Pubblica Amministrazione
Provincia di Fermo, le criticità nel passaggio dei dipendenti alla Regione

La nota di Giuseppe Donati, Segretario regionale della CISL Funzione Pubblica, evidenzia i numeri dei trasferimenti insieme ai problemi per il Centro per l'Impiego e per il settore Viabilità

Provincia di Fermo, le criticità nel passaggio dei dipendenti alla Regione

Venerdì 25 marzo si è svolta nella Sala Consiliare della Provincia di Fermo l'Assemblea sindacale CISL Funzione Pubblica per i dipendenti dell'Ente provinciale che dal primo aprile prossimo vedrà un nuovo assetto col passaggio alla Regione di una parte del personale.

Il Segretario generale CISL FP Luca Talevi, presente il segretario regionale Giuseppe Donati, ha riferito sui due punti all'ordine del giorno: "Il Quadro generale della ricollocazione del personale alla luce delle decisioni della Giunta Regionale delle Marche e la Situazione degli Enti di area vasta".

Cinquanta sono i dipendenti della Provincia di Fermo che, lavorando nelle funzioni definite non fondamentali, passeranno alla Regione: Formazione professionale (17), Protezione Civile (2), Politiche Comunitarie (2), Cultura (3), Turismo (2), Agricoltura (1), Caccia e Pesca (5), Genio civile (12), Trasporti (2), Edilizia pubblica (1), Politiche sociali (3), a cui si aggiungono quelli che rimarranno alla Provincia nel settore Viabilità (i 14 dipendenti ex Anas), pur essendo pagati dalla Regione. Diversa la situazione del Centro Impiego composto da 29 lavoratori che, in attesa della riforma che dovrebbe farli confluire in un'Agenzia Nazionale, saranno gestiti finanziariamente dalla Regione Marche ma per il 2016 faranno ancora capo alla Province.

Il processo che sembrerebbe essere giunto a compimento presenta già da ora delle criticità. Alcuni lavoratori sono stati chiamati per svolgere la loro attività nella sede di Ancona e questo, visti i numeri esigui di personale presenti nel territorio fermano, costituisce una perdita di servizi per i cittadini. Il personale inoltre non verrà inserito a pieno titolo nell'organico della Regione, ma solo in un secondo momento, non definito temporalmente, e questo preoccupa i dipendenti interessati a questo passaggio.

Problemi anche per il Centro Impiego, che viene finanziato, in base ad un accordo Stato-Regioni, con fondi statali per due terzi, e regionali per un terzo, solo per la copertura dei costi del personale, mentre non è ancora stato definito chi pagherà i costi del funzionamento dei servizi.

Anche la parte di quei servizi che resteranno di competenza della ex Provincia o Area Vasta, principalmente la viabilità, ma anche l'edilizia scolastica, ambiente e urbanistica, manifestano viva

preoccupazione per quanto riguarda il costo di funzionamento dei servizi, alla luce degli ulteriori tagli non sostenibili che sono previsti per i bilanci delle Province nel prossimo anno e in quelli successivi.

In particolare la Provincia di Fermo, che ha sempre avuto sin dall'inizio un organico ridotto, in totale circa 200 persone, meno della metà di quello delle altre Province marchigiane, presenta

carenze di personale in alcuni servizi che, a causa di pensionamenti o mobilità verso altri enti è diminuito di molte unità, con il rischio di non poter compiere con efficienza il proprio dovere. Molto penalizzata ad esempio è la categoria dei cantonieri che, oltre ad essere sempre di meno e con un'età anagrafica che si attesta tra i 50 e 60 anni, non possono essere reintegrati, poiché questa necessità confligge con il divieto di legge di non poter fare assunzioni nelle Province.

L'unica possibile soluzione, e solo per alcuni settori, sembrerebbe quello di poter fare delle convenzioni con i Comuni della zona, anche loro però spesso in carenza di organico.

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Data pubblicazione : 29/03/2016 16:51
Scritto da : Giuseppe Donati (Segretario regionale CISL FP)
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