Politica
Porto Sant'Elpidio. Felicioni correrà da solo, porte chiuse al centrodestra. "Una scelta di cuore, coerenza e determinazione"

“La nostra decisione è di non fare alleanze con la coalizione di centrodestra e quindi di correre da soli, mantenendo quel profilo civico che ci ha spinto ad iniziare quest'avventura”.

Porto Sant'Elpidio. Felicioni correrà da solo, porte chiuse al centrodestra.

Alessandro Felicioni, candidato sindaco per le prossime elezioni a Porto Sant'Elpidio, ha ufficializzato questa mattina in conferenza stampa la sua decisione dopo mesi di corteggiamento da parte della coalizione di centrodestra che, dopo aver deciso di correre unita, aveva puntato proprio sul commercialista come candidato ideale da opporre al primo cittadino uscente Nazareno Franchellucci.

Un corteggiamento che ha avuto il suo atto conclusivo ieri sera, quando Felicioni e i suoi fedelissimi hanno ricevuto un'ampia delegazione che comprendeva Enzo Farina, Jessica Marcozzi e Fausto Mangiaterra per Forza Italia, Andrea Putzu, Andrea Balestrieri e Giorgio Marcotulli per Fratelli d'Italia e Mauro Lucentini e Giorgio Famiglini per la Lega.

“Non è una scelta dettata da motivi di partito o personali – puntualizza Felicioni – ma una “scelta di cuore”, di coerenza e di determinazione. Nel corso degli ultimi mesi ho percepito in giro che l'esigenza di cambiamento stava crescendo e con essa le perplessità relative al come conciliare questa volontà di intraprendere un percorso nuovo con tutto quello che già c'era: non è una decisione dettata da nessun calcolo elettorale, dunque, ma dal rispetto verso i miei compagni di viaggio”.

 

Felicioni, infatti, pur rivendicando con forza di essere lui stesso il primo sostenitore di questa scelta, spiega anche come quest'ultima sia stata condivisa dalla grande maggioranza del direttivo.

Il “laboratorio civico” di Felicioni, quindi, proseguirà da solo la propria corsa, cercando di cavalcare quell'entusiasmo e quella partecipazione che è stato in grado di smuovere da quando si è ufficialmente presentato alla città ormai tre mesi fa e che si è concrettizzato per il momento nella preparazione di tre liste, non ancora svelate ufficialmente.

 

Se c'è un'accusa che il commercialista elpidiense vuole subito rispedire al mittente, e che invece è già cominciata a circolare sui social, è che un'eventuale sconfitta del centrodestra e la contestuale rielezione di Franchellucci possano essere addebitate a lui e alla sua decisione: “Non condivido questa chiave di lettura perché io pochi mesi fa politicamente non esistevo nemmeno, mentre le forze politiche di centrodestra vengono da cinque anni di opposizione – argomenta Felicioni -. Se il centrodestra non dovesse farcela la maggiore responsabilità sarà sua, così come se il nostro progetto non dovesse avere successo vorrà dire o che non siamo stati in grado di spiegarlo oppure che non era ciò di cui la gente aveva bisogno: la colpa delle sconfitte non è mai degli elettori”.

Felicioni rifiuta anche le critiche di chi ritiene che con il suo atteggiamento abbia illuso per mesi il centrodestra: da questo punto di vista, ricorda il candidato sindaco, fin dall'inizio il suo gruppo aveva manifestato il proprio orientamento di base, rimandando comunque, di comune accordo con le forze della coalizione, la decisione definitiva a dopo le elezioni politiche.

Io sento solo la responsabilità verso la città e verso tutte quelle persone che hanno intrapreso questo percorso con me – prosegue Felicioni – un percorso che di sicuro è il più difficile e che potrebbe anche non portarci al ballottaggio, ma che ci consente di non perdere la nostra libertà e autonomia di decidere portando avanti ciò che vogliamo fare per Porto Sant'Elpidio”.

 

E questo percorso proseguirà al più tardi all'inizio della prossima settimana con l'annuncio di alcuni punti fermi del programma amministrativo e poi con l'inizio del tour tra le varie associazioni di quartiere, oltre che con la presentazione ufficiale delle liste: “Stiamo ancora verificando se c'è qualcun altro che voglia aggregarsi – chiude in proposito Felicioni –. Ovviamente sono liste con poche diversità una dell'altra e stiamo cercando proprio il modo per differenziarle un po', magari indicando un coordinatore per ognuna. Di sicuro, però, la nostra scelta a favore del civismo è testimoniata da una trasversalità in virtù della quale, al di là del fatto che in esse ci sia una maggioranza di persone con idee politiche di centrodestra, non manchino nemmeno esponenti più vicini ad un'ideologia di sinistra”.

 

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Data pubblicazione : 16/03/2018 13:57
Scritto da : Andrea Pedonesi
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