Religione
Matera. Rocco Pennacchio è diventato vescovo: “Accoglietemi con amicizia e sostenetemi con la preghiera”

Rocco Pennacchio è diventato vescovo: svoltasi ieri a Matera, davanti alle 1800 persone che hanno occupato il PalaSassi, l’ordinanza episcopale; sabato 2 dicembre l’insediamento in Duomo a Fermo.

Matera. Rocco Pennacchio è diventato vescovo: “Accoglietemi con amicizia e sostenetemi con la preghiera”
foto www.SassiLive.it

Un momento ricco di emozione quello della solenne consacrazione eucaristica: prima la lettura della bolla pontificia di elezione, poi l’imposizione delle mani e la preghiera. A seguire i riti dell’unzione con il sacro crisma e la consegna della mitra, del pastorale e dell’anello.

L’Arcivescovo di Materia-Irsina, Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo ha aperto la cerimonia con queste parole: “Benvenuti tra noi, da oggi le nostre Chiese locali saranno più vicine”.

Presenti, tra i 1800 fedeli accorsi per la cerimonia, il Sindaco di Matera Raffaello De Ruggeri, il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Luigi Conti, amministratore apostolico di Fermo che dopo 11 anni lascia l’arcidioces, e monsignor Salvatore Ligorio, arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo.

Dopo la solenne ed emozionante cerimonia la parola a Mons. Pennacchio: «Cari amici – ha esordito - sono stato battezzato il giorno dopo la mia nascita e passata una settimana mi portarono all’Istituto sacro cuore dove mia mamma ha lavorato per sostentamento della famiglia. Una suora disse, questo bambino lo offriamo al Signore. Mia madre sorrise, suscitando lo stupore dell’altra madre. In famiglia c’era già un sacerdote, mio zio don Nicola. Pensava che il tributo alla causa fosse stato già versato. La superiore non sapeva che alla lunga avrebbe avuto ragione. Da quel momento è stato un susseguirsi di emozioni. Ho sperimentato nella mia umanità anche tante esperienze negative. Ho sentito sempre viva e presente la grazia del Signore. Ringrazio i miei genitori e mia sorella che mi hanno accudito in un clima di serenità e di allegria».

Mons. Pennacchio ha concluso il suo discorso parlando della cerimonia di insediamento prevista a Fermo per sabato 2 dicembre: «Carissimi amici. Vi chiedo di accogliermi con amicizia. Il mio grazie va a monsignor Luigi Conti, vi chiedo di sostenermi con la preghiera perché possa essere sempre di più il vostro padre pastore e amico».

 

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foto www.SassiLive.it

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Data pubblicazione : 26/11/2017 11:18
Scritto da : Redazione
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