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Rinnovo del consiglio provinciale. Per gli “Amministratori del Fermano per la Costituzione” sono “elezioni farsa”: si punta sulla Marrozzini per un ruolo di controllo e denuncia

Una partecipazione “critica e provocatoria” a delle “elezioni farsa”: si presenta così la lista “Amministratori del Fermano per la Costituzione”, una delle quattro forze in campo per il rinnovo del consiglio provinciale che avrà luogo il prossimo 31 ottobre.

Rinnovo del consiglio provinciale. Per gli “Amministratori del Fermano per la Costituzione” sono “elezioni farsa”: si punta sulla Marrozzini per un ruolo di controllo e denuncia

“L’elemento principale che ci unisce e ci induce a presentare una lista autonoma in occasione delle “elezioni farsa” della Provincia di Fermo del 31 ottobre, sottratte al suffragio universale – si legge nel manifesto programmatico - è la denuncia del furto di democrazia, di risorse materiali e di opportunità di sviluppo operato ai danni delle comunità locali con la distruzione dell’Ente Provincia”.

Una distruzione, evidenziano i candidati della lista, che ha una paternità chiara, quella del Partito Democratico che ha voluto e avallato la Legge Del Rio, ma che è stata sostenuta e appoggiata da tutti gli altri schieramenti in campo, dal centrodestra fino al Movimento 5 Stelle.

 

Massimo Rossi, che di una Provincia, quella di Ascoli, è stato presidente dal 2004 al 2009, sottolinea come i candidati della lista non riconoscano l'autorevolezza e l'efficacia di questo ente per come è stato svuotato dall'allora governo Renzi, quando invece secondo loro era acclarato che avesse un ruolo strategico e che rappresentasse il livello ideale di equilibrio e progettazione del territorio.

“Parliamo di un ente – ricorda il consigliere comunale fermano – che, nonostante sia stato sventrato con la legge Delrio, si occupa di 100.000 km di strade in tutta Italia e della gestione di quasi 6000 scuole frequentate da 2,5 milioni di studenti”.  Il loro svuotamento, secondo Rossi, è stato quindi “uno dei primi passaggi clamorosi della politica della demagogia, quella che non mira al bene comune ma insegue il consenso a buon mercato attraverso la coltivazione dell'ignoranza e il corteggiamento del pregiudizio”.

“Per giustificare questo distruzione delle Province si è parlato tanto di esigenze di riduzione dei costi – aggiunge Rossi – ma dei 14 miliardi all'anno che queste spendevano solo 119 milioni erano destinati alle indennità”.

 

In un contesto del genere, allora, la lista si propone di unire amministratori che lottino per il ripristino del suffragio universale, delle attribuzioni e delle risorse delle vecchie province, amministratori che si dichiarano liberi e pensanti e che nel proprio operare rifiutano logiche di appartenenza.

L'obiettivo di “Amministratori del Fermano per la Costituzione” è quello di eleggere un consigliere e l'intenzione è quella di far confluire i voti di tutti sulla figura di Sonia Marrozzini: se la consigliera comunale fermana entrerà nel consesso provinciale, il suo dovrà essere prevalentamente un ruolo di controllo e di denuncia: “La prima cosa che vogliamo fare candidandoci è avere più voce per denunciare con forza lo scempio della situazione attuale delle Province, cosa che nessun altro fa – spiega Rossi -. Poi, senza nessun tipo di accordo né con il centrosinistra né con il centrodestra, metteremo a disposizione il nostro voto per sostenere quelle poche iniziative che possono andare a vantaggio del bene comune, vigilando al tempo stesso su quelle che con esso non hanno nulla a che fare”.

 

Ma qual è il giudizio dei componenti della lista in merito ai due anni di presidenza di Moira Canigola?  “Data la situazione di contesto è davvero difficile esprimersi in merito – evidenziano in chiusura – l'unica cosa che possiamo imputarle è di non aver gridato forte che così non si può andare avanti”.

 

Di seguito i nomi di tutti i candidati della lista “Amministratori del Fermano per la Costituzione”:

 

1) Sonia Marozzini - consigliere comunale Fermo

2) Massimo Rossi - consigliere comunale Fermo

3) Sara Di Chiara - consigliere comunale Montegranaro

4) Antonio Carmelo D'Ario - consigliere comunale Petritoli

5) Maria Giulia Torresi - consigliere comunale Fermo

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Data pubblicazione : 21/10/2018 11:51
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Luigi T.

    21-10-2018 19:40 - #1
    Ancora una volta una politica solo lessicale ed autoreferenziale punta sull’imbroglio. Leggiamo: “Una partecipazione “critica e provocatoria” a delle “elezioni farsa”: si presenta così la lista “Amministratori del Fermano per la Costituzione”” . Ad una critica condivisibile sulle inutili elezioni provinciali segue una scelta non coerente. Partecipare ad elezioni farsa. Gli organizzatori di tale iniziativa hanno una collocazione politica ben definita, la così detta sinistra estrema, (estrema non si sa a cosa vista la poca incisività nei rispettivi consigli comunali). La domanda che un lettore attento si porge è; perché partecipano ? La giustificazione alla partecipazione “per la critica e la provocazione” appare poco credibile ed è la costante foglia di fico per poter ottenere in cambio qualcosa. Viva la coerenza si parla male della legge Del Rio –Renzi- poi sulle critiche al governo della attuale presidente si sorvola e si fa finta di nulla. Rispondere …..“Data la situazione di contesto è davvero difficile esprimersi in merito – evidenziano in chiusura – l'unica cosa che possiamo imputarle è di non aver gridato forte che così non si può andare avanti”…. Allora signori, con questa risposta siete doppiamente in malafede ! Primo perché la Canigola è stata una presidente politicamente “INATTIVA” e “INEFFICACE” per tutti i suoi anni di mandato. A costo zero è la Presidente che ha ancora l’ATO dei rifiuti all’anno zero, cioè ancora al palo quando le altre provincie sono anni che hanno attivato gli ATO di spettanza. Perché a costo zero la Canigola è la presidente che sull’edilizia scolastica è stata la più ondivaga con scelte devastanti dal punto di vista della didattica, vedi Liceo Classico. Perché a costo zero la Canigola non è stata in grado di attivare rapporti istituzionali con gli altri comuni degni di una Presidente di Provincia che si professa di sinistra. Perché a costo zero non si è fatta promotrice di iniziative verso la Regione Marche di Sua diretta competenza riguardanti aspetti di pianificazione come il REC e il trasferimento delle funzioni del Genio Civile ai Comuni. Perché la Canigola per dirla tutta non è in grado politicamente di affrontare nessuna scelta che serve a dare una svolta a questo territorio e soprattutto perché a fronte delle difficoltà che, voi di, “Amministratori del Fermano per la Costituzione”, assumete come solo limite al suo mandato, non ha avuto il coraggio e la dignità di dimettersi come dovrebbe fare un amministratore serio se non è messo nelle condizioni di lavorare per la collettività e non contro la collettività. Quindi signori della migliore “famiglia” della sinistra non venite a raccontare la solita storiella dei puri e duri, oramai siete troppo scontati per essere credibili.
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