Politica
Elezioni provinciali. Plebiscito per Pompozzi, ma il Pd manca la maggioranza assoluta. Per la Marcozzi dentro Del Vecchio. TUTTI I NOMI DEGLI ELETTI

Si sono svolte quest'oggi le elezioni di secondo grado per il rinnovo del consiglio della Provincia di Fermo. Alle urne erano chiamati gli amministratori (sindaci e consiglieri comunali) dei 40 Comuni del Fermano che, nonostante il giorno lavorativo e prefestivo, hanno in buona parte fatto il proprio dovere: hanno infatti votato 372 “grandi elettori” su 493 aventi diritto, pari al 75,46%, una percentuale in calo rispetto a due anni fa (quando comunque si votò di domenica e anche per l'elezione del presidente, ndr) ma tutto sommato più che accettabile date le circostanze.

Elezioni provinciali. Plebiscito per Pompozzi, ma il Pd manca la maggioranza assoluta. Per la Marcozzi dentro Del Vecchio. TUTTI I NOMI DEGLI ELETTI

C'era attesa innanzitutto per capire se la lista “Intesa per la Provincia”, la formazione che sostiene la Presidente Moira Canigola, sarebbe riuscita a portare a casa la maggioranza assoluta dei seggi, come dichiarato alla vigilia dal segretario provinciale del Pd Fabiano Alessandrini. Risposta negativa: la lista dem si è sì confermata la più votata con 170 preferenze complessive, ma non abbastanza da far scattare il sesto seggio.

Anche nei prossimi due anni, dunque, Intesa per la Provincia potrà contare su cinque consiglieri: a guidare la delegazione dem il vicepresidente uscente Stefano Pompozzi, rivelatosi il candidato più votato sia a livello di preferenze effettive che di voti ponderati (il voto di ciascun consigliere pesava infatti in maniera diversa a seconda della popolazione del rispettivo comune di appartenenza). Il consigliere comunale di Servigliano ha fatto registrare un autentico exploit nei comuni più piccoli (quelli sotto ai 3.000 abitanti) con 76 voti complessivi e ha poi raggranellato qua e là altre preferenze che gli hanno consentito di sforare il muro dei 9.000 voti ponderati (9162 per l'esattezza).

Se la “profezia” di Alessandrini in merito alla maggioranza assoluta dei seggi non si è tramutata in realtà, ha invece trovato riscontro la previsione del segretario dem in merito all'ingresso di almeno due donne della sua lista: la seconda candidata più votata di Intesa per la Provincia è stata infatti la consigliera comunale di Sant'Elpidio a Mare Francesca Mandolesi (7097 voti), che entrerà nell'assemblea pubblica di Viale Trento insieme a Silvia Santini di Porto Sant'Elpidio (4776 voti).

Consensi ancora importanti per Aronne Perugini: l'ex presidente e consigliere uscente è stato infatti il terzo candidato più votato della sua lista (5954 voti) e si prepara quindi ad affrontare un altro mandato provinciale.

A chiudere gli eletti della lista dem il consigliere sangiorgese Antonello Cossiri (4626 voti): niente da fare, quindi, per Pierluigi Malvatani, consigliere uscente con delega al bilancio, e per Giuseppe Pochini, il vicesindaco di Amandola che aveva provato a raccogliere l'eredità di Adolfo Marinangeli per far restare in consiglio la voce della zona montana.

 

Perde invece un seggio rispetto a due anni fa, pur portando comunque a casa 116 voti complessivi, la lista “Progetto Provincia”, che passa da cinque a quattro consiglieri: eletti ancora una volta due rappresentanti della maggioranza del capoluogo, Cristian Falzolgher (6336 voti ponderati) ed Eleonora Luciani (7040), e ora bisognerà capire se e come si concretizzerà il loro supporto alla Canigola.

Come noto, infatti, lo stesso Falzolgher e Gionata Borraccini nell'ultimo mandato avevano assunto delle deleghe di governo e avevano quindi sostenuto a tutti gli effetti l'amministrazione provinciale: un atteggiamento che i civici fermani vorrebbero replicare nei prossimi due anni, ma resterà da capire quali saranno le decisioni in tal senso dopo che il coordinatore della Lega Mauro Lucentini, uno dei leader della lista, ha chiaramente affermato che in merito alle eventuali deleghe sarà l'intero gruppo a decidere.

Oltre a Falzolgher e alla Luciani, per Progetto per la Provincia entrano in consiglio anche l'ex sindaco di Montegranaro Gastone Gismondi (il più votato della sua formazione e secondo assoluto dietro a Pompozzi con 7265 voti ponderati) e Alan Petrini, consigliere comunale di Montegiorgio che, dopo aver superato addirittura il muro delle 600 preferenze nelle elezioni comunali della sua città nel giugno scorso, ha quindi strappato la riconferma anche in Provincia: lui, Pompozzi e Perugini sono gli unici tre volti noti rispetto all'ultimo mandato.

Niente da fare, invece, per la Valdaso: il sindaco di Petritoli Luca Pezzani è infatti rimasto fuori dai gochi nonostante i 38 voti effettivi racimolati nei Comuni più piccoli.

 

Chiude la composizione del nuovo consesso un altro consigliere di Porto San Giorgio che, quindi, dopo essere rimasta fuori dal consiglio nell'ultimo mandato, stavolta avrà addirittura due rappresentanti: oltre a Cossiri è stato infatti eletto il capogruppo di Forza Italia Carlo Del Vecchio. Può dunque quindi centrato l'obiettivo della coordinatrice provinciale azzurra Jessica Marcozzi, che aveva deciso di presentare una propria lista con l'intento dichiarato di portare a casa un consigliere.

 

Chi resta invece fuori dall'assemblea di Viale Trento sono “Gli Amministratori del Fermano per la Costituzione”: il gruppo di sinistra, infatti, ha racimolato appena 14 voti effettivi, un bottino insufficiente per far scattare un seggio.

 

RISULTATI FINALI (in grassetto gli eletti) - VOTI PONDERATI

INTESA PER LA PROVINCIA: Stefano Pompozzi 9162, Francesca Mandolesi 7097, Aronne Perugini 5954, Silvia Santini 4776, Antonello Cossiri 4626, Pierluigi Malvatani 3823, Giuseppe Pochini 1701, Riccardo Fioravanti 150, Mirella Morelli 0, Valentina Bellabarba 0

IL FERMANO PRIMA DI TUTTO: Carlo Del Vecchio 4290, Giambattista Catalini 3479, Roberto Greci 1103, Laura Cognigni 736, Tamara Belleggia 703, Gessica Tulli 375, Taino Felici 328, Bruno Falconi 300, Roberto De Santis 239, Matria Cristina Panaioli 225

PROGETTO PER LA PROVINCIA: Gastone Gismondi 7265, Eleonora Luciani 7040, Cristian Falzolgher 6336, Alan Petrini 6030, Luca Pezzani 5212, Cristiana Berdini 164, Maria Renzi 0

AMMINISTRATORI DEL FERMANO PER LA COSTITUZIONE: Sonia Marrozzini 2787, Sara Di Chiara 1028, Massimo Rossi 0, Maria Giulia Torresi 0, Antonio Carmelo D'Ario 0

 

COMUNI SOTTO AI 3.000 ABITANTI - INDICE DI PONDERAZIONE 75: VOTI PONDERATI (VOTI EFFETTIVI)

INTESA PER LA PROVINCIA (93): Pompozzi 5700 (76), Perugini 450 (6), Pochini 3 (225), Mandolesi 3 (225), Santini 2 (150), Fioravanti 2 (150), Malvatani 1 (75)

IL FERMANO PRIMA DI TUTTO (43): Del Vecchio 900 (12), Catalini 675 (9), Belleggia 375 (5), Tulli 375 (5), Falconi 300 (4), Panaioli 225 (3), Greci 75 (1), De Santis 75 (1)

PROGETTO PROVINCIA (62): Pezzani 2850 (38), Petrini 1500 (20), Gismondi 225 (3)

AMMINISTRATORI DEL FERMANO PER LA COSTITUZIONE (9): Marrozzini 675 (9)

 

COMUNI TRA 3.000 E 5.000 ABITANTI - INDICE DI PONDERAZIONE 164: VOTI PONDERATI (VOTI EFFETTIVI)

INTESA PER LA PROVINCIA (24): Pompozzi e Pochini 1476 (9), Perugini 656 (4), Malvatani 164 (1)

IL FERMANO PRIMA DI TUTTO (10): Del Vecchio 820 (5), Belleggia e Felici 328 (2), De Santis 164 (1)

PROGETTO PROVINCIA (9): Pezzani 820 (5), Gismondi 492 (3), Berdini 164 (1)

AMMINISTRATORI DEL FERMANO PER LA COSTITUZIONE(0)

 

COMUNI TRA 5.000 E 10.000 ABITANTI - INDICE DI PONDERAZIONE 368: VOTI PONDERATI (VOTI EFFETTIVI)

INTESA PER LA PROVINCIA (10): Malvatani e Pompozzi 1472 (4), Perugini 736 (2)

IL FERMANO PRIMA DI TUTTO (3): Cognigni 736 (2), Catalini 368 (1)

PROGETTO PROVINCIA (9): Petrini 3312 (9)

AMMINISTRATORI DEL FERMANO PER LA COSTITUZIONE (0)

 

COMUNI TRA 10.000 E 30.000 ABITANTI - INDICE DI PONDERAZIONE 514: VOTI PONDERATI (VOTI EFFETTIVI)

INTESA PER LA PROVINCIA (39): Mandolesi 6168 (12), Cossiri e Santini 4626 (9), Perugini 4112 (8), Pompozzi 514 (1)

IL FERMANO PRIMA DI TUTTO (9): Del Vecchio 2570 (5), Catalini e Greci 1028 (2)

PROGETTO PROVINCIA (14): Gismondi 5140 (10), Pezzani 1542 (3), Petrini 514 (1)

AMMINISTRATORI DEL FERMANO PER LA COSTITUZIONE (2): Di Chiara 1028 (2)

 

COMUNI SOPRA I 30.000 ABITANTI - INDICE DI PONDERAZIONE 704: VOTI PONDERATI (VOTI EFFETTIVI)

INTESA PER LA PROVINCIA (4): Malvatani 2112 (3), Mandolesi 704 (1)

IL FERMANO PRIMA DI TUTTO (2): Catalini 1408 (2)

PROGETTO PROVINCIA (22): Luciani 10 (7040), Falzolgher 6336 (9), Gismondi 1408 (2), Petrini 704 (1)

AMMINISTRATORI DEL FERMANO PER LA COSTITUZIONE (9): Marrozzini 2112 (3)

 

VOTI EFFETTIVI DI LISTA TOTALI: Intesa per la Provincia 170, Progetto Provincia 116, Il Fermano prima di tutto 67, Amministratori del Fermano per la Costituzione 14

 

 

 

 

 

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Data pubblicazione : 01/11/2018 00:08
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Maria Lina Ventura

    01-11-2018 16:07 - #2
    Giudizio severo quello di ERNESTO CHE, ma necessario e realista. La sinistra da anni non si rinnova negli uomini e nel linguaggio e questo ha portato alla sua irrilevanza nella società. Non bastano certo le manifestazioni contro il governo organizzate del PD o quelle a Roma da parte di circa 5.000 persone, della sinistra salottiera, contro la Raggi, per far cambiare idea su anni di politiche di sinistra non certo degne di questi valori. Occorre altro. Umiltà, riconoscimento degli errori, nuovo lessico e nuove idee per cercare una parvenza di credibilità. Più ascoltiamo Renzi, Del Rio, Martina o Marcucci o i giornalisti alla Valentini o alla Gruber per accorgerci che stanno mistificando la realtà. Parlare di nuovo condono per Ischia, quando in realtà si parla esclusivamente di accelerare la definizione delle pratiche di condono presentate negli anni 1985/1994 e 2003 è solo ed in totale malafede, parlare di notizie totalmente false e di rappresentare una realtà distorta e questo per una così detta Democrazia matura è un grave, anzi gravissimo pregiudizio per la libertà di stampa. Non si può scrivere falsità e tantomeno spacciarle per verità. Il paragone con il passato è evidente e per certi versi drammatico. Silenzi della stampa sulla crescita del debito pubblico con i governi Letta, Renzi e Gentiloni. Silenzio assoluto sulla drammatica riforma Costituzionale che ha azzoppato definitivamente le Provincie. Silenzio assoluto sui miliardi spesi per gli ottanta euro di Renzi. Silenzio assoluto su Alitalia e tutti i suoi debiti miliardari e liquidazione d’oro ai manager che l’hanno guidata. Silenzio assoluti, prima del ponte di Genova sui favori e sui prolungamenti delle convenzioni alla società autostrade. Silenzio tombale sulla riforma Fornero che dall’oggi al domani ha costretto qualche milione di dipendenti ed operai ad andare in pensione con sette anni di lavoro in più rispetto al contratto sottoscritto, lasciando inalterati i privilegi ai parlamentari ed ad altre categorie tutelati da leggi speciali come gli stessi dipendenti di camera e senato. Silenzio totale sulla legge Fornero che di fatto non garantiva futuro ai giovani assunti sempre in modo più precario e con contributi inesistenti e con una prospettiva pensionistica di 700/800 euro mensili. Silenzio assoluto, sempre sulla Fornero, sul fatto che i contributi versati sono contati solo per 40 anni mentre i due anni di lavoro in più servono a coprire i costi di chi non ha versato i contributi come quelli che sono andati in pensione con 19 anni sei mesi ed un giorno di lavoro o come i parlamentari o peggio per garantire la pensione a gente che non ha mai lavorato in vita sua. Insomma un sistema di silenzi tombali che hanno portato il debito Italiano in pochi anni dal 109% al 130%, nonostante ci avessero sempre garantito e parlato del rispetto del patto di stabilità come un mantra da non sforare assolutamente. Alla faccia della informazione corretta, leale e terza rispetto a chi governa. A me sembra solo che oggi l’Italia sia fatta da servi, da Arlecchini e da gran comì che neppure più di tanto nascondono la loro appartenenza e schieramento al vecchio e corrotto “REGIME” .
  • ERNESTO CHE

    01-11-2018 12:07 - #1
    Complimenti alla sinistra di Marozzini, Rossi e Buondonno. Dopo la ulteriore sconfitta speriamo si accorgano che è finito il loro tempo, se un tempo mai c'è stato ! Ora ci racconteranno che volevano rompere i soliti schemi, di cui sono loro le prime vittime. Della partecipazione per ridare fiato alla democrazia, che loro per primi hanno ignorato. Ci diranno che non sono stati capiti e che gli altri non hanno capito il loro segnale. Insomma la solita storiella e le solite chiacchiere e slogan di vecchi partiti alla canna del gas. Quando ci sarà "compagni" una seria riflessione sul ruolo della sinistra Italiana in questa nazione ed in Europa ? Per quanto ancora pensate di restare ancorati alle vostre vecchie e superate idee e a vecchi personaggi che hanno distrutto la sinistra in questo paese ? Quanto pensate di essere ancora indispensabili per ricostruire un legame con la società che avete preferito abbandonare al M5S e alla Lega ? Insomma se non avete capito quando pensate di andarvene insieme alla vostra vecchia e becera politica fatta di salotti e salottini ?
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