Sanità
Il Pronto Soccorso di Fermo è il più lento delle Marche? Il direttore Giostra a RF1 analizza i numeri di Agenas e difende il personale: "Molto spesso vittime e non carnefici del sovraffollamento"

Hanno creato un certo scalpore nel nostro territorio i dati forniti da Agenas, agenzia pubblica che supporta il sistema nazionale sanitario attraverso analisi e valutazioni, in merito ai Pronto Soccorso delle principali città d'Italia: dati che identificavano nel reparto di emergenza del nosocomio fermano il più lento della regione Marche, in quanto quello con la percentuale più alta di pazienti, sul numero complessivo di accessi, ad aver dovuto aspettare più di 24 ore prima di ricevere le cure.
Un dato che, preso da solo, evidenzia sicuramente una situazione di criticità, ma che per essere valutato appieno deve necessariamente tenere conto di alcuni elementi di contesto.

Il Pronto Soccorso di Fermo è il più lento delle Marche? Il direttore Giostra a RF1 analizza i numeri di Agenas e difende il personale:

A questo proposito questa mattina Mery Pieragostini ha intervistato in diretta su Radio Fermo Uno il direttore del Pronto Soccorso di Fermo, dott. Fabrizio Giostra: “Quello di Agenas è un dato ufficiale che non contesto, ma che devo necessariamente analizzare – esordisce il dottore -. Innanzitutto il numero di accessi fornito dall'agenzia, pari a 28.419 per l'anno 2016, tiene conto solo dei pazienti di età compresa tra i 18 e i 100 anni, senza considerare i minorenni, le persone che si sono allontanate prima delle visita medica e quelle che se ne sono andate dopo alcuni accertamenti, ad esempio non rientrando in Pronto Soccorso dopo una visita specialistica. Conteggiando anche questi utenti arriviamo a 37.187 accessi”.


Fatta questa precisazione, Giostra va in profondità disaggregando il dato dell'8% citato da Agenas e spiegando come esso racchiuda situazioni ben diverse: “Ogni paziente che si reca al Pronto Soccorso, al termine dell'iter ha tre possibilità: essere dimesso, essere ricoverato nel reparto di degenza o proseguire nell'Obi”.
L'Obi (Osservazione Breve Intensiva), spiega lo stesso Giostra, è un reparto cui accedono i pazienti che necessitano di ulteriori accertamenti al fine di decidere le loro dimissioni o il loro ricovero: il problema della struttura fermana, però, è che la maggior parte di questi posti vengono occupati, in modo che lo stesso direttore definisce "inappropriato", o da pazienti che dovrebbero invece essere subito ricoverati in reparto e che vengono temporaneamente sistemati lì per carenza di posti o da altri ancora che, stante l'assenza del reparto di medicina d'urgenza causa carenza di personale, vengono stabilizzati sempre nell'Obi prima di essere mandati in reparto.


“L'Agenas equipara il tempo trascorso in Obi a quello passato al Pronto Soccorso e quindi quelle 1.794 persone che, per i motivi appena spiegati, nel 2016 ci sono rimaste più di 24 ore, rientrano nel famigerato 8% - spiega il direttore -. Ciò vuol dire che in realtà solo gli altri, un totale di circa 300 persone, meno dell'1% del totale, hanno effettivamente passato più di una giornata al Pronto Soccorso”.


Questo per quanto riguarda la corretta lettura del dato Agenas, una lettura che da sola non tiene comunque in considerazione una serie di situazioni di contesto che caratterizzano la realtà del nosocomio fermano: “Siamo l'unica Provincia delle Marche ad avere un solo Pronto Soccorso, con uno dei bacini d'utenza più grandi della Regione e un trend di accessi in continua crescita. L'Area Vasta 5 – prosegue Giostra facendo riferimento alla situazione nell'Ascolano – con appena il 20% di abitanti in più ha due Pronto Soccorso, quasi il doppio del personale e un numero di posti letto decisamente maggiore”.
“Inoltre – prosegue il direttore – l'Area Vasta 4 ha un'ulteriore peculiarità, quella di avere altri tre punti di primo intervento ad Amandola, Montegiorgio e Sant'Elpidio a Mare, che gestiscono in maniera autonoma le patologie minori ma che delegano a Fermo quelle più gravi: si tratta di altre 1500 persone con criticità elevate che sono arrivate al Pronto Soccorso del capoluogo”.


Questi chiarimenti, spiega Giostra, si rendono necessari per difendere la struttura e soprattutto il personale che vi opera: “Il Pronto Soccorso spesso è vittima più che carnefice della condizione di sovraffolamento: posso garantire che i nostri medici hanno un'elevatissima professionalità e che l'ospedale ha anche un'importante dotazione tecnologica. Deve però essere chiaro che il personale lavora al di sopra delle sue possibilità e che questa situazione sta diventando insostenibile”.


A questo proposito, Giostra aggiunge anche che da pianta organica il personale del Pronto Soccorso dovrebbe essere composto da 19 medici più il direttore, ma che attualmente invece il reparto d'urgenza può contare su quindici unità: una situazione difficile, resa ancora più critica dal fatto che molto spesso i medici della mattina si trovano a dover ereditare diverse situazione della notte, oltre a dover far fronte a chi arriva nel corso della giornata.

“Accelerazione dei percorsi di Pronto Soccorso, diagnostica più rapida, ricoveri in tempo reale – queste alcune delle soluzioni che secondo Giostra consentirebbero almeno in teoria di alleggerire la situazione, ma dal direttore arriva anche un monito ai pazienti -: un'altra questione fondamentale è l'appropriatezza dell’accesso in Pronto Soccorso: spesso, infatti, le persone vengono da noi per un secondo parere o per situazioni di routine. Bisogna invece sempre tenere presente che il Pronto Soccorso è un ospedale per acuti: una cattiva interpretazione del nostro ruolo da parte dell'utente finisce per metterci ancora più in crisi”

Letture:6447
Data pubblicazione : 07/09/2018 14:41
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications