Pubblica Amministrazione
FERMO. Parola d’ordine: SICUREZZA. Torresi: “Cinque varchi agli ingressi in città, nuove telecamere ed un sistema di controllo integrato”

Entro marzo 2017 Fermo vedrà l’installazione di cinque varchi che sorveglieranno cinque delle principali vie di accesso alla città. Contemporaneamente le telecamere di sorveglianza passeranno da 33 a 50 con collegamento diretto alla centrale operativa dei Vigili Urbani. A questo si aggiungeranno lavori di messa in sicurezza di alcune delle principali arterie della città.

 

FERMO. Parola d’ordine: SICUREZZA. Torresi: “Cinque varchi agli ingressi in città, nuove telecamere ed un sistema di controllo integrato”

Questo e molto altro è nel piano sicurezza e viabilità che l’assessore Mauro Torresi ha messo in campo e porta avanti passo dopo passo.

I varchi sono sistemi di video sorveglianza in grado di identificare le targhe dei veicoli in ingresso in città. Ogni veicolo sarà verificato e, se risulterà rubato o appartenente alla black list esistente a livello nazionale, scatterà l’allarme. Le segnalazioni saranno effettuate in tempo reale alle forze dell’ordine. Zona Paludi, Viale Trento, zona Cappuccini, la zona di via Leti e la zona Molini saranno con tutta probabilità le aree interessate. “Il progetto però è più ampio. Andiamo incontro ad un futuro in cui il sistema sarà un sistema integrato tra comuni. Sant’Elpidio a Mare ha già adottato qualcosa di simile a quello che sarà presto attivo a Fermo e altri comuni faranno lo stesso”, sottolinea Torresi. I comuni limitrofi si mettono così in rete per la sicurezza. Le segnalazioni di veicoli sospetti su tutto il territorio fermano permetteranno di aumentare ulteriormente il livello di sicurezza.
Oltre ai varchi, presto arriveranno altre telecamere. Dalle attuali 33 passeremo a 55, per una totale copertura del centro e delle frazioni. Ma la vera novità sta nel collegamento diretto con la centrale dei Vigili Urbani, nel costante monitoraggio e nella continua verifica della funzionalità che verrà effettuato. Tutto questo, con un consistente investimento, costituirà un netto superamento dell’attuale, arretrato, sistema di prevenzione e sicurezza.
La sicurezza è e resta quello che più sta a cuore all’assessore Torresi e su questo filo rosso si muove la sua azione amministrativa. Sicurezza come prevenzione della criminalità, ma anche sicurezza per i cittadini sulle strade.
“Il progetto pedone sicuro, con la creazione di marciapiedi lungo le strade principali di Fermo, è partito, e poi abbiamo risposto alle richieste dei cittadini che chiedevano rallentatori di velocità in zone ad alto rischio di pericolosità. Interverremo con i passaggi pedonali rialzati in primis in via Leti, a Salette, in via Respighi”, -spiega Torresi - ma poi ci sono da risolvere le criticità in via Bellesi, all’incrocio tra via Roma e via Crollalanza, in zona San Tommaso e non ultimi i problemi all’incrocio tra Marina Palmense e Torre di Palme”. Per via Bellesi, una strada stretta e transitata ad alte velocità, si sta valutando il senso unico, mentre per l’incrocio tra via Roma e Via Crollalanza al momento si esclude una rotonda per mancanza di spazio. Diverso il discorso per zona San Tommaso. Un incrocio ad alto tasso di pericolosità con incidenti che tornano periodicamente ad infarcire la cronaca locale. “Qui esiste un progetto della Provincia e l’amministrazione sta spingendo per portarlo avanti”. In ultimo l’altro incrocio “maledetto” tra Marina Palmense e Torre di Palme: “Ringrazio a nome dei cittadini il Prefetto Mara Di Lullo per l’immediato interesse dimostrato. Dopo le 800 firme raccolte dai residenti, si è attivata per convocare, il prossimo 20 ottobre, una riunione dove saranno presenti i tecnici comunali, l’Anas e la Provincia".
Infine, c’è il ripristino dell’asfalto in tante vie ed arterie cruciali per Fermo. Gli interventi sono in partenza su Campiglione, Santa Caterina, la Strada Pompeiana, Caldarette e Madonnetta Ete, Marina Palmense e Capodarco. “Abbiamo un’estrema attenzione alla sicurezza dei cittadini. – precisa l’assessore - Lavoriamo concretamente e lavoriamo per aumentare la percezione ed il senso della sicurezza”.

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Data pubblicazione : 13/10/2016 12:07
Scritto da : Mery Pieragostini
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • L'osservatore fermano

    14-10-2016 12:21 - #2
    Un mese fa circa abbiamo letto che in zona San Tommaso e Lido tre archi sarebbero state installate ben 50 telecamere;quindi arriveremo ad almeno 80 da gestirne e visionarne,monitorando gli eventuali abusi da parte di tutti,compresi ovviamente i mezzi a motore. Le domande sono le seguenti: 1) come é possibile tenere sotto controllo un tal numero di telecamere 2) Ci sono in vista assunzioni di VV.UU.? A sentire loro e qualche amministratore sono attualmente pochi e pertanto non riescono a monitorare il territorio 3)Le telecamere hanno memoria per almeno un giorno? Non avremmo più casi dubbi come per la lite sulla rotonda del tunnel che ha causato la morte del richiedente asilo nigeriano. 4)Se il progetto é stato approvato(altrimenti l'assessore Torresi non si sarebbe esposto),quali sono i tempi? 5)le telecamere verranno installate anche dove ora ci sono solo i cartelli che indicano la loro presenza(non)? 6) i VV.UU. potranno finalmente dedicarsi a intensificare i controlli elevando contravvenzioni a chi guida telefonando o senza le cinture con alto rischio per chi attraversa sulle strisce pedonali,a chi getta cicche di sigaretta a terra(ogni cicca vale 30 euro di multa!!),visto che il monotoraggio del territorio sarà effettuato in modo preponderante con video sorveglianza?
  • matteo

    13-10-2016 13:13 - #1
    Il problema è che se e quando il delinquente viene preso viene subito rilasciato in libertà...inutile tutta questa tecnologia...se non tartassare i già tartassati bravi cittadini....
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