Politica
Il PD sulla visita di Salvini a Fermo ricorda l'impegno del Governo Gentiloni per la nuova Questura e attacca: "Creare ad arte un certo clima mette in pericolo la civile convivenza"

"Come è giusto che sia, tanto risalto è stato dato alla visita del Ministro Salvini a Fermo per inaugurare la nuova Questura ed i Comandi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ma come PD di Fermo ci sembra corretto ed onesto o non ipocrita fare alcune considerazioni sia sulla visita che sull’operato del Ministro" la nota stampa del PD di Fermo in merito alla visita del Ministro dell'Interno a Fermo.

 

Il PD sulla visita di Salvini a Fermo ricorda l'impegno del Governo Gentiloni per la nuova Questura e attacca:

"Innanzitutto ci spiace constatare - continua la nota - che in tutti gli interventi delle autorità ed in particolar modo in quelli del Ministro nessuno si sia ricordato di dire che la nuova Questura di Fermo, come già segnalato dal sen. Verducci nel suo intervento sulla stampa, sia stata istituita dal Governo Gentiloni nella scorsa legislatura e che nessuno, ma forse era aspettarsi troppo, abbia voluto ricordare che ciò è stato possibile grazie al grande lavoro di raccordo tra i nostri parlamentari, Petrini e Verducci, la provincia, con la Presidente Moira Canigola, e tutti i Sindaci del territorio.

Ma l’eleganza è una virtù che è sempre più difficile trovare e men meno la riscontriamo nel modo di porsi del Ministro. Una modalità che lascia sempre intendere una ricerca dello scontro, della conflittualità a prescindere e questo è molto pericoloso se viene da una persona che ricopre un alto ruolo istituzionale con un enorme grado di visibilità. Creare ad arte un certo clima e costantemente alimentarlo, e questo dovrebbe saperlo il Ministro, fa sì che la civile convivenza nella società sia sempre più messa in pericolo da chi per questo si senta libero, anche solo per un non corretto atteggiamento di imitazione, di comportamenti e di azioni che poi portano a gravi conseguenze. E noi a Fermo di questo ne sappiamo qualcosa.

Una considerazione meritano anche le tematiche della legalità e dell’immigrazione. Sottolineiamo che la legalità è un valore che non ha colore politico e nemmeno colore umano. La legalità è uguale e vale per tutti in modo indistinto. Questo è un principio irrinunciabile ed ovvio per una comunità. Ma se il Ministro questo principio lo pone in evidenza più volte lo fa perché vuole sottintendere che nella nostra comunità non è sempre applicato. Con questo atteggiamento il nostro caro Ministro raggiunge il suo scopo di seminare paura e raccogliere consenso ma, e per noi questo e molto grave, nel contempo mette in pericolo la civile convivenza nella nostra società.

In questo contesto non vogliamo approfondire il tema dell’immigrazione. Troppo difficile e complesso è il fenomeno per affrontarlo in poche parole, come Partito di Fermo ci ritorneremo sicuramente con iniziative strutturate in modo adeguato, ma sicuramente una cosa vogliamo dirla, anche più di una. Per prima cosa ci piace esprimere un concetto per Noi importante. Non si fa politica sulla pelle e sulla vita dei deboli, e per deboli intendiamo innanzitutto i bambini, le donne. Ma deboli sono anche coloro che fuggono da contesti difficili e pericolosi. Non si rivendicano risultati, magari anche giusti, ottenuti mettendo in pericolo, e non solo in pericolo, la vita di esseri umani. Non si rivendica il ruolo di padre se dei bambini muoiono per una situazione che Tu hai contribuito a creare. Non Te la puoi cavare dicendo che non ne sei responsabile.

Questo sull’immigrazione volevamo sottolineare e ogni riferimento al Ministro Salvini non è sicuramente casuale.

Non si può continuare a tacere nell’indifferenza di una gran parte della nostra società di fronte a situazioni come quelle che si stanno verificando. Non è con questi atteggiamenti che possiamo pensare di costruire una  società migliore per i nostri figli.

A Noi tutti vorremmo ricordare che chi oggi è forte domani può essere debole e a tutti noi, anche se non è auspicabile, un domani può succedere di trovarci in situazioni di debolezza ed allora sicuramente vorremmo che qualcuno ci allunghi una mano. Per il PD umanità e solidarietà sono valori imprescindibili in una comunità che vuole tendere a costruire un mondo migliore."

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Data pubblicazione : 19/07/2018 12:29
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • ERNESTO CHE

    20-07-2018 19:30 - #5
    Gentile Simone non conosco altri da quelli che ho nominato che hanno dato contributi importanti alla causa della Provincia di Fermo. Se mi permetti un grande grazie comunque va indirizzato agli Ascolani che con la loro miopia e grettezza politica hanno favorito questo processo. Senza le loro consapevoli e inconsapevoli "vesserie" oggi la provincia di Fermo non ci sarebbe. Comunque, credo che il sig. Di Ruscio da Te citato sia stato uno dei tanti sindaci del Fermano che hanno fatto la loro parte. Grazie per la precisazione
  • Simone

    20-07-2018 13:10 - #4
    Caro Ernesto che esemplare riassunto ,pero non capisco se fa finta oppure e voluto .Ha dimenticato un ottimo politico e Sindaco di Fermo cui nome è Di Ruscio estremo difensore e e creatore della Provincia che altri hanno provveduto a distuggere .Solo per Onestà e correttezza
  • ffrancesco

    19-07-2018 15:54 - #3
    Caro, PD, La descrizione melodrammatica che inizia con,..."Per prima cosa....", l'abbiamo già imparata a memoria come i ragazzini di scuola, non è quindi necessario rileggerla ancora. E' meglio cambiare argomento.
  • ERNESTO CHE

    19-07-2018 15:49 - #2
    Dal comunicato del “neutro” PD occorre ricordare solo alcune cose: che questa provincia è nata grazie alla volontà di uomini del calibro di Mori e Vitali dalla loro, spesso, solitaria battaglia e dalla arguzia, politica, oramai al tramonto di uomini come Cesetti, Zama e Calderoli. Senza di loro non ci sarebbe stata provincia e neppure contorno (questura, comandi ecc. ecc.) che oggi i solerti parlamentari locali vogliono far credere come loro vittoria. Accreditarsi postumi è disarmante e foriero di quello che resta del PD...NULLA !!! Molti hanno fatto ma nessuno ha rivendicato solo la presunzione di qualcuno porta a pensare, a loro stessi, di essere stati influenti e determinanti in oggettivi e scontati passaggi istituzionali. Seguendo il filo della nota si legge che il PD bacchetta l’attuale governo sostenendo che.. "non si fa politica sulla pelle dei poveracci” tutto il mio appoggio e convinto apprezzamento. Chiedo all’oscuro scrivano della nota perché la politica di Minniti, con i campi profughi in Libia pagati da noi e voluti da Voi (PD) è invece è un’opera meritoria ? Sapete bene in quali condizioni vengono tenuti ? Sapete bene che ci sono più morti in Libia nei campi profughi che in mare ? Per quei poveracci tenuti in ostaggio quale pietà c’è, quella di partito o quella divina? Ma non vi sentite una sorta di portatori “insani” di ipocrisia dalle due facce, quella di governo, il vostro, a cui è permesso tutto e quella di opposizione dove urlate a mo di Don Abbondio al ladro al ladro. Sarebbe interessante capire la psiche di un esponente PD coma Martina che, nonostante l’evidenza si ostina a parlare di coerenza quando loro il PD hanno svenduto la coerenza prima alla DC e poi a Silvio Berlusconi. Insomma oggi cari Giapponesi della foresta PD continuate a sostenere al lupo al lupo senza capire che continuando così c’è il rischio concreto della vostra estinzione ma non con onore ma con il disonore di non aver voluto pervicacemente e costantemente più voluto rappresentare i valori della sinistra quella con la S maiuscola, prigionieri di uno strisciante Renzismo che stenta a comprendere che un ciclo è finito. Verducci, Martina, Petrini, Orfini occorre un cambio di rotta totale, in cui non è più il tempo della inconcludenza politica di Renzi & C. ma di sobrietà, proposte concrete, di una politica anche di collaborazione con chi governa e non i soliti stucchevoli commenti di comari all’imbrunir del sole? Quelle lasciate a Renzi,la Boschi, e Marcucci ci vogliono idee, condivisione e più umiltà. Vi ricordo sempre se siamo arrivati ad oggi è perché il PD ci ha portato per mano e piano piano a questo risultati. Complimenti !!!
  • Tanto per ricordare

    19-07-2018 13:45 - #1
    Si continuano a dire cose non esatte. Il governo Gentiloni non c'entra niente con la questura. Casomai il governo Renzi con Alfano ministro degli interni, che in visita a fermo dopo i fatti delittuosi del nigeriano, annunciò in conferenza stampa e, basta rivedere le cronache del luglio 2016, che era necessario istituire la questura a Fermo, così come è presente in tutte le province italiane. E' stata la Prefettura a dare attuazione a tutto l'iter per realizzarla. Il governo Gentiloni non c'entra.
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