Politica
Amministrative 2018. Tra preferenze e voti di lista, tutti i numeri del voto di Porto Sant'Elpidio

Le urne di Porto Sant'Elpidio hanno espresso il loro verdetto principale: il sindaco uscente Nazareno Franchellucci e il candidato del centrodestra Giorgio Marcotulli si contenderanno la guida della città nel ballottaggio di domenica 24 giugno.

 

Amministrative 2018. Tra preferenze e voti di lista, tutti i numeri del voto di Porto Sant'Elpidio

Scendendo però nei meandri dei numeri provenienti dalle 19 sezioni cittadine emergono dati interessanti: il Partito Democratico, ad esempio, si conferma di gran lunga il primo partito, superando anche il risultato di cinque anni fa (23,51% di consensi contro il 22,57% del 2013).

Nella lista dem spicca il risultato della vice sindaca uscente Annalinda Pasquali che, con le sue 364 preferenze, si conferma la candidata consigliera più votata. Tra i dem sfonda il muro delle 200 preferenze anche il consigliere uscente Luca Piermartiri (215), mentre l'assessore alla sicurezza Carlo Vallesi si piazza al quinto posto nella sua lista con 177 preferenze, dietro anche a Silvia Santini (186) e Stefano Senesi (183).

In calo rispetto a cinque anni fa, ma comunque assi portanti della coalizione di centrosinistra, restano l'assessore allo sport e al turismo Milena Sebastiani (209 preferenze) e il Presidente del Consiglio comunale Vitaliano Romitelli (207).

Tra le liste a sostegno della candidatura di Franchellucci spicca l'exploit della civica “La città del fare”, la new entry della coalizione che ha ottenuto il 6,17% dei voti, superando nell'ordine Civico Impegno di Romitelli (5,17%), Popolari Uniti per Porto Sant'Elpidio della Sebastiani (5,17%) e Porto Sant'Elpidio al Centro (3,78%).

 

Passando al campo del centrodestra, spicca il dato di Andrea Putzu: il candidato sindaco del 2013 si è affermato come l'elemento più votato della coalizione e il secondo in assoluto dietro alla Pasquali, con un bottino di 262 preferenze. Lui e Andrea Balestrieri, come prevedibile alla vigilia, sono stati i motori della lista di Fratelli d'Italia, capace, con il suo 5,90%, di far meglio di Forza Italia (ferma al 5,26%, trainata dalle 179 preferenze di Enzo Farina). Entrambe, comunque, guardano col binocolo la Lega, che con il suo 10,76% conferma anche a Porto Sant'Elpidio il trend dell'ultimo periodo che la vede ad ogni livello come il punto di riferimento della coalizione di centrodestra: addirittura quattro i candidati del Carroccio ad aver sfondato il muro delle 100 preferenze, con in testa il consigliere provinciale Giorgio Famiglini (133), seguito da Gioia Giandomenico (123), Enrica Ciarrocchi (112) e Alfredo Dami (103).

Male Popolo della Famiglia e Risorgimento, entrambe sotto all'1%, mentre si è ben comportata l'altra civica a sostegno di Marcotulli, Città e Futuro (3,72%), spinta in particolare da Lorenzo Pezzola, capace di entrare nella top 30 dei consiglieri più votati (91 preferenze).

 

Non è riuscito a centrare il ballottaggio come “promesso” da Felicioni durante il confronto al Teatro delle Api, ma il Laboratorio Civico ha comunque sfondato il muro del 20%, un risultato sicuramente positivo per una formazione alla prima esperienza. Il blu (6,74%) si è rivelato il colore più “gettonato” tra quelli scelti dal commercialista per connotare le sue liste: seguono a ruota il Laboratorio Civico Arancio (5,89%) e quello Verde (4,59%). Pierpaolo Lattanzi (160), Angelo Murgese (122) e Gian Vittorio Battilà (108) gli unici elementi della coalizione a superare le 100 preferenze.

 

Ci si aspettava sicuramente di più, invece, dal Movimento 5 Stelle: dopo aver conquistato il 12,5% dei consensi a pochi mesi dalla nascita del gruppo cittadino nel 2013, incassando così due consiglieri comunali, i pentastellati hanno fatto un passo indietro fermandosi al 10,64%, un dato inferiore, oltre che a quello del Pd, anche a quello della Lega (seppur di poco). Un risultato che oscura la brillante prestazione del consigliere uscente Marco Fioschini, capace di raccogliere 136 preferenze.

 

Non centra il proprio obiettivo nemmeno CasaPound: il 2,2% portato a casa da Pacini preclude l'ingresso in Consiglio comunale, ma per essere la prima volta in una competizione elettorale nel Fermano gli esponenti della tartaruga scudata possono comunque essere piuttosto soddisfatti.

Sicuramente fondamentale per il risultato del partito il ruolo in lista di Diego Torresi, capace da solo di raccogliere addirittura 129 preferenze, cioè poco meno della metà dei voti portati a casa dall'intera lista.

 

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Data pubblicazione : 11/06/2018 14:38
Scritto da : Andrea Pedonesi
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