Sanità
Punti prelievo, la Marrozzini presenta una mozione contro la privatizzazione: appoggio anche da Zacheo e dal M5S

La consigliera comunale fermana, e candidata alle elezioni provinciali di mercoledì 31 con la lista "Amministratori del Fermano per la Costituzione, Sonia Marozzini riporta all'attenzione pubblica il tema della privatizzazione dei punti prelievo nel Fermano e lo fa annunciando di aver già presentato una mozione, firmata da diversi gruppi di minoranza e pronta quindi ad essere discussa in Consiglio comunale.

Punti prelievo, la Marrozzini presenta una mozione contro la privatizzazione: appoggio anche da Zacheo e dal M5S
Sonia Marrozzini

"Non serviva di certo l’incontro tenutosi un mese fa in Provincia tra dirigenza Asur, sindaci di questo territorio ed esponenti della Regione Marche, in occasione del confronto sul nuovo piano socio-sanitario regionale, per rendersi conto che nella classifica della gestione sanitaria regionale questa provincia è stabilmente in ultima posizione - spiega la Marrozzini -. Un unico ospedale e un unico pronto soccorso per tutto il territorio (dopo che il terremoto ha comportato la chiusura di fatto dell’ospedale di Amandola), liste di attesa infinite, mancanza di un’emodinamica e di adeguati posti letto, etc.: si va avanti con l’effetto placebo del nuovo, ad oggi solo promesso, ospedale di rete che è visibile solo in video su youtube, nonostante l’inaugurazione fosse prevista per la fine di questo mese".


"Nel frattempo continua la progressiva erosione e sostituzione dell’offerta sanitaria pubblica con quella privata, convenzionata e non, come attestano i numerosi centri privati sorti nella nostra Provincia e che si occupano di diagnostica (RX, TAC, etc), servizi riabilitativi, servizi di cura alle persone anziane - denuncia la consigliera comunale fermana -. In questo contesto, la decisione della Direzione dell’Area Vasta 4 dell’ASUR delle Marche di concedere ad alcune aziende private la gestione dei punti prelievo per le analisi costituisce un grave ed ingiustificato precedente. Infatti non solo si spinge ulteriormente verso la privatizzazione dell’offerta sanitaria dei servizi, ma lo si fa in settore che, viste le intuibili implicazioni sulla prevenzione, rappresenta un aspetto importante ed altamente qualificato della sanità pubblica di questo territorio.
Credo che non si possa veramente più far finta di nulla e che sia invece necessario invertire la rotta a tutela della presenza nel nostro territorio di servizi sanitari pubblici, qualitativamente e quantitativamente adeguati. Per questo abbiamo ritenuto necessario portare il dibattito nelle istituzioni locali, quelle a contatto più diretto con i cittadini, affinché si adoperino con strumenti trasparenti, partecipati e di mobilitazione democratica, ed abbiamo presentato già da qualche settimana, affinché venga discussa quanto prima in Consiglio Comunale, una mozione contro i processi di privatizzazione della sanità pubblica, condivisa e sottoscritta anche dai capigruppo Maria Giulia Torresi e Massimo Rossi, dal capogruppo Pasquale Zacheo e dal gruppo del Movimento 5 Stelle, con il capogruppo Mirko Temperini ed il consigliere Marco Mochi, che ringrazio".


"La mozione impegna il Sindaco di Fermo - prosegue la Marrozzini - coerentemente al ruolo di comune capofila di questo territorio, a: “Convocare senza indugio l’Assemblea dei Sindaci della provincia di Fermo e la Direzione di Area vasta n. 4 al fine di svolgere una discussione, aperta ai cittadini, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni e ai lavoratori sulle decisioni assunte dall’Area Vasta n. 4 in merito ai punti del prelievo analisi;

- Chiedere alla Direzione dell’Area Vasta n.4 di fornire a detta Assemblea dei Sindaci e a questo Consiglio comunale una chiara rendicontazione delle spese sostenute per l’ammodernamento del Laboratorio Analisi dell’Ospedale “Murri”, la documentazione sulle convenzioni con i soggetti privati relativamente alle attività di prelievo ed analisi; tutto quanto possa dimostrare, in modo concreto e trasparente, l’eventuale convenienza finanziaria e gestionale, per detta Area Vasta, della gestione privata dei punti di prelievo;

- Inviare al Presidente della Giunta Regionale Ceriscioli la presente mozione, unitamente alla richiesta di avvio di una discussione immediata, in tutti i territori della Regione, sulla programmazione sanitaria delle Marche a partire dal Piano sanitario e sollecitare, al fine di una proficua discussione delle tematiche relative ai punti precedenti, il ritiro della Pdl della Regione Marche n. 145.”

Considerato l’importanza del tema mi auguro di poter discutere la mozione quanto prima e che la stessa trovi la più ampia convergenza possibile in aula, affinché il Sindaco possa agire con un forte mandato politico a tutela degli interessi pubblici di questo territorio. Auspico anche che altri consiglieri interessino i rispettivi consigli comunali nella discussione di questa mozione, che metto pertanto a disposizione".

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Data pubblicazione : 27/10/2018 14:47
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • Orlando

    30-10-2018 16:37 - #3
    Come sempre distanti da quella realtà che questi personaggi, ormai al tramonto, non hanno mai toccato. Visita cardiologica a luglio 2019, visita oculistica agosto 2019 pagando un ticket di solo 5 euro inferiore ad un ad una clinica privata che lo effettua in 7 giorni. Forse è questo il punto da analizzare e risolvere ma evidentemente in questo decennio si è volutamente chiuso gli occhi dopo aver occupato tutti i posti chiave, dopo aver sistemato tutti gli amici/he e i figli/e dei soliti noti. Siete fuori strada ed è assurdo (se non si trattasse del solito noto) che il candidato sindaco piddino firmi una nota contro il suo (!) partito al vertice regionale. Uscite all'aria aperta, parlate con la gente, passeggiate in piazza o lungomare, frequentate i centri sociali, i bar, i circoli e le associazioni; insomma vivete la città reale che non avete mai conosciuto e , come si dice a Fermo, "calete da ssa pianta" che ormai è ora!
  • Chiara Achilli

    29-10-2018 20:05 - #2
    Marozzini ma perché non fai la battaglia seria contro le liste di attesa che sono una vergogna ma nella nostra Area vasta 4 sono la vergogna nella vergogna. Occorre aspettare due anni per una mammografia, o per fare test importantissimi per la prevenzione dei tumori delle donne. Occorre solo vergognarsi di questo stato di cose da paesi retrogradi. Questo bisogna denunciare e non la privatizzazione che forse è la soluzione minore perché meglio organizzata di quella pubblica. Spendiamo milioni per pagare manager che fanno far funzionare la struttura e siamo ogni anno peggio di prima. La sanità Italiana e in particolare quella Marchigiana è come Alitalia, piena di debiti, con sprechi immensi e nessuno sa cosa fare. Peggio di così !
  • M. Fusco

    28-10-2018 22:08 - #1
    Sonia Marozzini, uno dei tanti punti interrogativi della politica Fermana. In passato donna di punta del Pd(?), per poi passare a art.lo 1, ora, forse, essere nell'area indefinita di una sinistra che fa capo a LEU. Come dire, grandi manovre a sinistra per la sussistenza del titolo ed evitare la scomparsa di un'area che rappresenta poche testimonianze, se non se stessa ed alcuni altolocati rappresentanti che vivono di ricordi di un tempo che fu e che non ritornerà più grazie proprio alla loro presenza o meglio inconsistenza ! Sul tema c'è solo da dire che la gestione politica della sanità marchigiana ha prodotto lo stato di degrado attuale. Non è la colpa solo dell'ultimo presidente Regionale, ma di anni e anni di scelte finalizzate solo a premiare medici, primari, dirigenti di area PD. Un assumificio vergognoso a cui tutti hanno fatto finta sia a sinistra che a destra di non vedere per tornaconti miseri e piccoli piccoli a discapito della collettività. E' la regione con il maggior tasso di personale assunto a fronte della popolazione residente ed è la regione in cui il rapporto tra personale medico e paramedico e personale amministrativo è la più alta a favore di questi ultimi. Insomma una vergogna nella vergogna. Le richieste della Marozzini hanno solo il compito di dimostrare la esistenza della sinistra e non lo scopo di entrare nel merito della problematica generale dei molti soldi spesi in modo indegno come la farsa del nuovo ospedale di Fermo, fermo a fare bella mostra solo in campagna elettorale e di questo il PD ne dovrà rispondere alla collettività quando, fra poco, si andrà a votare per la regione Marche. L'unica cosa che ci auguriamo è che non abbiano il cattivo gusto alcuni politici della zona di farsi ancora rivedere armati di caschetto antinfortunistico e casacchina gialla in posa e mettere la ulteriore prima pietra (la terza) e dire che i lavori sono iniziati vanno avanti celermente perché, altrimenti, saremo alle comiche finali. Marozzini avvertita
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