Politica
Sospensione del piano per le periferie, la reazione di Calcinaro: "Mi rifiuto di pensare che si vogliano fermare dei treni in corsa, sarebbe decisione indecente e ingiustificabile"

La notizia gli è arrivata ieri sera durante un momento di festa, per lui e per tutta la città: la gara di tiro al canapo tra le Contrade del Palio dell'Assunta. E lui, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, non l'ha presa ovviamente bene, così come tutti i suoi colleghi che si sono visti sospendere fondi importanti con cui si preparavano a mettere mano ai quartieri più periferici e problematici delle rispettive città.

Sospensione del piano per le periferie, la reazione di Calcinaro:

Alla conferenza stampa convocata in fretta e furia per riferire davanti agli organi di informazione, il primo cittadino ostenta comunque una certa tranquillità, al netto però del fastidio dato dal fatto che a suo dire una norma così importante non possa essere bloccata senza prima consultare l'Anci, che tra l'altro “non si è mai sottratto a confronti e ragionamenti”: per il sindaco comunque non è il momento, almeno non ancora, di brandire l'ascia di guerra.

E' lui stesso a spiegare i motivi di questo atteggiamento: “Le notizie relative all'interpretazione di questa norma sono ancora abbastanza frammentarie – spiega - a maggior ragione considerando che sempre ieri ci è arrivata la comunicazione che fissa nel 15 settembre il termine per la presentazione dei progetti esecutivi per le operazioni da portare avanti nel quartiere di Lido Tre Archi”.

D'altronde, evidenzia Calcinaro, il Milleproroghe deve passare ancora al vaglio della Camera dei Deputati, dove il suo esame è calendarizzato per l'11 settembre: c'è quindi ancora tempo per lavorare anche insieme a tutti i rappresentanti del territorio.

 

Quel che è certo è che almeno per il momento il sindaco, anche alla luce del materiale di lavoro della Commissione Affari Costituzionali che ha avuto modo di cominciare a consultare, si rifiuta di credere che veramente il Governo abbia scelto di bloccare dei “treni in corsa” per dare una mancetta a tutti i Comuni (con la norma, infatti, è stata disposta la sospensione per due anni del Bando per le periferie urbane al fine di destinare le risorse allo sblocco dei vincoli di bilancio per i Comuni, ndr): “Io sono un pezzo dello Stato e non voglio né posso pensare che quest'ultimo penalizzi le sue periferie fino a questo punto, perché sarebbe una decisione indecente ed ingiustificabile – spiega -. Preferisco pensare che sia un norma che serva a tagliare qui rami secchi, quelle convenzioni che hanno faticato e non stanno procedendo velocemente, perché bloccare gli altri treni in corsa sarebbe non solo una scelta sbagliata, ma che rimarrebbe nella storia della mala gestio”.

 

In sostanza, la speranza del sindaco e della sua amministrazione è che la norma significhi in realtà una sospensione dei finanziamenti, e la loro contestuale destinazione ad altra funzione, solo per quelle progettualità che ancora faticano a spiccare il volo. Tra questi, sottolinea, non rientra certo quello di Lido Tre Archi, perché sono già stati approvati i progetti definitivi, dati gli incarichi e conferiti i servizi.

Questo quindi il Calcinaro-pensiero: se poi i fatti gli dovessero dare torto, il sindaco dice che trarrà le conseguenze del caso, senza escludere scelte anche abbastanza importanti: tra l'altro, secondo il Calcinaro avvocato, “se la norma fosse effettivamente un atto sospensivo di procedimenti in corso, allora credo avrebbe anche delle difficoltà di tenuta contro le successive impugnazioni”.

 

Per il momento, e in attesa di notizie più certe da Roma, Calcinaro si sta già tenendo in contatto con gli altri sindaci delle Marche e in alcuni casi anche di fuori regione, pronto a far fronte comune con loro su una questione così delicata. In mezzo a reazioni contrastanti da parte degli stessi primi cittadini, chi più complottista chi più incline a pensare che sia una bolla di sapone destinata a scoppiare in breve tempo, il sindaco tiene comunque a sottolineare un aspetto: “Questo finanziamento è un atto fondamentale non solo per Lido Tre Archi, ma anche per tutta la città di Fermo e per buona parte del territorio provinciale: noi quindi andremo avanti e ci consideriamo ancora del tutto in pista. Spero che anche le forze territoriali di Lega e Movimento Cinque Stelle, che ben conoscono l'impatto positivo sul territorio che quest'intervento avrebbe, facciano il possibile per evitare la sospensione di un lavoro già così ben impostato e avviato".

 

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Data pubblicazione : 08/08/2018 16:56
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
7 commenti presenti
  • Paolo

    09-08-2018 22:12 - #7
    È llu' Nino!!!!!!
  • Gilberto S.

    09-08-2018 12:24 - #6
    Penso che Luigi abbia posto un problema serio che la sig.ra Apostoli aveva sottoliniato. I soldi ci sono ma o non sono spesi o sono spesi malissimo. Vedi fondi europei, fondi per la ricostruzione pubblica, TAV , ponte sullo stretto ecc.ecc. Quindi è giusto che chi governa attualmente voglia vederci chiaro. Sono altrettanto sicure che la riqualificazione di Tre Archi sia stata impostata correttamente e sia funzionale a risolvere il problema o almeno spero. Credo che Fermo non avrà di che preoccuparsi per i fondi. Arriveranno visto che poi a dicembre è stata sottoscritta una convenzione e c'è gia un progetto esecutivo. Ma condivido però la logica che occorre fare scelte e avere coraggio di tagliare dove c'è inefficienza e sprechi. I fondi per la riqualificazione sono stati per la maggior parte indirizzati al Sud e come ho letto in altro post c'è solo da rabbrividire cosa è stato finanziato, altro che scuole nuove...molte cattedrali nel deserto su cui è bene fare una riflessione come stanno facendo Conte, Di Maio e Salvini... altro che soldi a pioggia.. !!!
  • Carlo

    09-08-2018 12:07 - #5
    Marisa ma che vuoi dire che la colpa è del Comune e dei suoi amministratori, politici e dirigenziali, che non hanno fatto le dovute pratiche? Io non ci credo, impossibile, la colpa è sicuramente del Pd e della Boldrini.
  • Luigi

    09-08-2018 11:45 - #4
    Nessuno mette in relazione l’enorme spreco di denaro pubblico ottenuto per ricostruire una scuola a norma e senza criticità di sorta( che non sia il delirio paranoie di una Fermo insicura) come il liceo classico, e la carenza di fondi per ben altre situazioni da sanare? Se si buttano al vento 6 milioni di euro per nulla, poi non lamentiamoci delle periferie trascurate.
  • l'osservatore fermano

    08-08-2018 22:37 - #3
    La cosa più strana e preoccupante è il silenzio dei consiglieri 5 stelle e lega. Chiederei loro se nel "contratto" era scritta anche questa pessima azione; in caso negativo , al loro posto restituirei le tessere; in caso affermativo era probabilmente nascosta in qualche piega e scritta molto in piccolo,visto che nessuno ne era al corrente. In questo momento sono importanti la chiarezza e la determinazione, pertanto fate pubblicare il progetto per la riqualificazione di lido tre archi con il quale si sono ottenuti (forse) oltre 7 milioni di euro.
  • Marisa Apostoli

    08-08-2018 19:09 - #2
    Per pura informazione Sindaco Calcinaro e Sindaci d’Italia occorre dire che , dopo la registrazione alla Corte dei Conti del 14 giugno, sulla Gazzetta ufficiale n. 147 del 26 giugno 2017 è stata pubblicata la Delibera 3 marzo 2017 del Comitato interministeriale per la programmazione economica recante “Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014 - 2020. Assegnazione di risorse al «Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie», ai sensi dell'art. 1 comma 141, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017). (Delibera n. 2/2017)”. La delibera assegna la somma di circa 800 milioni di euro in favore dei progetti inseriti nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, individuati dal DPCM 6 dicembre 2016 e non risultanti finanziati. Ricordiamo che i primi 24 progetti sono stati finanziati con D.P.C.M. 6 dicembre 2016 successivamente modificato dal D.P.C.M. 16 febbraio 2017. La necessità delle modifiche introdotte nasce a causa di alcuni discrasie. In particolare le percentuali disposte dall'articolo 4, commi 3 e 4, del DPCM 25 maggio 2016 e successivamente ribadite dall'art. 5, commi 3, 4 e 5, del D.P.C.M. 6 dicembre 2016 non consentono l'allineamento tra l'avanzamento dei progetti e l'erogazione dei relativi finanziamenti, determinando l'anticipazione delle risorse necessarie da parte degli enti partecipanti al Programma straordinario ed è stato, quindi, ritenuto necessario adeguare le percentuali di erogazione del finanziamento alle percentuali di avanzamento degli stessi, al fine di far fronte tempestivamente alle esigenze finanziarie degli enti partecipanti al Programma straordinario. Successivamente con la delibera CIPE pubblicata sulla Gazzetta ufficiale di ieri vengono assegnati 798,17 milioni di Fondi Fsc 2014-2020 al finanziamento di tutti i progetti inclusi nella graduatoria pubblicata a dicembre 2016; il Governo ha, infatti, deciso di finanziare l'intero "parco progetti", aggiungendo ai primi 500 milioni (stanziati dalla legge di stabilità 2016) ulteriori 800 milioni di euro circa a valere sul cosiddetto fondo investimenti (previsto dalla legge di bilancio 2017) e 798,17 milioni di euro a valere appunto sulle risorse Fsc, per un totale di quasi 2,1 miliardi di euro. Nella delibera è precisato che la quota di 798,17 milioni di euro è, in particolare, così ripartita: fino ad un massimo di 603,90 milioni di euro, a copertura integrale del fabbisogno finanziario residuo degli interventi delle Città metropolitane e dei comuni capoluogo che appartengono alla macro-area del Mezzogiorno e che si siano collocati utilmente in graduatoria; per 194,27 milioni di euro, in favore di Città metropolitane e comuni capoluogo del Centro Nord, fino a concorrenza di tale importo, secondo l'ordine di graduatoria e sempre per la parte corrispondente al fabbisogno finanziario non coperto della graduatoria medesima. L'assegnazione finanziaria per l'anno 2017 è pari a 160 milioni di euro. Per gli anni successivi, l'articolazione annuale delle assegnazioni è definita sulla base delle comunicazioni, da effettuarsi a cura delle Amministrazioni destinatarie delle risorse, alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche di coesione, entro trenta giorni dalla pubblicazione della delibera CIPE 3/3/2017 nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, dei fabbisogni finanziari definiti in relazione all'andamento atteso del Programma e allo stato di avanzamento degli interventi. Ora, sulla base dei dati sopra riportati di fonte ministeriale quanti progetti ad oggi risultano cantierabili ? Semplicemente zero o zero, zero !!! Quindi ergo è giusto che dopo due anni di totale inefficienza delle pubbliche amministrazioni il nuovo governo voglia vederci chiaro ! Incapacità di programmazione, incapacità di appaltare i lavori, incapacità di capire cosa serve per riqualificare ? Tante belle domande che vedono miliardi di euro fermi li senza che nessuno tocchi nulla in attesa di far lievitare i prezzi. Se siamo in Europa l’ultimo paese per capacità di spesa dei fondi europei un motivo ci sarà o no ? Sorrido quando i vecchi tromboni della politica ci dicono come una cantilena che non ci sono i soldi per fare tutto quello che il governo ha promesso….il guaio è che i soldi ci sono e pure molti ma spesi malissimo anzi che hanno più costi che benefici, vedi TAV che è costa 10 miliardi, uno o due già spesi per cantieri, sondaggi ed altro ma con ZERO km di ferrovia ad alta velocità che serve solo a recuperare, come hanno detto gli esperti circa 30/40 minuti, per far arrivare le merci da Torino non a Lione ma vicino Lione. Oltre i costi anche la beffa per noi Italiani.
  • lucom49

    08-08-2018 18:12 - #1
    pessima notizia. ogni citta' si ritrovera' con i propri ghetti.......ne vedremo delle belle.
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