Sanità
Porto San Giorgio. Recupero delle eccedenze e contrasto allo spreco alimentare, giovedì al Teatro comunale l'incontro formativo organizzato dalla Sanità Pubblica Veterinaria

La riduzione dello spreco alimentare rappresenta una delle più importanti sfide di questo secolo, una necessità sociale, ambientale ed economica.

I numeri aiutano ad inquadrare le dimensioni del problema: nell'Unione Europea ogni anno vengono sprecate, in tutte le fasi della catena alimentare, circa 100 milioni di tonnellate di cibo, il 14% delle quali attribuite alla ristorazione collettiva, con un costo stimato per smaltire i prodotti nelle discariche che ammonta a 143 miliardi di euro. Se a tutto questo si aggiunge che, sempre nell'Unione Europea, quasi un quarto della popolazione (oltre 119 milioni di persone) è a rischio povertà o esclusione sociale e 42,5 milioni di cittadini non possono permettersi un pasto di qualità un giorno su due, si capisce l'assoluta urgenza di lavorare al recupero delle eccedenze e al contrasto allo spreco.

Porto San Giorgio. Recupero delle eccedenze e contrasto allo spreco alimentare, giovedì al Teatro comunale l'incontro formativo organizzato dalla Sanità Pubblica Veterinaria

Un problema che assume una rilevanza centrale anche in Italia e nelle Marche: nel nostro Paese, dove il sistema di ristorazione collettiva produce un volume complessivo di pasti che sfiora il miliardo e mezzo, con un fatturato di circa 6,5 miliardi all'anno, si è intervenuti sul piano legislativo, con l'approvazione a livello nazionale della Legga Gadda (166/2016) e il recepimento su quello regionale di alcune sue linee guida mediante la legge 32/2017.

Se da un lato la normativa anti-spreco introduce misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione per l'utilizzo di alimenti invenduti/invendibili, dall'altro è fondamentale rispettare gli standard igienico-sanitari e garantire i criteri di sicurezza alimentare.

Per assicurare il giusto equilibrio tra questi due aspetti centrale è il ruolo della Sanità Pubblica Veterinaria, che organizza per giovedì 11 ottobre, presso il Teatro Comunale di Porto San Giorgio, un evento formativo/informativo per fornire strumenti e nuove conoscenze a chi opera nel settore.

 

“Vogliamo supportare dal punto di vista tecnico-scientifico le associazioni a cui vengono donati esuberi e prodotti in eccedenza, dare informazioni in ambito di legislazione alimentare e su come gestire il prodotto in maniera corretta, dall'acquisizione fino alla ridistribuzione – spiega il dottor Antonio Angellotti, segretario regionale SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica) della Regione Marche e responsabile scientifico dell'evento -. Poi vogliamo formare gli addetti che operano all'interno delle associazioni di categoria e promuovere programmi di educazione alimentare per rendere più consapevoli i cittadini degli sprechi e del loro impatto economico e ambientale, fornendo anche suggerimenti ai consumatori per acquisti consapevoli e coinvolgendo nel progetto le scuole”.

Prevenzione è la parola d'ordine: chiaro che se alcuni operatori non procedono nel modo corretto la Sanità Pubblica Veterinaria debba intervenire anche in modo repressivo, ma l'obiettivo principale è per l'appunto prevenire diffondendo informazioni e pratiche positive: “La gestione degli alimenti che arrivano a volte non è facile nonostante la buona volontà del personale – nota la dottoressa Loredana Di Giacomo, dirigente medico veterinario SIAOA (Servizio igiene degli alimenti di origine animale) dell'Area Vasta 4 -. Per questo motivo la nostra idea è andare sul territorio e muovere i primi passi insieme agli operatori in un'ottica di collaborazione e di crescita. Abbiamo già preso contatti ad esempio con la onlus “Il Ponte”: non vogliamo controllare in modo repressivo ma creando una sorta di collaborazione, come se fosse un monitoraggio”.

 

L'evento di giovedì radunerà a Porto San Giorgio operatori e tecnici da tutte le Marche: previsto l'arrivo complessivamente di oltre 200 persone, contando anche le rappresentanze scolastiche dall'Alberghiero Tarantelli e dall'Iti Montani, elemento fondamentale quest'ultimo perché, come evidenziato da Angellotti, l'idea è quella di coinvolgere nel progetto anche le scuole e i giovani in generale.

Di assoluto rilievo anche l'elenco dei relatori: sul palco del Teatro comunale si alterneranno infatti, oltre agli stessi Angellotti e Di Giacomo, anche il dott. Antonio Sorice, Presidente nazionale del SIMeVeP, la dott.ssa Giuliana Malaguti, dirigente della Fondazione Banco Alimentarela, la dott.ssa Barbara Gabrielli in rappresentanza dell'omonimo gruppo e la dott.ssa Clara Maffei per il Gruppo Cremonini, la prof.ssa Anna Rita Loschi, ordinaria dell'Università di Camerino, e la dott.ssa Elena Roccheggiani dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche.

 

Forte è stata la volontà di Angellotti di organizzare questo evento nelle Marche e da questo punto di vista decisiva si è rivelata la sponda dell'amministrazione comunale guidata da Nicola Loira: “E' un'iniziativa nata nel contesto di un rapporto di collaborazione sempre molto stretto che il Comune intrattiene con il Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria dell'Area Vasta 4 – sono le parole del primo cittadino -. La lotta allo spreco e il tentativo di recupero delle eccedenze sono temi di assoluta rilevanza sociale ed economica: siamo quindi contenti di ospitare un evento di così alta qualità ed importanza”.

 

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Data pubblicazione : 08/10/2018 15:35
Scritto da : Andrea Pedonesi
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