Politica
Fermo. Il 25 Aprile in Piazza la manifestazione contro la guerra organizzata da Potere al Popolo

La liberazione dal nazi-fascismo non è una mera ricorrenza, ma ci ricorda ogni giorno che la sopraffazione dell’uomo sull’uomo fu vinta da chi combatté per difendere la libertà, l’indipendenza e la democrazia.

Fermo. Il 25 Aprile in Piazza la manifestazione contro la guerra organizzata da Potere al Popolo

Questo testimonia la nostra Costituzione, di cui ricorre quest'anno 70° anniversario, ed è quanto mai necessario adoperarsi per la sua difesa e per la sua applicazione.
Per tutti questi motivi, e alla luce della drammatica situazione internazionale, Potere al Popolo Fermo ritiene doveroso ricordare l'art.11: " L'Italia ripudia la guerra"; lo ricordiamo scendendo in piazza ed invitando tutti e tutte a partecipare alla tradizionale commemorazione cittadina in occasione dell'anniversario della Liberazione, per ribadire con forza un fermo e deciso NO A TUTTE LE GUERRE.

Vi aspettiamo, mercoledì 25 Aprile, alle ore 10:30 presso Piazza del Popolo.

Di seguito il testo del volantino contro la guerra che Potere al Popolo diffonderà per l'occasione:

“L’Italia ripudia la guerra come strumento d’offesa alla libertà degli altri popoli

e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”

Costituzione della Repubblica Italiana - Art.11

L’attacco militare deciso da USA, Francia ed Inghilterra ai danni della Siria è l’ennesimo atto di terrorismo internazionale, frutto di una politica di aggressione condotta dalla Nato che mira alla destabilizzazione permanente di interi pezzi di continenti.

Come in Iraq, dove risultarono inesistenti le tanto declamate armi di distruzione di massa, anche in quest'occasione è stato creato un pretesto per muovere guerra alla Siria: secondo l’accusa, Assad avrebbe usato armi chimiche, causando perdite di vite umane tra i civili, durante l’attacco che ha liberato Douma dal controllo dell’Isis. Tuttavia, ancor prima di accertare se ciò sia accaduto realmente, è stato lanciato un attacco missilistico sulla Siria, in nome delle motivazioni umanitarie; quelle stesse motivazioni che stridono però con il silenzio complice di fronte al massacro di Palestinesi, Curdi, Yemeniti e alle mega-vendita di armi (anche italiane) ai regimi reazionari dell’area, su tutti l’Arabia Saudita.Qualsiasi giudizio su Assad non giustifica la guerra per procura in atto da anni in Siria, così come non era giustificata l’aggressione all’Iraq e alla Libia, stati sovrani avversari dell’integralismo islamico, che hanno pagato a caro prezzo il neocolonialismo imperialista americano. E l’Italia?

Il primo atto del nuovo Parlamento è stato ascoltare il Presidente del Consiglio Gentiloni che giustifica i bombardamenti ed una lunga serie di dichiarazioni, dalla Lega al PD, da Forza Italia al M5S, che ribadiscono l’assoluta fedeltà dell’Italia alla Nato. Non vi è stato nessun voto su questo atto di guerra e di violazione delle regole internazionali, tutti allineati e servili agli Usa e alla Francia, il cui presidente Macron, da un lato respinge i profughi e li bombarda in casa loro, dall’altro si reca a Bruxelles per ammonirci sulla necessità di un’Europa più democratica ed accogliente.

Di fronte a questo degrado politico e culturale non possiamo restare silenti e rassegnati: proponiamo a tutte le forze sociali e politiche che vogliono vedere applicato l’art. 11 della nostra Costituzione di alzare la voce in una grande mobilitazione per dire

NO ALLA GUERRA e NO ALLA NATO.

Mobilitiamoci come popolo, torniamo nelle piazze e chiediamo con forza l’applicazione della Costituzione!

 

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Data pubblicazione : 24/04/2018 09:55
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