Sanità
Area Vasta 4: la Cisl FP Marche attacca la direzione su una lunga serie di tematiche

La Cisl Funzione Pubblica Marche - Area Sindacale di Fermo si lancia all'attacco della direzione dell'Area Vasta 4. Tanti i temi toccati nel comunicato stampa diffuso dal sindacato, accomunati però tutti da un'unica promessa: la volontà di non mollare la presa affinché vengano rispettati i diritti dei dipendenti.

Area Vasta 4: la Cisl FP Marche attacca la direzione su una lunga serie di tematiche

"La CISL FP Marche - Area Sindacale di Fermo - dopo un confronto con i rappresentanti RSU eletti nella lista CISL ed i delegati della SAS, ritiene sempre più incomprensibile, se non addirittura provocatorio, l'atteggiamento assunto dalla Direzione di Area Vasta 4 su alcuni temi che riguardano direttamente i dipendenti dell'Area Vasta - si legge nella nota-.

La Direzione ha messo all'ultimo posto delle sue priorità il rispetto dei bisogni legittimi degli operatori, riconosciuti da norme contrattuali e da accordi di secondo livello, per dare precedenza a tutt'altre procedure che, come peraltro apparso sulla stampa, hanno avuto esiti alquanto discutibili.

La CISL FP non può tacere e per questo presenterò un apposito esposto al Difensore civico regionale sul fatto che, nonostante il bando per la mobilità interna all'Area Vasta 4 sia scaduto a novembre 2016, ad oggi non siano disponibili le graduatorie necessarie ad accogliere le legittime richieste di trasferimento del personale con più anni di servizio. Di contro si assiste giornalmente all'assegnazione, seppur temporanea, di personale neo assunto ai posti destinati alla mobilità interna. Tutto ciò lede un diritto contrattuale del personale e crea numerosi disservizi alle Unità Operative, che tra qualche mese vedranno nuovamente avvicendati infermieri, OSS ed altre figure professionali aventi diritto alla mobilità.

Altra questione che ha indignato la compagine CISL FP dell'Area Vasta 4 è stata l'utilizzo improprio di risorse economiche del fondo produttività del personale per le sedute aggiuntive vaccinali meningococciche. La Regione Marche, come Pilato, da una parte ha invitato le Aree Vaste ad incrementare le sedute vaccinali per correre dietro alla fobia pubblica per la meningite, ma dall'altra non ha stanziato nemmeno un euro aggiuntivo per farlo, nonostante tale pratica per i non aventi diritto sia a pagamento. La Direzione dell'Area Vasta 4, come quelle di altre Aree Vaste, ha pensato bene di sopperire non con fondi di bilancio, ma con le risorse della produttività di tutti i dipendenti: 27.000 euro sono stati così sottratti al fondo del personale per finanziare attività istituzionali che dovevano essere pagate con il bilancio. La cosa sconcertante è che alcuni  colleghi di altri sindacati hanno dato il benestare a questa assurdità.

La CISL FP Marche, però, non darà tregua a questa Direzione, che in apparenza vuole confrontarsi ma in realtà procede negando un dibattito interno vero con il sindacato. Lo si è visto con la pessima riorganizzazione dell'Emergenza Territoriale che ha lasciato sguarnità l'intera fascia sud interna e collinare dell'Area Vasta, dove doveva agire, secondo le promesse ad oggi non mantenute, l'Ambulanza jolly aggiuntiva a cavallo tra Area Vasta 4 e Area Vasta 5. Ora attendiamo il rispetto di un'altra promessa fatta e cioè che a giugno la sede Potes torneri a Porto San Giorgio. Almeno su questo, si spera che l'Amministrazione Comunale della città sia più sveglia che in precedenza. Lo abbiamo constatato con l'attivazione delle Cure Intermedie di Sant'Elpidio a Mare, che si apriranno in fretta e furia a giorni viste le elezioni imminenti, ma che ha visto le organizzazion sindacali praticamente escluse dalla pianificazione dell'organizzazione dell'assistenza. Ci si è limitati alla mera attuazione di una delibera regionale senza approfondire le possibili criticità che questo servizio dovrà affrontare vista la cronica carenza di posti letto per malati cronici ed anziani.

Una vittoria schiacciante la CISL FP Marche l'ha riportata a favore degli infermieri del 118 dell'Area Vasta 4, discriminati ingiustamente rispetto a tutti i colleghi delle altre Aree Vaste in quanto da marzo 2015 non percepiscono l'indennità di rischio e disagio. Nonostante anche altre sigle sindacali abbiano fatto ostruzionismo su questo diritto sacrosanto, l'ASUR Marche, rivedendo le Linee Guida sull'indennità ex art.44, peraltro non vincolanti, ha reinserito tra i servizi aventi diritto all'indennità medesima anche le Potes .Questo risultato è della CISL FP MARCHE, che ha costantemente pungolato e marcato la Direzione ASUR affinchè correggesse un evidente errore precedente. Ora la CISL FP chiederà all'Area Vasta 4 gli arretrati non corrisposti ingiustamente agli infermieri.

Non molleremo la presa su nulla: la Direzione ed il dott.Livini sono avvisati.

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Data pubblicazione : 04/05/2017 12:37
Scritto da : Redazione
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