Politica
Porto Sant'Elpidio, le reazioni degli sconfitti. Lucentini: “Insieme con Felicioni già dal primo turno avremmo vinto”. Putzu: “Mai andati così vicini, ora opposizione dura”

Nella serata di ieri tante, ovviamente, le reazioni provenienti dal festante quartier generale di Nazareno Franchellucci ma, pur in un clima completamente diverso, anche dalla sede elettorale di Marcotulli non sono mancati i commenti a caldo e le analisi di una sconfitta che, inutile negarlo, brucia e non poco: la coalizione di centrodestra parlava da mesi di un' “occasione storica” per sottrarre la guida della città al centrosinistra, ma alla fine gli elettori di Porto Sant'Elpidio hanno scelto ancora una volta la via della continuità.

 

Porto Sant'Elpidio, le reazioni degli sconfitti. Lucentini: “Insieme con Felicioni già dal primo turno avremmo vinto”.  Putzu: “Mai andati così vicini, ora opposizione dura”

Il primo a parlare durante la diretta su Radio Fermo Uno è stato Andrea Putzu, recordman di preferenze nella sua coalizione (262) e candidato sindaco di cinque anni fa: “Complimenti a Franchellucci, ma complimenti ancora maggiori a Marcotulli, una persona preparata, coerente e seria – esordisce il dirigente nazionale di Fratelli d'Italia – che ci ha portato per la prima volta nella storia ad appena 500 voti di distacco, laddove ad esempio io stesso cinque anni fa persi per oltre 1100”.

Dopo il risultato del primo turno si sapeva ovviamente che la rimonta non sarebbe stata facile, a maggior ragione considerando il fatto, spiega lo stesso Putzu, che il Movimento Cinque Stelle, non controllando il suo elettorato, non poteva spostare 1200 voti a favore di Marcotulli. L'apparentamento con Felicioni, però, aveva lasciato ben sperare nelle ultime due settimane, così come l'ottimismo era cresciuto anche dopo l'ufficializzazione del dato dell'affluenza, con una forbice tra elettori del primo turno e del ballottaggio inferiore rispetto a quella di tante altre realtà chiamate alle urne. “E' vero che l'astensionismo è stato comunque notevole, ma è altrettanto vero che siamo comunque riusciti a portare tanta gente a votare – prosegue Putzu – poi comunque è innegabile che il Pd in questo territorio abbia un radicamento importante; hanno associazioni di quartiere e centri anziani a loro vicini, voti che si sono costruiti con il tempo. Inoltre è sotto gli occhi di tutti che abbia inciso anche la tempistica nella realizzazione della nuova piazza: le opere pubbliche a pochi giorni dalle elezioni, si sa, portano voti”.

Delusione, quindi, ma anche la consapevolezza di aver fatto il massimo: questa la sintesi del Putzu-pensiero. “Ora ci aspettano cinque anni di opposizione dura, in cui dovremo presentare proposte utili e far capire alla città dove sbaglia chi sta amministrando – conclude il dirigente di Fratelli d'Italia – il tutto con la speranza che questo trend di crescita possa finalmente concretizzarsi in un nostro successo nel 2023”.

 

Oltre a Putzu, poi, ha preso la parola anche il coordinatore provinciale della Lega Mauro Lucentini, che nel suo ruolo si è speso particolarmente per l'unità della coalizione di centrodestra. Un Lucentini che, pur non volendo gettare la croce addosso a nessuno, con la schiettezza che lo contraddistingue ha esplicitato la sua convinzione: se il centrodestra fosse andato insieme con Felicioni già al primo turno sarebbe riuscito a spuntarla.

Da ricordare, infatti, che i tre principali partiti di quell'area politica (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia), dopo aver deciso di correre uniti, contrariamente a quanto avvenuto cinque anni fa, avevano corteggiato Alessandro Felicioni offrendogli di assumere lui la guida della coalizione, una proposta che il civico rifiutò preferendo correre da solo al primo turno per poi percorrere la via dell'apparentamento al ballottaggio, quando però secondo Lucentini tutto è sempre più difficile: “Le divisioni si pagano, è così da sempre e in tutti i comuni, l' “unione fa la forza” non è solo un detto: se ci fosse stato questo raggruppamento di forze fin dal primo turno oggi Felicioni sarebbe sindaco”.

A Lucentini resta comunque la soddisfazione per il risultato della Lega, che con il 10,76% dei voti si è affermato come secondo partito dietro al Pd: “Siamo stati la lista più votata tra le nove a sostegno di Marcotulli e Felicioni – spiega –. In 4-5 mesi abbiamo creato un bel gruppo e una base solida che prima non c'erano, quindi questo è sicuramente un bel punto di partenza a Porto Sant'Elpidio e nel Fermano”. L'amarezza, comunque, rimane: “Per vincere qui c'è bisogno di un marziano”: questa la frase sfuggita al coordinatore provinciale della Lega nel quartier generale di Marcotulli nel momento in cui il risultato cominciava a delinearsi in maniera definitiva: “Era una battuta – spiega Lucentini – ma è vero che i dati che venivano fuori da Porto Sant'Elpidio e dal comprensorio davano un Franchellucci in perdita: alla fine è evidente che una parte dei voti di Felicioni e del Movimento 5 Stelle siano confluiti su Franchellucci”.

 

Sede_Marcotulli_1

 

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Data pubblicazione : 25/06/2018 13:05
Scritto da : Andrea Pedonesi
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