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Fermo. Tulli: “704 firme per evitare la chiusura ed estendere i servizi del distaccamento di Capodarco. L’Amministrazione deve avvicinarsi ai cittadini”

Questa mattina il consigliere di minoranza della Lega Gianluca Tulli ha protocollato presso il Comune di Fermo le 704 firme per il potenziamento e l’estensione dell’orario del servizio pubblico presso la delegazione Comunale di Capodarco.

Fermo. Tulli: “704 firme per evitare la chiusura ed estendere i servizi del distaccamento di Capodarco. L’Amministrazione deve avvicinarsi ai cittadini”

Tra i quartieri di Lido di Fermo, Lido Tre Archi, Casabianca, San Michele, San Tommaso, San Marco e Capodarco, quelli che compongono la zona della costa e Nord di Fermo, si contano circa 12mila abitanti.

 

Le 704 firme sono state protocollate per “evitare la chiusura del distaccamento degli uffici di Capodarco, che per ben 96 anni ha svolto con positivi risultati il proprio lavoro – spiega il consigliere. La preoccupazione relativa alla chiusura degli uffici è iniziata già con la precedente amministrazione e personalmente ho sempre sollecitato la massima apertura e l’estensione del servizio perché è una costante richiesta dei cittadini. Una richiesta protocollata già a settembre e avevo comunicato al Sindaco che avrei proceduto con la raccolta firme.”

 

Cosa chiede esattamente Tulli? “L’estensione dell’orario a tutti i giorni lavorativi della settimana, ma anche, e soprattutto, dei servizi – spiega -. Non è possibile che vengano rilasciati solo la carta d’identità e i certificati anagrafe. È necessario l’inserimento di servizi scolastici, sociali, cambi di residenza, certificati di stato civile. Mi faccio portavoce della totalità della frazione, che conta un terzo circa della popolazione Fermana. I vantaggi? Innanzitutto si eviterebbe la congestione negli uffici, un fenomeno con cui spesso i cittadini hanno a che fare, si evita di fare dei chilometri in più e ugualmente si evitano le lamentele di chi magari viene sanzionato credendo che un parcheggio pagato per un ora sarebbe stato sufficiente per eseguire l’operazione. Un guadagno quindi di tempo ed economico per la costa.”

 

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“Prima le ore settimanale erano 24, ora siamo arrivati a quattro ore settimanali: il lunedì dalle 9:00 alle 13:00 – prosegue Tulli. Compito dell’Amministrazione è quello di avvicinarsi al cittadino e rendere semplice l’accesso ai servizi erogati. È vero che oggi ci sono i metodi informatici ma dobbiamo fare conto con una popolazione non avvezza a questo tipo di sistemi. Comuni come Civitanova Marche, Ascoli Piceno o San Benedetto Del Tronto, hanno tutti una delegazione perché un territorio vasto è normale che ne sia disposto, a Fermo invece sembra che andiamo indietro.”

 

“Spesso mi è stato risposto che c’è una carenza di personale, ma basterebbe individuare una figura in grado di svolgere tutte le funzioni e utilizzarla per gli uffici in questione – ha proseguito il consigliere -. Abbiamo quindi deciso di agire in maniera più corposa perché l’esigenza c’è: dalle 72 ore settimanali (Fermo, Torre di Palme e Capodarco) si è passati a 27 ore. Ciò che manca oggi è ottimizzare alla vicinanza, per tenere viva anche la linfa delle attività sulle varie zone del territorio Fermano.”

 

Altro nodo spinoso affrontato dal consigliere della Lega è stato il Campetto di Capodarco. “Ho fatto la richiesta affinché venga realizzata una base di cemento con sopra il quarzo perché andare a giocare lì d’estate comporta ai ragazzi il dover mangiare tanta polvere, mentre d’inverno il campo da gioco diventa un acquitrino. Mi è stato risposto che non ci sono le risorse anche se a Salvano, che a mio parere non necessitava un tale intervento, sono stati spesi 70mila euro per mettere a nuovo il campo. A Capodarco inoltre è importante mettere mano alla palestra comunale, che è tra l’altro funzionale alla scuola."

 

Una mancanza quella evidenziata da Tulli che va a toccare anche uno dei quartieri più problematici di Fermo. “Lamento una carenza da parte dell’Amministrazione sul tema delle periferie – ha proseguito -, che spesso vengono abbandonate. Come Lega, il Sindaco ci ha interpellato sul quartiere all’estrema periferia nord della città e ci siamo subito mossi quando erano stati bloccati i fondi del bando periferie. La proposta che facciamo al Sindaco e all’Amministrazione è che si spendano, con le autorità competenti, affinché ci sia un presidio di Polizia permanente perché la deterrenza parte da qui. Spetta al primo cittadino attivarsi per la sicurezza e garantiremo che poi troverà l’appoggio del nostro Partito. Tutto questo affinché gli otto milioni e mezzo destinati dal bando periferie non vengano buttati. Sono sì importanti il restyling e le attività sociali indirizzate all’integrazione, ma la sicurezza deve essere prioritaria per il progetto, altrimenti rischiamo di vanificare tutto.”

 

IL CAMPETTO DI CAPODARCO

 

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Data pubblicazione : 07/11/2018 14:36
Scritto da : Alessandra Bastarè
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