Politica
Forza Italia, ore di fuoco nel partito regionale. Ceroni: "Per me la politica è un discorso chiuso". Bargoni: "Troppo spazio ai paracadutati, la direzione regionale non conta più nulla"

Sono ore molto delicate queste per Forza Italia nelle Marche. L'esclusione di Remigio Ceroni dalle liste del partito per la corsa al Senato ha causato un terremoto interno i cui effetti potrebbero ripercuotersi anche sul risultato stesso delle prossime elezioni politiche nella nostra regione.

Forza Italia, ore di fuoco nel partito regionale. Ceroni:

La rinuncia a Ceroni ha infatti causato una serie di dimissioni a catena ai vertici marchigiani degli azzurri: oltre allo stesso sindaco di Rapagnano, che ha rinunciato alla carica di coordinatore regionale che ricopriva dal 2003, hanno abbandonato i propri ruoli nel direttivo regionale anche la vicecoordinatrice Barbara Cacciolari, il sindaco di Falconara Goffredo Brandoni e il capogruppo nel consiglio comunale fermano Alessandro Bargoni.

Solidarietà al senatore uscente è stata espressa sulla propria pagina facebook anche dal coordinamento cittadino del partito di Tolentino: “Apprendiamo con rammarico e stupore che nella lista Marche di Forza Italia non è stato inserito il senatore uscente e coordinatore regionale del partito Remigio Ceroni – si legge nella nota -.Abbiamo accolto la notizia come un fulmine a ciel sereno [...]; se a Tolentino abbiamo ottenuto un risultato straordinario alle ultime elezioni Comunali, grossa parte del merito va ascritta proprio a Remigio Ceroni, grazie all’impegno e alla determinazione del quale è stata composta una lista risultata determinante per la riconferma al primo turno del sindaco Pezzanesi”.

 

Ceroni che ha appreso con molta amarezza la decisione del suo partito, un'amarezza che non accenna a placarsi nemmeno con il passare delle ore. Contattato dalla nostra redazione, il sindaco di Rapagnano ha affermato di non voler più rilasciare alcuna dichiarazione: “Ho comunicato le mie dimissioni da coordinatore regionale – sono le sue uniche parole – e fra un mese, al termine delle legislatura, farò altrettanto con la politica perché per me ormai è un discorso chiuso”.

 

Anche Bargoni non ha molta voglia di parlare, ma evidenzia con forza il dato politico dietro la sua decisione, al di là della solidarietà umana nei confronti di Ceroni e dell'apprezzamento personale che da sempre lo lega al sindaco di Rapagnano: “Non condividiamo il fatto che i paracadutati dall'alto occupino tutti i posti del listino per il proporzionale – ammette il capogruppo di FI in consiglio comunale -. Sia chiaro, ben vengano anche personaggi da fuori, ma si sarebbe dovuto lasciare almeno un posto per un marchigiano”.

Preso atto della situazione, per Bargoni le dimissoni sono state inevitabili: “Che senso ha stare nella direzione regionale se poi definisce tutto Roma e a nessuno di noi rimane il benché minimo potere decisionale? - si domanda retoricamente -. Evidentemente la direzione regionale come struttura non conta più niente e questo è un fatto politico: credo che il territorio debba prenderne atto e drizzare la schiena”.

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Data pubblicazione : 29/01/2018 10:46
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • joe

    29-01-2018 16:29 - #4
    Ceroni, guarda che è il contrario, semmai è la politica ad aver chiuso con te.
  • DUE CONSIDERAZIONI

    29-01-2018 15:08 - #3
    Due considerazoni: 1' Ma quanto pensate di essere indispensabili ed importanti tutti e due? 2' "....Credo che il territorio debba prenderne atto e drizzare la schiena." Manca una ultima parte: " E CHIUDERE DEL TUTTO CON FORZA ITALIA"
  • dario2.0

    29-01-2018 12:13 - #2
    Condivido la riflessioni di Bargoni sulle candidature piovute da Roma, ma era anche ora di voltare pagina con la guida di Ceroni, che era divisiva, che ha generato sconfitte a ripetizione nelle amministrative nella provincia di Fermo, e l'andamento sarebbe rimasto lo stesso ....lento.....lento come una canzone di Tullio De Piscopo. Bargoni volta pagina che è meglio.
  • Claudio

    29-01-2018 11:08 - #1
    Ceroni fa bene ad aver chiuso con la politica.
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