Politica
Porto Sant'Elpidio. Cominciata l'esperienza di "Città e Futuro", ieri la presentazione alla popolazione

Parole come futuro, coraggio, determinazione, competenza, cambiamento, partecipazione come pilastri per costruire il domani.

Porto Sant'Elpidio. Cominciata l'esperienza di

E' partita ieri dalla sala riunioni della Croce verde di Porto Sant'Elpidio l'esperienza di "Città e Futuro", il movimento che ieri ha radunato quasi 200 persone per ragionare insieme sui problemi e le possibili soluzioni per la città. 


Un incontro di circa un'ora, intervallato da alcuni contributi video, dalle parole di Julio Velasco alla commovente corsa di Derek Redmond alle Olimpiadi del 1992, per introdurre contenuti che saranno sviluppati da qui ai prossimi mesi.

 

Paolo Pistilli, referente del movimento, ha introdotto il pomeriggio e presentato la "Rotta verso il futuro" (questo il titolo dell'incontro di ieri).

"Siamo felici che così tante persone abbiano deciso di venire oggi – ha detto Pistilli – In tanti nelle ultime settimane ci hanno contattato per saperne di più, chiedendoci chi siamo e che cosa faremo. Oggi parte la costruzione di un progetto trasversale per Porto Sant'Elpidio, aperto a chi abbia voglia di offrire un contributo di idee. Siamo determinati a puntare con convinzione sulla partecipazione dei cittadini, per noi un elemento fondamentale. Crediamo fortemente che oggi un cambiamento basato sulla competenza sia possibile nella nostra città".

 

Il primo intervento è stato quello di Lucia Ferroni, avvocato che da qualche tempo ha sospeso la pratica forense per dedicarsi ad esperienze imprenditoriali. "Ho sperimentato nella mia vita quanto mutare prospettive e punti di vista possa essere prezioso, perché porta nuovi stimoli e gratificazioni. E' difficile cambiare da soli, serve sempre il supporto di una squadra. Ho creduto in questo gruppo perché ho visto entusiasmo, competenza, idee chiare e volti nuovi".

 

A seguire, focus sulla sicurezza con Lorenzo Pezzola del Sap, Sindacato autonomo di polizia. "Anche io ho accettato di intervenire e ringrazio il mio sindacato per avermelo permesso, perché mi ha convinto la bontà del progetto. Quello della sicurezza è un tema complesso, che richiede risposte articolate e conoscenza del fenomeno. I furti in casa o in azienda, la presenza di carovane rom, la prostituzione, la diffusione di droga, sono problemi reali che vediamo quotidianamente e abbiamo la sensazione che siano in crescita. Di recente le normative stanno andando incontro agli enti locali, hanno dato maggiori possibilità di intervenire in modo incisivo. Serve però stanziare le risorse necessarie, magari risparmiando su iniziative meno significative, mantenendo invece quelle che portano un ritorno importante alla città. E' necessario coinvolgere i cittadini perché nessuno meglio di loro conosce i problemi e può contribuire ad intervenire in modo efficace e ad individuare le priorità".

 

E' intervenuto infine anche Giorgio Marcotulli per una panoramica a livello urbanistico sulla situazione attuale della città e le più importanti opere pubbliche del nuovo millennio. "Oggi abbiamo tre aree industriali senza una vocazione precisa. Certo, è impossibile pensare di riconvertirle nel breve periodo, ma è importante ragionare sui margini di intervento per far sì che le nostre aree produttive si caratterizzino ed abbiano nuove possibilità di sviluppo. Lo stesso vale per i nostri lungomare. Quello Europa, a nord, è stato uno degli investimenti più importanti dell'ultimo decennio, ma è rimasto senza uno sbocco. Il lungomare sud è stato un progetto bellissimo nell'immediato, ma oggi abbiamo un serissimo problema con la spiaggia, diventata del tutto insufficiente. In tema di erosione della costa sono stati effettuati investimenti per svariati milioni di euro, ma con i risultati che conosciamo. Il Teatro delle Api è una struttura di valore, ma in un contesto sconnesso dal resto della città. Altro tema da porre sul tavolo è l'esigenza di un massiccio intervento di cura del verde e decoro urbano, che interessi le nostre ville storiche tralasciate e la pineta. Sono tutti temi complessi, che non possono avere soluzioni immediate, ma che dobbiamo mettere al centro di un progetto che possa proiettare Porto Sant'Elpidio verso un futuro migliore, un futuro che richiede determinazione e le competenze di tutti".

Questo primo incontro segna la traccia per il futuro ed è nostra premura organizzarne altri per trovare spunti interessanti e creare un dibattito insieme ai cittadini che devono essere i protagonisti della nostra città.

 

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Data pubblicazione : 04/09/2017 12:40
Scritto da : Redazione
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