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Verducci torna sull'Ospedale di Amandola: “Un traguardo strategico e fondamentale, simboleggia la volontà di far vivere i territori montani”

La crisi del calzaturiero e la ricostruzione post sisma: sono queste le due grandi vertenze del Fermano nell'opinione del senatore del Partito Democratico Francesco Verducci.

Verducci torna sull'Ospedale di Amandola: “Un traguardo strategico e fondamentale, simboleggia la volontà di far vivere i territori montani”

“Due questioni fondamentali che hanno bisogno di una classe dirigente molto forte e autorevole – spiega il capolista dei dem nel collegio plurinominale del Senato –. Se non ci fosse un governo all'altezza della situazione sarebbe un grande problema in una fase di passaggio delicatissima come questa dove non si può sbagliare nulla”.

 

Verducci, uno dei tre parlamentari del Fermano nella legislatura ormai agli sgoccioli e l'unico sostanzialmente certo della sua rielezione anche per il prossimo mandato, rivendica quanto fatto in prima persona e dal suo partito in entrambi questi settori e fissa con chiarezza gli obiettivi per i prossimi mesi e anni.

 

Per quanto riguarda il calzaturiero, il senatore dem ricorda di essersi speso per esaudire la volontà degli imprenditori del territorio, che hanno chiesto a più riprese che quella della crisi del distretto diventasse una vertenza di carattere nazionale: ecco allora che il ruolo di intermediatore di Verducci ha consentito di creare un canale di interlocuzione privilegiato tra il Tavolo provinciale per lo sviluppo presieduto dalla Presidente Moira Canigola e i piani alti del Ministero dell'Economia, nelle persone dei vice ministri Ivan Scalfarotto e Teresa Bellanova. Interlocuzione che ha portato all'avvio dell'iter per il riconoscimento del distretto calzaturiero come area di crisi complessa: “L'obiettivo è arrivare al riconoscimento dell'area di crisi non solo a livello regionale ma anche nelle more delle leggi nazionali – argomenta Verducci – mentre il traguardo che ci siamo prefissi a più lungo termine e a livello europeo è quello di vincere la battaglia per il made in”, un tema, quest'ultimo, che come noto sta particolarmente a cuore a tutti gli imprenditori del settore.

 

Per quanto riguarda il terremoto, invece, in campagna elettorale si sta giocando una battaglia piuttosto aspra tra il Pd, che, al netto di alcuni ritardi, rivendica di aver messo in campo a livello di governo nazionale uno sforzo incredibile per fronteggiare un'emergenza senza precedenti per entità ed estensione, e la coalizione di centrodestra, in particolar modo Forza Italia, secondo la quale sarebbe invece bastato seguire il modello di ricostruzione messo in atto all'Aquila per ottenere risultati più apprezzabili. Verducci è convinto che la vera questione ora sia “accelerare la ricostruzione, perché c'è una mole legislativa e anche finanziaria come mai prima di adesso e quindi il cronoprogramma va rispettato al massimo”.

 

All'interno del capitolo terremoto, secondo il senatore la priorità deve andare all'ospedale di Amandola, un obiettivo dalla doppia valenza, pratica e simbolica, per la città e per tutta l'area dei Sibillini: “Si tratta di un traguardo strategico e fondamentale perché simboleggia la volontà di far vivere i territori montani e di non perdere il nostro entroterra – chiude il senatore - . Per riuscirci c'è bisogno di servizi olte che di lavoro: l'ospedale esprimerebbe la rinascita di tutto un territorio, il fatto che saremo noi ad avere la meglio e non il terremoto”.

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Data pubblicazione : 18/02/2018 11:20
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Attilio Bellesi

    21-02-2018 14:17 - #1
    O Verducci, ma di quale ospedale parli ? Del nuovo da costruire oppure della riattivazione del vecchio ? Faccio presente che il 9 giugno 2017, in un vertice tenutosi a Comunanza, tutte le autorità competenti, unitamente ai sindaci montani, hanno deciso di investire oltre tre milioni per rimettere in funzione, entro la prossima estate, tutti i servizi presenti prima del terremoto.
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