Pubblica Amministrazione
Rischio sismico, per le Marche un sistema all'avanguardia

Prima regione a recepire una direttiva specifica del 2014 emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Rischio sismico, per le Marche un sistema all'avanguardia

Un piccolo primato nelle Marche in materia di rischio sismico. La Giunta regionale guidata da Luca Ceriscioli, infatti, è stata la prima a recepire la direttiva del 14 gennaio 2014 emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e riguardante il Programma nazionale di soccorso per il rischio sismico.

 

La direttiva, ha spiegato Angelo Sciapichetti, Assessore regionale alla Protezione civile, emana disposizioni per predisporre i piani di emergenza, in particolare sul contrasto degli eventi sismici. “Fornisce indicazioni per aggiornare e verificare l'efficacia della pianificazione, nell'ambito del sistema nazionale di protezione civile. L'attuazione, in sede regionale, oltre a recepire la direttiva, ha consentito di aggiornare quanto delineato con le precedenti disposizioni sul fronte dell'attivazione del sistema di Protezione civile locale e regionale nella primissima fase dell'evento, assicurando l'operatività dei tutte le strutture coinvolte”.

 

Un'approvazione necessaria, quindi, per il raggiungimento dell'intesa con la stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Il sistema marchigiano di Protezione civile - ha rimarcato Sciapichetti - si conferma all'avanguardia e pronto a recepire tutte le novità necessarie a garantire la sicurezza del territorio e dei cittadini”.

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Data pubblicazione : 20/06/2016 18:20
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Francesco Muzi

    21-06-2016 13:31 - #1
    Evento Mw6.9 zona Vettore. Strade devastate, decine di comuni montani e pedemontani rasi al suolo, città come Ascoli, Fermo, Macerata, gravemente colpite. Centinaia di vittime (migliaia di feriti), molti dei quali sotto le macerie. Mi domando. Eliminando l'ospedale di Amandola, ed avendo gli Ospedali di Fermo, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e Macerata già colmi di emergenze, nessun piano, purché bellissimo a parole, può di fatto sopperire ad una mancata prevenzione da parte delle autorità competenti. Invece di tagliare gli sprechi, invece di costruire altri presidi oltre quelli esistenti, si investa in prevenzione! Ossia, mettere in sicurezza edifici pubblici, creare un sistema di allarme (vedi Giappone), potenziare le strutture ospedaliere già esistenti e crearne altre di prima accoglienza. Una scossa di Magnitudo 6.9 è già avvenuta in quella zona, e non tarderà ad arrivare. Prevenire è meglio che curare. Si spende meno e si salvano tanti cittadini.
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