Politica
Porto San Giorgio. Ancora fuochi d'artificio in consiglio comunale: emendamento bocciato senza discussione, insorge la minoranza. Botta e risposta Petrozzi-Coman

Giovedì scorso si è tenuta una nuova seduta del consiglio comunale di Porto San Giorgio e come spesso capita non sono mancati i momenti di tensione e gli screzi tra esponenti della maggioranza e dell'opposizione.

Porto San Giorgio. Ancora fuochi d'artificio in consiglio comunale: emendamento bocciato senza discussione, insorge la minoranza. Botta e risposta Petrozzi-Coman

Il capogruppo consigliare del Partito Democratico Andrea Di Virgilio aveva già portato all'attenzione pubblica nei giorni scorsi la decisione di due consiglieri di minoranza, Renzo Petrozzi e Maria Lina Vitturini, di votare contro la variazione di bilancio al cui interno era inserito anche il recepimento di una serie di finanziamenti europei, capitolo su cui i medesimi consiglieri in passato avevano sollecitato l'amministrazione a muoversi.

Un niet che il consigliere Petrozzi ha sentito il bisogno di motivare così: “Sono assolutamente favorevole all'arrivo dei fondi europei, ma il voto era su una delibera più ampia – spiega – e in particolare la variazione di bilancio conteneva anche le minori entrate della San Giorgio Energie rispetto all'anno precedente: ero perfettamente consapevole che, data la compattezza della maggioranza sull'argomento, il mio sarebbe stato un voto ininfluente e quindi il mio “no” ha avuto il significato politico di opposizione alla vendita del 49% della partecipata e in generale al modo di fare politica del Pd che il bilancio esprime”.
Una posizione, quella di Petrozzi, resa pubblica lunedì nel corso di una conferenza stampa organizzata dai consiglieri di minoranza e su cui ieri è arrivata la pronta replica di Marcela Coman, segretaria cittadina del Partito Democratico: “Se i consiglieri leggessero le carte si renderebbero conto che nell’anno 2017 vi erano stati maggiori introiti derivanti da una partita straordinaria legata a conguagli di forniture di gas degli anni precedenti, mentre nell’anno corrente vi sono stati minori introiti a causa del mancato incasso di ricavi derivanti dalla distribuzione gas e non ancora introitati a causa di tempistiche legate alla lettura dei contatori – spiega la Coman -. Se i consiglieri leggessero meglio le carte si renderebbero conto che, tolte queste voci di carattere straordinario, gli utili della San Giorgio Energie sono costantemente in aumento. Quindi giustificare il voto contrario alla variante al bilancio a causa di presunti minori utili fatti rispetto all’anno precedente dalla società che eroga gas e luce denota poca conoscenza e molta demagogia”.

In ogni caso secondo Petrozzi la maggioranza, concentrandosi sulla questione del no ai fondi europei, sta cercando di sviare l'attenzione da ciò che di più grave è capitato nel corso dell'ultimo consiglio comunale.
Nel luglio scorso, ricorda andando nel dettaglio il consigliere, è stata adottata una variante urbanistica che ha consentito a un privato di triplicare la superficie della propria abitazione di Viale dei Pini a fronte di opere compensative individuate in circa 100 metri di pista ciclabile e 80 di marciapiede: durante l'ultimo consiglio comunale, la maggioranza ha approvato definitivamente questa variante stabilendo al tempo stesso che una cabina del metano presente nel tratto destinato alla pista ciclabile venga spostata a carico dell'ente. Contro quest'ultima disposizione Petrozzi ha presentato un emendamento chiedendo che le spese fossero attribuite al privato: un emendamento che non è però stato discusso nel merito in aula, perché secondo il segretario comunale e il dirigente all'urbanistica era irricevibile. Durante la seduta la maggioranza si è quindi limitata a votare l'improcedibilità dell'emendamento stesso.
“Le motivazioni dietro questa decisione – spiega Petrozzi – sono che ci sarebbero trenta giorni dalla prima adozione della variante per presentare le relative osservazioni e quindi io con il mio emendamento sarei andato fuori tempo massimo. In realtà, chiunque abbia interpellato in merito mi ha confermato che il termine vale per le osservazioni dei semplici cittadini, non dei consiglieri comunali, che devono sottostare ai termini stabiliti dal regolamento del consiglio comunale per la presentazione degli emendamenti, termini che io non ho assolutamente violato”.
Secondo Petrozzi, dietro l'atteggiamento della maggioranza ci sarebbe la difficoltà “nel votare apertamente contro una misura che sarebbe andata a vantaggio dell'ente: questo perché la politica del Pd negli ultimi anni è sempre stata quella di favorire il privato a danno dell'interesse pubblico”.
In risposta a Petrozzi la segretaria Coman è comunque voluta andare nel merito della questione: “In primo luogo è completamente errato e grave affermare che questa variante sia a vantaggio del privato e contro l’interesse pubblico – argomenta -. E' poi completamente errato dire che il privato possa aumentare i volumi edificatori, tanto è vero che la procedura con la quale è stata redatta la variante risponde all’ art. 15 comma 5 della legge reg. 34/92 (procedura semplificata); questa procedura viene seguita proprio se non sono previsti incrementi di volumi e se viene rispettata la quantità volumetrica prevista nel PRG. Ciò che è stato concesso è l’accorpamento di due lotti edificatori, per il quale la collettività ha ottenuto opere compensative per un valore di 60.000 euro. Si ricorda che, una volta approvata la variante, la Provincia non ha sollevato osservazioni ed il consiglio comunale l’ha ratificata, dando una risposta alla città ed andando a porre le basi per la riqualificazione di una porzione di territorio del quartiere nord di Porto San Giorgio”.

In ogni caso, la decisione di non consentire la discussione dell'emendamento ha scatenato le ire della minoranza: Emanuele Morese, che consigliere non è ma che ricopre il ruolo di segretario cittadino di Fratelli d'Italia (rappresentata nel consesso da Andrea Agostini), ha infatti invitato gli altri rappresentanti dell'opposizione a valutare la possibilità di boicottare per protesta le prossime sedute del consiglio. Da questo punto di vista Petrozzi, che ha smentito l'ipotesi di poter presentare una mozione di sfiducia (“in tanti anni di politica per motivi etici non ho mai fatto azioni contro persone”), preferisce non sbilanciarsi: “Valuteremo il da farsi insieme a tutte le forze di opposizione”.

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Data pubblicazione : 01/11/2018 08:44
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • ffrancesco

    02-11-2018 14:09 - #1
    come è ridottaP.S.G. , vi conviene abbandonare il consiglio delegate tutto alla Coman
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