Sanità
Prenotazione per un'ecografia: oltre 4 mesi di attesa con il ticket, solo 48 ore a pagamento. La denuncia di un cittadino : “Così funziona l'Area Vasta fermana”

Nella lettera firmata da un cittadino  arrivata in redazione, già inviata anche all'Azienda Unica Regionale lo scorso 27 marzo, si legge: “Asur, Area Vasta n°4 Fermo, mentre i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie si allungano, la libera professione, in tempi ristrettissimi, esegue le prestazioni utilizzando gli impianti nell’orario canonico di lavoro normale sottraendo spazi all’attività normale con conseguenza, appunto, di dilatare i tempi di attesa per le prenotazioni normali”.

Prenotazione per un'ecografia: oltre 4 mesi di attesa con il ticket, solo 48 ore a pagamento. La denuncia di un  cittadino : “Così funziona l'Area Vasta fermana”

Ecco al lettera che è stata inviata all'Asur lo scorso 27 marzo, giorno della prenotazione della prestazione sanitaria:

Ho bisogno di fare una ecografia addome completo per problemi all’apparato urinario ed un controllo per un incidentaloma surrenalico. Dal CUP ho in mano due prenotazioni rilasciate questa mattina:

- una prenotazione con partecipazione al costo (ticket) da effettuare il 2 agosto prossimo (tra oltre 4 mesi) alle ore 11,00 a Montegiorgio

- una prenotazione a pagamento totale da effettuare il prossimo sabato 29 marzo alle ore 10,30 (tra 2 giorni) presso Radiologia dell’Ospedale di Fermo; vorrei rimarcare l’orario, 10,30 e che l’esame sarà eseguito dalla “Equipe Radiologia- Osp.Fermo”; questi, sono due punti nodali della discussione; l’orario, cuore centrale della mattinata e l’equipe di radiologia (non è stata una mia scelta tecnica ma, la prima disponibile) che in piena attività svolge la libera professione intramoenia.

Non contesto l’abnorme disparità di tempi di attesa le due prenotazioni. Quello che non accetto e contesto fermamente è che io debba aspettare oltre 4 mesi per un esame, non perché gli impianti siano ingolfati ma, perché gli stessi sono invece occupati da medici che operano in regime di libera professione, durante un orario canonico di attività normale. In pratica, mentre io aspetto e le file si allungano per mancanza di “spazio”, lo stesso viene occupato dal libero professionista per i propri interessi sottraendo posti all’attività normale. In questo modo, il problema dei lunghi tempi di attesa si radicalizza in modo esponenziale; due o tre o cinque o più posti al giorno distolti alla normale attività, di fatto allungano i tempi di attesa a tutto vantaggio della libera professione che tra l’altro utilizzano “le nostre” strutture ambulatoriali e diagnostiche compreso annessi e connessi. Le attività in libera professione in regime di “intramoenia” devono essere erogate al di fuori del normale orario lavorativo, non del medico interessato ma, della struttura che lo ospita.

Il paziente oltre il danno deve subire anche la beffa; deve pagare un esame che sarà effettuato in un orario normale, lasciato libero per l’attività di libera professione di personale che per l’occasione cambia “casacca” da arruolato a libero professionista e che utilizza strutture pubbliche senza forse pagare alcun corrispettivo.

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Data pubblicazione : 02/04/2014 15:46
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Asso

    03-04-2014 18:44 - #4
    Un orrore che colpisce la vita dei cittadini. Non esiste diritto alla salute sancito dalla costituzione ma solo una sanità pubblica da terzo mondo a beneficio del profitto dei privati.
  • pietro

    03-04-2014 14:26 - #3
    A me è successo un fatto simile con una RM encefalo, oltretutto con un'impegnativa urgente dallo specialista. Vado a prenotare e mi dicono che non la possono fare prima di un mese e mezzo ( ribadisco urgente). Io cerco di far capire che non posso permettermi di aspettare questo lasso di tempo trattandosi di encefalo.........ma niente da fare...... Mi dicono che se la voglio fare in compartecipazione è cosi', altrimenti........altrimenti sa cosa è successo....... che la faccio a mie spese ma vado da una struttura totalmente autonoma !!!!
  • Paolo

    02-04-2014 16:59 - #2
    I dirigenti di se stessi (tutti i medici del SSN hanno qualifica e relativo stipendio da dirigente, anche se solo i primari dirigono qualcuno) sono una lobby potentissima, vengono pagati da dirigenti per lavorare 36 ore a settimana, e nel tempo restante sfruttano le strutture e gli apparecchi pubblici per l'intramoenia, devolvendo all'ospedale solo il 6,5% del fatturato!!! in questo modo risparmiano su aquisto di macchinari, affitto di studi, stipendio di segretarie, e sottraggono le risorse del SSN a chi vuole usufruire del ticket. E noi paghiamo!!!
  • ...diritto alla salute...=LI SORDI FA JI L'ACQUA A PERNINZU' !!!!!

    02-04-2014 16:16 - #1
    ...diritto alla salute...=LI SORDI FA JI L'ACQUA A PERNINZU' !!!!!
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