Pubblica Amministrazione
Porto San Giorgio. L'ex assessore Vastaroli: "Dopo la San Giorgio Energie, l'amministrazione comunale valuti anche il destino della San Giorgio Distribuzione Servizi Srl

La vendita del 49% della San Giorgio Energie è una palese dimostrazione di una visione e di una conduzione liberale e di apertura al mercato da parte della attuale amministrazione comunale a guida Loira. Anche il miglioramento dell'organizzazione e dell'efficenza aziendale insieme alla qualificazione e difesa del livelo occupazionale sono criteri opportunamente inseriti nel bando.

Porto San Giorgio. L'ex assessore Vastaroli:

Ci si chiede allora, come mai tale operazione non può essere fatta anche per la San Giorgio Distribuzione Servizi? I primi cittadini, sempre a corto di risorse finanziarie perchè non si prodigano per evitare di "bruciare" risorse preziose ? Perchè non evitano di - dirottare forzatamente - soldi alle società partecipate, ed in particolare a quelle che necessitano di continui ripianamenti per le consistenti perdite di bilancio ? La San Giorgio Distribuzione Servizi contro la quale non ho nulla di personale, venne costituita durante l'amministrazione Brignocchi. La tesi cardine era quella di avere una azienda controllata dall'Ente Comunale considerata una ricchezza. Tale scelta venne fatta contro quella di appaltare annualmente il servizio di raccolta rifiuti, (che aveva costi annui certi ed invariabili) con un piano industriale che nel tempo è stato dal punto di vista economico del tutto fallimentare. A tal punto che senza i costosissimi e costanti ripianamenti del Comune sarebbe già fallita da tempo. Ora che i tempi sono maturi, il Sindaco potrebbe sondare e trovare un gruppo interessato all'acquisto di una parte del capitale della suddetta - aprendosi al mercato - così come fatto per la San Giorgio Energie. In questa fase l'amministrazione comunale potrebbe chiedere il rispetto dei livelli occupazionali, dismettere nel tempo parte dei beni strumentali in capo alla SGDS, condividere con il socio eventuale un risanamento dei conti della societò in un arco temporale prestabilito, e sopratutto evitare i forti ripianamenti che penalizzano il bilancio comunale e quindi il livello di tasse applicato ai cittadini. In una ottica di efficacia efficienza ed economicità il primo cittadino potrebbe ottenere risultati molto soddisfacenti per le casse pubbliche ed evitare i "soliti giri di valzer contabili" tra i conti della partecipata e del Comune per il rispetto del patto di stabilità.

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Data pubblicazione : 08/10/2014 15:24
Scritto da : Gianfranco Vastaroli, ex assessore comunale di Porto San Giorgio
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