Politica
Porto Sant’Elpidio. Se arrivasse il si alla Tassa di Soggiorno? Gli albergatori: “La pagheremo noi, ma sarà l’ennesima imposta!”

Due ore e mezzo serratissime di confronto fra Amministrazione comunale e operatori turistici, sessanta in totale tra gestori di alberghi, camping e B&B.

Porto Sant’Elpidio. Se arrivasse il si alla Tassa di Soggiorno? Gli albergatori: “La pagheremo noi, ma sarà l’ennesima imposta!”

Nessuno dei responsabili delle più rappresentative strutture ricettive di Porto Sant’Elpidio è voluto mancare all’incontro con il Sindaco Franchellucci, gli Assessori Amurri (Turismo e Commercio) e Ferracuti (Bilancio). Ad affiancarli anche un consulente che ha avuto il compito di spiegare agli albergatori le questioni burocratiche e tecnico-partiche da adempiere una volta che sarà introdotta, se sarà introdotta, la Tassa di Soggiorno.

Sì, perché in Città il braccio di ferro tra le parti va avanti. Tassa di soggiorno si o no è il dilemma. Semplificando, l’Amministrazione dice si e propone 50 centesimi a testa, esclusi under 14, mentre gli operatori dicono no, ma è un no ben argomentato.
Le loro ragioni le hanno esposte con chiarezza all’incontro di ieri a Villa Murri. Oggi è Daniele Gatti, titolare dell’"Holiday" e vice presidente dell’Associazione Villaggi Marche, a fare una sintesi. “Noi non possiamo rimodulare preventivi di cui abbiamo già acquisito una caparra”, sostiene Gatti. E qui sta il nodo. Il turismo si muove, e si muove in tempo utile. Capita, così, che alcune prenotazioni per la prossima bella stagione siano già state fatte. A quegli stessi clienti gli albergatori dovrebbero ora modificare i prezzi del soggiorno, maggiorati della tanto discussa tassa. Piuttosto che farlo, preferirebbero accollarsela loro stessi e, allora, la tassa di soggiorno a quel punto diventerebbe solo l’ennesima tassa sull’impresa e a questo dicono no. La burocrazia è già complessa di suo, le spese sono già tante, verissimo, e per giunta stavolta non ci sono i tempi se non per introdurre un contributo volontario come venne fatto per il 2018. Il fronte congiunto degli operatori, una sola voce è fuori dal coro ed è quella de "Il Gambero", schierato per il si, non chiude però definitivamente le porte. Tra oggi e domani, presenteranno all’Amministrazione, nero su bianco, un documento e diranno a chiare lettere di non essere contrari al balzello, ma di volerne discutere ancora, e soprattutto di voler progettare il tutto in tempo utile. Il documento verrà firmato congiuntamente da Confcommercio, Villaggi Marche e Associazione B&B. “Parliamone a settembre, definiamo il tutto per ottobre e partiamo, ma intanto facciamo fronte unico sull’accoglienza”. - dice ancora Gatti – “L’amministrazione non può pensare di fare progetti avulsi dalla realtà senza tenere in considerazione anche l’esperienza concreta di chi a stretto contatto con i turisti ci lavora. Ascoltare gli operatori è una regola in Emilia Romagna e in Toscana, facciamone una regola anche da noi”, è l’appello. Lavorare in tempo utile sull’introduzione della Tassa di Soggiorno per Gatti significa comunque anche lavorare sulla promozione. “Le Marche Nord sono già un brand e una destinazione turistica, le Marche Sud no. Lavoriamo prima su questo e facciamolo insieme”, conclude il titolare dell’Holiday.
Ora la palla passa al Sindaco. Entro il 21 gennaio, in una riunione di maggioranza, sarà presa la decisione finale.

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Data pubblicazione : 16/01/2019 11:03
Scritto da : Mery Pieragostini
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