Sanità
Tulli (Lega): "Iniziata la campagna elettorale per le regionali". E sulla sanità: "Più posti letto e personale. Il nuovo ospedale resterà una chimera"

"La conferenza dei sindaci del 28 u.s. ha dato il via ufficiale alla campagna elettorale per le prossime elezioni regionali", commenta Gianluca Tulli, capogruppo della Lega nel consiglio comunale fermano.

Tulli (Lega):

"Tutti concordi nel fatto che l'Area Vasta 4 è la Cenerentola delle Marche e quindi si parte da Ancona per dire che si sta predisponendo il nuovo piano sanitario che vuol essere condiviso con i rappresentanti del territorio, valutando ed accogliendo le loro istanze.
Se siamo diventati ultimi in tema di sanità, - commenta Tulli - la colpa è solo e soltanto della politica degli ultimi lustri effettuata dalla regione guidata da governi di centro-sinistra. Di promesse non mantenute, di piani sanitari disattesi, credo che il territorio ne abbia le tasche piene. La politica di sinistra ha voluto creare l'ASUR unica, per avere un controllo politico ed economico della regione totale. Ha trasformato la sanità marchigiana in una sorta di azienda di partito, dove non si distingue più il professionista medico, paramedico o dirigente, dal politico. La scelta dell' ASUR unica, ha di fatto saccheggiato la nostra attuale area vasta, che ricordo, essere stata la più ricca economicamente, rispetto alle altre aree vaste. Si è accettato tagli, chiusure, diminuzione di servizi, senza avere una contropartita per il territorio adeguata. Fatto ancora più inaccettabile, senza che nessun esponente politico regionale, di maggioranza, eletto nel territorio, che si sia battuto con forza per la nostra sanità, sottostando agli ordini di partito.
Quello che serve alla nostra area vasta è ben noto ai politici regionali e ai vari dirigenti, basta solo la volontà di volerla applicare. Questa volta concedendo il giusto alle varie zone territoriali della regione e di più alla Area Vasta 4.
Al territorio serve più posti letto, allineandosi con il decreto Balduzzi, più personale a cominciare dal pronto soccorso, la copertura dei vari primari vacanti, magari scegliendoli per la loro alta professionalità e attaccamento al territorio e non attraverso logiche politiche. Riguardo la chimera del nuovo ospedale, ricordo che doveva essere inaugurato in questi giorni, secondo i vari proclami e conferenze stampa fatte dallo stesso presidente della regione Ceriscioli. Semmai sarà realizzato bisogna prevedere delle specialistiche, fondamentale l'emodinamica ma anche una radiologia interventistica.
Solo attuando ciò si porta la nostra sanità territoriale al pari delle altre, altrimenti rimane solo propaganda elettorale".

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Data pubblicazione : 29/09/2018 12:57
Scritto da : Redazione
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1 commenti presenti
  • ERNESTO CHE

    29-09-2018 16:54 - #1
    Tulli ma lei come votò in consiglio comunale il 30.10.2008 ? Allora si parlava di nuovo ospedale ricompreso nel Piano Sanitario Regionale. Mi pare che allora la maggioranza di cui lei faceva parte votò unitamente al PD parere favorevole all'ipotesi del nuovo Ospedale pur sapendo dei pochi spiccioli previsti in bilancio regionale e di una serie di difficoltà per poter realizzare quella struttura che, infatti, è ancora in alto mare e che sicuramente non si farà mai. Cesetti, Ceriscioli e amici di merende varie la questione dell'Ospedale la ritirano fuori solo alla bisogna e puntualmente all'approssimarsi di campagne elettorali. Fanno feste per la prima pietra, per la seconda pietra, per il rimo scavo...di prova ma poi tutto rimane li fermo ed immutabile. Fermo ecco come dice il mio amico Piermassimo Macchini lui si comico di professione e .....mantenuto dalla madre per necessità, da una città che se chiama Fermo ma che te voi spettà !!! Tulli, ora da fervente Leghista che conquisterà le Marche ci aspettiamo fatti e non parole. Si impegni, contrariamente a quelli che ci hanno governato, di dire se troverà i fondi per iniziare e completare il nuovo Ospedale o se invece, cosa più saggia dica di essere contrario al nuovo ospedale, perché inutile e dispendioso e che non risolve uno ma che dico uno dei problemi della sanità regionale e nazionale. Ci vuole coraggio Tulli, e non basta aggregarsi ad un simbolo politico solo per opportunismo.
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