Politica
Amministrative 2018, Forza Italia sul voto nelle Marche: "L'unione del centrodestra non è stata sufficiente per vincere, ora avanti con la ricostruzione del partito"

Nelle Marche si è votato in 16 Comuni, tra i quali il capoluogo di Regione, Ancona, e in tre città con popolazione superiore ai 15.000 abitanti: Falconara, Porto Sant'Elpidio e Grottammare (AP). 

Amministrative 2018, Forza Italia sul voto nelle Marche:

"Il denominatore comune dell'esito del voto nelle Marche - dichiarano il senatore Andrea Cangini e Marcello Fiori, commissario di Forza Italia per le elezioni nelle Marche - è stato quello della continuità. Infatti nelle quattro città con numero maggiore di abitanti è stata confermata la maggioranza che era a capo dell'amministrazione (rispettivamente tre di centrosinistra e una civica più vicina al centrodestra come Falconara). Non si afferma quindi quel desiderio di cambiamento che ha travolto il centrosinistra in molte città, anche del centro Italia, dove governava da decenni. Nelle Marche, oltre ad Ancona, il centrosinistra governa realtà molto importanti come Pesaro, Macerata, Senigallia. Eppure ad Ancona, Porto Sant'Elpidio e Grottammare il centrodestra si è presentato unito e ha allargato la sua coalizione a numerosi movimenti civici espressione del territorio, non consentendo al Movimento 5 stelle (che si è affermato quasi in tutta la Regione come prima forza alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo) di arrivare nemmeno al ballottaggio. Questa unità e questa offerta politica, guidata da candidati sindaci giovani e competenti, non è stata sufficiente per vincere. Ora dobbiamo svolgere un'attenta e profonda analisi con tutte le altre forze e movimenti civici che hanno dato vita a questo schieramento per comprendere bene cosa sia accaduto e cominciare la nostra azione di opposizione costruttiva e intransigente, nell'interesse dei cittadini marchigiani".

 

"In alcuni Comuni inferiori ai 15.000 abitanti - proseguono Cangini e Fiori - abbiamo avuto buoni risultati, attraverso il sostegno a liste civiche, come a Montegiorgio, dove si è affermato come Sindaco Michele Ortenzi con il 51.5% dei voti, e a San Ginesio, dove è diventato primo cittadino Giuliano Ciabocco con il 58.3%. Anche ad Ussita, comune drammaticamente colpito dal terremoto, si è affermata una lista civica di area di centrodestra con il Sindaco Vincenzo Marini Marini, così come ad Auditore con la conferma del Sindaco uscente Giuseppe Zito.

"Ora tutte le nostre energie - concludono Cangini e Fiori - si devono concentrare sull'opera di ricostruzione del nostro movimento politico (appena avviata dopo anni di assoluto abbandono), caratterizzata dalla chiara individuazione di valori e proposte dal forte contenuto identitario, un'autentica e visibile attività quotidiana di radicamento territoriale (sedi, iniziative, iscrizioni e tesseramenti, ascolto dei cittadini, consultazioni popolari, elezione degli organismi dirigenti territoriali) attraverso la piena responsabilizzazione dei nostri amministratori locali e, infine, un radicale rinnovamento della classe dirigente attraverso l'apertura alle migliori risorse della società disponibili a impegnarsi per la realizzazione di condizioni di sviluppo, sicurezza e benessere della propria comunità".

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Data pubblicazione : 25/06/2018 17:21
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Ma quando mai

    26-06-2018 13:28 - #2
    Come a dire che fino ad ora Sforza Italia in zona non ha neanche provato a fare nulla di tutto ciò di cui si parla: costruzione in sede locale di qualcosa che possa assomigliare ad un partito, interessamento concreto alle esigenze del territorio eccetera. Ora i nuovi venuti ci penseranno loro, magari dopo avere risolto il piccolo problema di spiegare a Padron Silvio che lui continui a occuparsi delle sue "nipotine" e televisioni (meglio se delega a Salvini anche la gestione del Milan, tanto ormai....) mentre in sede locale lasci fare ad altri. Dovete essere in grado di dimostrare di saper fare politica e di non essere solo servi accondiscendenti di un vecchio citrullo vizioso pieno di soldi e di manie. Personalmente non credo affatto che riuscirete e non so nemmeno se siate realmente intenzionati a farlo ma vale la pena provare. Comunque la prossima volta i "nomi di richiamo da Roma" portateli solo allo spettacolo in piazza.
  • Dario

    26-06-2018 08:37 - #1
    E' stata praticata la desertificazione del centrodestra e anche di Forza Italia, chi voleva dare un contributo, impegnarsi si è scontrato sempre con i soliti noti che erano nella stanza dei bottoni, che hanno sempre privilegiato stare al comando a prescindere dalla platea. Risultato, la desertificazione, un fuggi fuggi generalizzato, e questi sono i miseri risultati, quindi dov'è la sorpresa?
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