Politica
L'amaro day after di Marcotulli: "Non mi aspettavo 600 voti in più per Franchellucci". Ma il geometra promette battaglia: "Faremo crollare i loro castelli di sabbia"

Un'avventura finita male, tra l'applauso comunque pieno di gratitudine dei suoi sostenitori all'esterno della sua sede elettorale e un pianto pieno di amarezza e dispiacere. Non è il lunedì che Giorgio Marcotulli immaginava e sperava di vivere ma, a poche ore dall'esito del ballottaggio che ha sancito la sua sconfitta e la rielezione di Nazareno Franchellucci a sindaco di Porto Sant'Elpidio, il candidato del centrodestra traccia comunque con grande lucidità un'analisi del voto.  

L'amaro day after di Marcotulli:

“Il fatto di essere arrivati vicini al successo come mai in passato conferma che una parte sempre più ampia della città chiedeva effettivamente un cambiamento – sono le sue prime parole – ma evidentemente non c'è stato ancora un coinvolgimento di persone sufficiente per permettere una svolta concreta”.

Ciò che più ha sorpreso il candidato del centrodestra sono le proporzioni dell'incremento di voti di Franchellucci dal primo turno al ballottaggio: “Secondo le nostre proiezioni pensavamo avesse potuto crescere di non più di 200-300 unità e attestarsi al massimo a 5500 voti, invece è evidentemente riuscito a intercettare una fetta cospicua degli elettori che al primo turno avevano votato o per il Movimento 5 Stelle o per Felicioni”.

 

628 persone in più hanno scelto il sindaco uscente rispetto al primo turno, un incremento che, in virtù dei quasi 2200 voti di scarto in partenza, è stato sufficiente per coprire la crescita di 2321 preferenze dello stesso Marcotulli. Cosa è andato storto, cosa, potendo tornare indietro, il geometra vorrebbe fare in modo diverso? “Avrei forzato un po' di più la mano per anticipare l'avvio della nostra campagna elettorale – ammette –. Attendere molto la decisione di Felicioni ci ha messo un po' in difficoltà impedendo di strutturarci a dovere. Non dico che dovessimo interrompere il colloquio con Alessandro, ma semplicemente che avremmo dovuto partire in anticipo mantenendo sempre aperta la linea di confronto ed essendo poi pronti a fare un passo indietro nel momento in cui si fosse verificata la prospettiva di un processo unitario. Una prospettiva di questo tipo a mio avviso sarebbe stata recepita in maniera molto forte dalla collettività e ci avrebbe consentito di avere i numeri per vincere forse già al primo turno, mentre è possibile che l'apparentamento post primo turno non sia stato accolto come speravamo”.

 

E in merito alle dichiarazioni ai nostri microfoni del sindaco di Sant'Elpidio a Mare Alessio Terrenzi, che ha rimproverato al centrodestra la scelta di aver fatto venire a Porto Sant'Elpidio personaggi di caratura nazionale come Giorgia Meloni e Alessandra Mussolini, Marcotulli è chiarissimo: “Non bisogna mai rinnegare la propria appartenenza politica, gli ideali e le persone in cui si è sempre creduto – è la sua risposta -. Abbiamo ottenuto questo risultato anche perché della coalizione facevano parte le liste di Forza Italia e Fratelli d'Italia e per noi è fondamentale fare riferimento ai nostri leader”.

 

Deluso e amareggiato si (“non so cosa, ma potevamo fare di più, vincere stavolta era possibile” - ammette), ma di certo non domo. Marcotulli è pronto a tuffarsi nell'avventura alla guida dell'opposozione e promette di non fare sconti alla maggioranza, a cui anzi dà un orizzonte temporale di appena due anni: “Credo che le azioni che hanno messo in atto non siano volte al bene della città - chiude il candidato del centrodestra -. Ci sono diverse situazioni che vanno approfondite, rimesse in discussione e su cui dobbiamo continuare ad essere vigili. Dovremo prendere posizioni forti per far crollare i castelli di sabbia che si sono costruiti in questi ultimi anni: cercheremo di capire come hanno fatto a mettere su tutte queste opere pubbliche, se ci sono tutti gli atti adeguati, se si sono relazionati in maniera corretta con le varie imprese e se i rapporti che hanno messo in essere sono leciti, il tutto nell'interesse della collettività”.

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Data pubblicazione : 25/06/2018 16:14
Scritto da : Andrea Pedonesi
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