Politica
I Cinque Stelle di Fermo corrono in soccorso a Calcinaro: "Lido Tre Archi merita di ricevere il finanziamento nel più breve tempo possibile"

Il Movimento 5 Stelle di Fermo si schiera a difesa del finanziamento del progetto di riqualificazione di Lido Tre Archi. L'interpretazione della norma inserita nel decreto Milleproroghe fornita dal gruppo del capoluogo è simile alla chiave di lettura data ieri in conferenza stampa dal sindaco Paolo Calcinaro: la ratio dell'emendamento dovrebbe essere quella di tagliare i rami secchi, cioè quei progetti che, pur essendo stati ammessi a finanziamento, non sono andati avanti con la stessa velocità o riguardano situazioni di minore emergenza. Secondo i Cinque Stelle fermani, però, il progetto di riqualificazione di Lido Tre Archi non può assolutamente rientrare tra questi "rami secchi" e allora la loro promessa è quella di fare di tutto affinché il finanziamento venga sbloccato il prima possibile.

Da notare la differenza di impostazione rispetto alla lettura fornita da Paolo Arrigoni, segretario regionale della Lega, l'altro azionista del governo nazionale, che aveva parlato dello slittamento dei 96 progetti al 2020 come di una "mossa intelligente e totalmente condivisibile", anche alla luce della riduzione forzata dei finanziamenti imposta dall'intervento della Corte Costituzionale con la sentenza 74/2018.

I Cinque Stelle di Fermo corrono in soccorso a Calcinaro:

"Il Movimento 5 Stelle Fermano conosce bene la realtà del progetto di Lido Tre Archi perché tanti sono stati i passaggi in Consiglio Comunale nei quali abbiamo apprezzato il lavoro fatto e quindi ci siamo attivati, sin da subito, in sua difesa - scrivono i consiglieri pentastellati del capoluogo, Mirko Temperini e Marco Mochi -. I contatti a tutti i livelli sono stati continui perché siamo consapevoli dell'utilità del progetto ed è nostra intenzione fare tutto il possibile affinché non venga posticipato".


"La necessità che il Governo ci ha palesato è quella di distinguere tra i Comuni che hanno dato avvio a progetti già esecutivi e su cui si è già investito per il rilancio delle periferie e chi invece utilizza questo fondo al solo scopo di creare progetti di facciata - proseguono Mochi e Temperini -. Questo è un atteggiamento di serietà e rispetto verso la meritocrazia che salvaguarda i progetti. Il ruolo di un Governo poi, non può non considerare la complessità del proprio lavoro e l'emendamento del decreto proroga, promosso dal Movimento, sblocca finalmente 1 miliardo di euro per investimenti degli 8000 Enti locali. 8000 Comuni che potranno anche usare avanzi di amministrazione per investimenti in opere pubbliche, secondo un criterio di premialità e di equità".


"Il Decreto ha anche confermato l'immediato finanziamento ai primi 24 progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore a 70/100, correggendo una norma sulla quale è intervenuta una pronuncia di illegittimità della Corte Costituzionale (n. 74 del 2018) - scrivono ancora i due -. Dei restanti progetti verrà valutata l'effettiva funzione di rilancio per le periferie, compreso quello di Lido Tre Archi. La ragione di tale nuova analisi è che gran parte dei progetti finanziati, che hanno ottenuto punteggi anche molto bassi, non sono affatto delle riqualificazioni. Il progetto di Lido Tre Archi ha invece una funzione importante di rilancio del quartiere e sappiamo bene che questo è stato, fin dal principio, anche uno dei punti fermi dell'amministrazione e volontà del Consiglio nella sua interezza. Conosciamo bene anche le necessità di un quartiere dove abbiamo fatto le nostre riunioni itineranti e sul quale abbiamo richiamato spesso l'attenzione dell'amministrazione (non ultima sulla questione della raccolta differenziata) ed è ovvio che faremo la nostra parte perché il progetto venga confermato e finanziato nel più breve tempo possibile".

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Data pubblicazione : 09/08/2018 17:18
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • minima moralia

    09-08-2018 23:01 - #1
    un contorsionismo politico del genere non lo sentiva più dai tempi della D.C.. Da un lato devono giustificare il loro governo dicendo che hanno fatto una selezione dei progetti più meritevoli, quando invece è stato un brutale taglio economico su progetti già selezionati e finanziati. Dall'altra, per non inimicarsi i residenti, ammettono che il progetto era importante per il rilancio del quartiere. Cari signori, non si può tenere i piedi in due staffe. O ammettete che il vostro governo ha sbagliato e ve ne scusate con i cittadini, oppure secondo voi ha operato bene e quindi dovete andare tra la gente a difendere la sua scelta.Occorre solo un pò di onestà intellettuale, trasparenza e partecipazione.
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