Sanità
La Provincia di Fermo in prima linea contro i disturbi specifici dell'apprendimento: ecco la brochure con tutte le linee guida, verrà distribuita in tutte le scuole del territorio

Un utile vademecum per famiglie, studenti e docenti con tutte le informazioni essenziali per affrontare una condizione di difficoltà che affligge molti ragazzi nelle scuole del nostro territorio: è stata presentata questa mattina, presso la sede della Provincia di Fermo, la brochure con le linee guida sui Dsa, i disturbi specifici dell'apprendimento, frutto del lavoro congiunto di enti e istituzioni locali confluiti ormai da circa due anni in un apposito Osservatorio Permanente.

La Provincia di Fermo in prima linea contro i disturbi specifici dell'apprendimento: ecco la brochure con tutte le linee guida, verrà distribuita in tutte le scuole del territorio

“La Provincia di Fermo ha avviato da tempo un lavoro importante sui Dsa – ricorda il vicepresidente Stefano Pompozzi – e al tavolo si sono progressivamente seduti tutti quei soggetti che quotidianamente si confrontano con essi (Asur – Area Vasta 4, Ufficio Scolastico, Ambiti Sociali XIX, XX e XXIV, la sezione fermana dell'Associazione Italiana Dislessia e i Centri Territoriali per l'integrazione scolastica (CTI) attivi presso l'Ipsia di Fermo e l'Isc dei Sibillini a Comunanza, ndr). Da un paio d'anni questo tavolo si è sviluppato in un osservatorio permanente formalizzato, con il protocollo che è stato rinnovato una ventina di giorni fa. Le tante attività che abbiamo portato avanti ci hanno permesso di capire che una delle principali esigenze fosse quella di stilare alcuni principi chiari della metodologia di approccio ai Dsa: per questo tutti insieme abbiamo lavorato a questa guida che fissa i principali comportamenti, definizioni e servizi”.

 

La brochure verrà distribuita a tutti gli alunni e docenti della classi prime e seconde delle scuole elementari del territorio, oltre che alle prime di tutte le scuole medie e superiori: una diffusione capillare per quello che è il frutto di un lavoro importante, che ha richiesto tempo ed energie a tutti gli attori coinvolti. Un lavoro di squadra, come ha voluto sottolineare l'appena riconfermato direttore dell'Area Vasta 4 Licio Livini: “I servizi dati ai nostri cittadini devono essere sempre più di qualità perché sono un patrimonio di tutta la collettività – spiega -. Occorre fare rete perché se ognuno procede per conto proprio il rischio è quello di fornire una risposta frammentaria”.

 

In questi anni l'Osservatorio, proprio grazie alla sinergia tra tutte le sue componenti, è riuscito senza dubbio a fare tanto, affermandosi, secondo le parole di Pompozzi, come “un'eccellenza del nostro territorio provinciale, perché anche a livello nazionale non esistono molte attività del genere con un simile grado di concertazione tra così tanti soggetti”. Un ruolo importante riconosciuto anche da uno dei principali attori protagonisti, l'Ambito Sociale XIX, che raccoglie 31 dei 40 Comuni della Provincia di Fermo e che sostiene l'Osservatorio con un cospicuo contributo economico: “Questa è una risposta concreta al disturbo della dislessia – sono le parole di Mirco Giampieri, assessore alle politiche sociali del Comune di Fermo, in merito alla pubblicazione della brochure -. L'Ambito Sociale continuerà a collaborare con tutti gli altri attori mantenendo invariato il contributo economico perché è un'attività nella quale crediamo veramente: prima tante famiglie con problemi del genere non sapevano a chi rivolgersi, ora invece sappiamo bene dove indirizzarle”.

 

 

Di sicuro, quindi, l'Osservatorio è già riuscito a fare tanto, soprattutto a livello di diffusione della conoscenza del disturbo, e non è un caso se l'incidenza dei Dsa nelle nostre scuole (intorno al 4,5% del totale degli studenti) sia superiore rispetto al dato medio nazionale derivante dalla rilevazione del Miur dello scorso anno (circa il 3%): una discrepanza su cui incide infatti in maniera probabilmente decisiva proprio un buon grado generale di informazione che permette a tanti di cogliere le peculiarità della propria condizione e di arrivare quindi a una diagnosi.

Non è però tutto oro quello che luccica e i primi a saperlo sono proprio i principali attori protagonisti del tavolo. La dislessia non è una malattia, ma un disturbo che va comunque riconosciuto e tutelato, ma è proprio questa tutela l'elemento che spesso manca nelle nostre scuole:

Negli anni c'è stato un grande impegno per diffondere la conoscenza sui Dsa, eppure i problemi rimangono – è l'amara constatazione di Lucia Iacopini, presidente della sezione fermana dell'Associazione Italiana Dislessia -. Perché alcuni ragazzi fanno ancora fatica a farsi accettare? Perché gli insegnanti sensibili al tema sono uno, al massimo due per ogni consiglio di classe? C'è bisogno di un forte cambiamento culturale: fa male vedere che tanti ragazzini non trovano la serenità che dovrebbero avere”.

 

E anche se dal punto di vista della conoscenza è stato già fatto molto, questa guida può essere uno strumento davvero importante: non un mezzo risolutivo, ma un ulteriore tassello in un lungo cammino che l'Osservatorio continuerà a portare avanti. “Lo scopo della brochure è fare in modo che tutti gli attori conoscano bene le caratteristiche di questa tipologia di disturbo: può diventare uno strumento indispensabile affinché il ragazzino, che per esplicita previsione legislativa è a tutti gli effetti un normodotato, raggiunga determinati risultati – spiega in chiusura la logopedista Simona Tosoni dell'Area Vasta 4 -. Abbiamo cercato di lanciare messaggi essenziali in modo snello e preciso con riferimenti e link per approfondire il tema. La guida serve per dare punti di riferimento anche alle famiglie e illustra una serie di step fondamentali per centrare i due obiettivi fondamentali: ridare serenità al ragazzo e garantirgli il suo diritto allo studio”.

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Data pubblicazione : 24/09/2018 15:13
Scritto da : Andrea Pedonesi
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