che servirà a malapena a cambiare le serrature della palestra, altro che riqualificazione. Per lo stabile della COOP, che consentirebbe di risolvere diverse questioni di politica abitativa popolare e lavorativa, nessun accenno, nonostante le fatue e ormai datate rassicurazioni dell’Assessore Nunzi che, nel gennaio 2016, prima del definitivo silenzio, era arrivato ad annunciare l’apertura di “tavoli tecnici” e la rapida soluzione sulla questione.

E’ in corso uno svuotamento delle società partecipate. All’ASITE sono state tolte risorse straordinarie accantonate, ben 1.100.000 €,  che potevano e dovevano servire agli investimenti, per impegnarle in spese varie posizionate a macchia di leopardo sul bilancio. Alla stessa società si vuole ora anche togliere il servizio di cura del verde pubblico, assegnatole appena l’anno scorso, con un’ulteriore privazione di altro importante introito. A questo devono ovviamente aggiungersi le drammatiche conseguenze dovute alla recente sentenza del TAR che ha drasticamente ridimensionato, in un sol colpo, l’abbancamento in discarica dei rifiuti e i conseguenti introiti a favore della stessa ASITE.

E’ stata venduta la metà della SOLGAS, creando contestualmente una bad company (SOLGAS IMMOBILIARE) che è stata caricata di ben 3 milioni di euro di debiti. Quindi, abbiamo incassato circa 5 milioni dalla vendita, ma già ne dobbiamo pagare 3 per i debiti della società appositamente creata. Un vero disastro amministrativo che si riconduce in capo a questa maggioranza, che non sembra avere contezza della questione amministrativa. Basti pensare che un suo esponente, ieri sera, lasciando basiti gli astanti che incalzavano sulla gestione ASITE, ha riferito testualmente che ci vorrà del tempo “per fare dell’ASITE un’azienda”, senza forse sapere che lo è già!"

 

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Data pubblicazione : 01/04/2017 15:06
Scritto da : Redazione
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