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L'OCCHIO DELLE TELECAMERE VIGILA SUL FERMANO. Fermo, P.S. Elpidio, S.Elpidio a Mare, P.S. Giorgio e Montegranaro: il punto sui sistemi di videosorveglianza

La sicurezza, si sa, è uno dei temi che maggiormente stanno a cuore ai cittadini e che più infiammano le cronache politiche, tanto a livello locale quanto a livello nazionale.

L'OCCHIO DELLE TELECAMERE VIGILA SUL FERMANO. Fermo, P.S. Elpidio, S.Elpidio a Mare, P.S. Giorgio e Montegranaro: il punto sui sistemi di videosorveglianza

I cinque comuni più popolosi del Fermano (Fermo, Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare, Porto San Giorgio e Montegranaro), che insieme contano quasi 110 mila abitanti coprendo una superficie di oltre 230 km2, stanno portando avanti il “Patto di Sicurezza” sottoscritto con la Prefettura, volto a implementare e ottimizzare i sistemi di videosorveglianza nella prospettiva di uno sviluppo comune attraverso un lavoro congiunto e sinergico.

L'obiettivo finale, quindi, è quello di raggiungere degli standard condivisi per creare un'unica grande rete di sicurezza che colleghi per l'appunto i cinque principali comuni del nostro territorio.
Per questo motivo noi di informazione.tv abbiamo voluto fare il punto della situazione sui sistemi di videosorveglianza delle cinque realtà in questione all'alba del 2018.

 

QUI FERMO

Partiamo dal capoluogo. Il 2017 è stato l'anno dell'installazione delle “telecamere intelligenti”, le cosidette OCR, quelle in grado di leggere le targhe dei veicoli, di controllare se l'assicurazione sia scaduta o se l'auto sia rubata o meno, a cinque varchi di ingresso alla città (Zona Paludi, Viale Trento, zona Cappuccini, la zona di via Leti e la zona Molini). Non solo, però, perché il 2017 è coinciso anche con il consistente aumento del numero complessivo di telecamere installate su tutto il territorio comunale (da 33 a 58). Un aumento che non si fermerà nel 2018: “Ne posizioneremo almeno un paio sia a Lido di Fermo che a Capodarco – conferma l'assessore alla sicurezza Mauro Torresiper poi proseguire anche a Campiglione”.
Torresi che sottolinea però come il 2018 sarà non tanto l'anno dell'incremento numerico delle videocamere, quanto quello della loro remotizzazione, cioè del loro collegamento integrale con la centrale dei Vigili Urbani della città, il che renderà ovviamente più comode e immediate le operazioni di monitoraggio: “Attualmente sono solo dodici le videocamere collegate con il comando della Polizia Locale, a cui però aggiungeremo le 25 installate nel 2017 non appena verrà inaugurata la nuova sede di Piazza Dante – spiega l'assessore -. L'obiettivo è quello di terminare questo processo entro il 2018”.

 

QUI SANT'ELPIDIO A MARE

Per quanto riguarda il sistema di videosorveglianza, Sant'Elpidio a Mare è indiscutibilmente il Comune più avanzato del Fermano, il punto di riferimento per gli altri e quello che la Prefettura usa sostanzialmente da “cavia” per sperimentare le ultime novità.
“Da questo punto di vista siamo stati tra i primi Comuni a partire – ricorda il sindaco Alessio Terrenzi, che detiene la delega alla sicurezza e alla Polizia Municipale -. Il percorso è iniziato con la giunta Mezzanotte (di cui lo stesso Terrenzi era assessore, ndr) ed è continuato negli anni. Nel 2015, poi, abbiamo migliorato e completato il progetto, pianificandolo insieme alla Prefettura, per arrivare alla copertura integrale del territorio e siamo riusciti ad inserire nella rete anche la Faleriense e le frazioni di Luce e Cretarola. Fino ad ora abbiamo speso circa 100.000 €; ogni anno stanziamo cifre per l'acquisto di nuovi dispositivi, il tutto a carico del Comune perché abbiamo deciso di andare avanti con le nostre forze senza rivolgerci ai privati”.
Attualmente sono oltre 60 le videocamere presenti sul territorio comunale elpidiense, 14 delle quali OCR, a cui andranno ad aggiungersene altre sette (anch'esse OCR) acquistate a fine anno e ora in fase di installazione.
A marzo dell'anno scorso il Comune ha provveduto a piazzare sei dispositivi a presidio di Piazza Mazzini a Casette d'Ete, dove c'erano ricorrenti problemi legati allo spaccio, e uno dei prossimi obiettivi riguarda la copertura dei due ecocentri comunali (quello del capoluogo e quello della stessa Casette d'Ete) e delle zone ad essi limitrofe per contrastare il fenomeno degli abbandoni.
Terrenzi poi evidenzia la copertura di alcuni punti strategici per tutto il territorio: “Le videocamere installate alla rotonda del calzaturificio Cappelletti ci permettono di monitorare il traffico in entrata e in uscita verso il casello autostradale di Porto Sant'Elpidio e verso l'uscita della superstrada di Montecosaro, che è poi immediatamente prossima al casello di Civitanova – spiega il sindaco -. In questo modo controlliamo due delle uscite principali del Fermano e del Maceratese e in effetti le nostre immagini vengono spesso richieste dalle forze dell'ordine per portare avanti le indagini relative ad atti di malvivenza”.
Il primo cittadino si sofferma anche a spiegare le sperimentazioni di cui il suo Comune si sta rendendo protagonista e guarda costantemente avanti ponendosi obiettivi ambiziosi.
Sant'Elpidio a Mare, ad esempio, sta sperimentando il sistema integrato con la Prefettura, quello che permette alle immagini registrate dalle telecamere comunali di raggiungere la Prefettura stessa e di essere quindi immediatamente disponibili per le forze dell'ordine. Non solo, però, perché a Sant'Elpidio a Mare è già attivo, anche se per ora solo con funzionamento manuale, il sistema delle blacklist, quello che consente di inserire un numero di targa nel sistema e di verificare immediatamente se il veicolo in questione sia transitato nei pressi di una delle videocamere del circuito comunale.
“L'obiettivo finale è quello di andarsi a collegare con il SCNTT (Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti) di Napoli – svela Terrenzi – un sistema che permette di monitorare i transiti di tutte le targhe dalle Regioni che ne fanno parte. Siamo contenti di poter fare da apripista per tutto il territorio, anche grazie alle capacità di Stefano Tosoni, il comandante dei nostri Vigili Urbani. Dobbiamo essere uniti e lavorare tutti insieme per arrivare a un tasso di qualità importante per la sicurezza dei nostri cittadini”.

 

QUI PORTO SAN GIORGIO

A Porto San Giorgio sta per partire un importante progetto di manutenzione del parco videocamere già esistente e di aumento del loro numero complessivo, nello specifico andando a coprire i varchi di ingresso alla città.
Tutti i dettagli verranno ufficializzati dall'amministrazione Loira probabilmente già la prossima settimana, ma intanto già si sa che l'investimento complessivo ammonterà a circa 120.000€ (fondi interamente comunali) e consisterà innanzitutto nell'immediato ripristino delle 14 videocamere attualmente non funzionanti sulle 30 complessive al momento installate nell'intero territorio comunale.
Poi, come detto, si procederà alla copertura di cinque varchi (statale nord, lungomare, SP 239, casello autostradale e via Galvani, nelle vicinanze del Palasavelli), principalmente con lettori OCR ma non solo: ad operazione conclusa, il sistema di videosorveglianza cittadino potrà contare su oltre 40 videocamere integralmente collegate alla centrale dei Vigili Urbani.
Ma il tutto non si fermerà probabilmente qui perché, come sottolineato dall'assessore alla sicurezza Giampiero Marcattili, che nella giunta Loira Bis ha ereditato la delega in questione, precedentemente assegnata a Valerio Vesprini, tra gli obiettivi della nostra amministrazione c'è sempre quello di potenziare il sistema di telecamere, anche perché, essendo un paese di mare, è quanto mai opportuno monitorare il più possibile la situazione. Certo, c'è da fare i conti con le casse comunali, ma continueremo ad intervenire ogni qualvolta ci saranno risorse a disposizione, partendo dai parchi pubblici e dall'estensione del sistema di sorveglianza su tutto il lungomare Gramsci”.
Comunque già l'anno scorso, contestualmente ai lavori di riqualificazione del cuore della città, l'amministrazione era intervenuta sul sistema di videosorveglianza, installando, tra le altre cose, tre lettori OCR che adesso vigilano sul perimetro del centro.

 

QUI PORTO SANT'ELPIDIO

Porto Sant'Elpidio è l'unico dei cinque comuni in questione ad essere chiamato alle urne quest'anno per rinnovare il proprio consiglio comunale. Non c'è dubbio che attorno al tema della sicurezza si giocherà una partita importante della campagna elettorale, a maggior ragione considerando come il centrodestra cittadino abbia sempre cavalcato particolarmente l'argomento durante il mandato della giunta Franchellucci.
Carlo Vallesi, assessore alla sicurezza del comune elpidiense, rivendica però con decisione quanto fatto dall'amministrazione in carica negli ultimi cinque anni, ricordando che l'unica area coperta da telecamere al momento del suo insediamento nel 2013 era quella della zona industriale nord:La giunta Franchellucci ha portato avanti un enorme lavoro di implementazione del sistema di videosorveglianza – spiega -. Abbiamo investito in maniera massiccia per un totale di oltre 80.000 € nel corso dei cinque anni.
Gli ultimi interventi più significativi sono arrivati nella primavera dello scorso anno e hanno riguardato l'installazione di due lettori OCR alla rotonda tra la SS16 e la bretella che porta al casello autostradale e l'acquisto di un sistema digitale mobile per la verifica su strada delle targhe degli automezzi, un sistema che viene montato direttamente sulla pattuglia della Polizia Municipale.
Nel frattempo, il parco videocamere cittadino è salito ad una quarantina di unità e sono stati coperti numerosi punti strategici, tra i quali Piazza Garibaldi, la rotonda del lungomare sud (all'incrocio con Via Marina), il lungomare centro, la rotonda in corrispondenza della parte nord della Pineta (all'incrocio tra Via Canada e il lungomare nord), la zona della stazione ferroviaria e altri ancora.
Il prossimo intervento riguarderà invece Via Faleria, di fronte al condominio Ferro di Cavallo: “Un bel lavoro in compartecipazione con lo stesso condominio – commenta Vallesi – che ci doterà di altre quattro telecamere (tutte collegate con la centrale dei Vigili Urbani), una di queste OCR, per controllare il piazzale ma anche le macchine che transitano sul lungomare. Un intervento che verrà completato a breve, di sicuro entro la primavera ma ragionevolmente anche prima di Pasqua”.
Per il futuro, in caso di rielezione Vallesi promette che l'amministrazione continuerà ad investire sulle telecamere OCR e che lavorerà in particolare sulla centralizzazione dei dispositivi cittadini presso la centrale dei Vigili Urbani: attualmente, infatti, sono una decina le videocamere direttamente controllabili dalla Polizia Locale, un numero che secondo Vallesi dovrà aumentare per migliorare il monitoraggio in tempo reale.

 

QUI MONTEGRANARO

Concludiamo questo nostro approfondimento andando a parlare della situazione a Montegranaro, dove il tema della videosorveglianza è tornato prepotentemente alla ribalta della cronaca a inizio anno con gli atti vandalici in Viale Gramsci e la notizia del problema tecnico a una delle due videocamere presenti nella zona.
Un malfunzionamento che non può cancellare quanto fatto dal'amministrazione Mancini sul tema della sicurezza a partire dal suo insediamento nella primavera del 2014: ne è convinto l'assessore Endrio Ubaldi, che ricorda come la giunta di cui è vicesindaco si sia trovata in eredità una città completamente sprovvista di videocamere: “Subito dopo la nostra elezione, per prima cosa abbiamo approvato, di concerto con la Prefettura, il regolamento per il funzionamento della videosorveglianza – racconta Ubaldi -. Già a fine 2014 abbiamo accantonato le risorse necessarie e tra gennaio e febbraio del 2015 sono cominciati i primi acquisti”.
La giunta veregrense ha stanziato 18.000 € all'anno per quattro anni (dal 2014 al 2017) e adesso si ritrova con un sistema da 50 videocamere complessive (interamente collegate con la centrale dei Vigili Urbani), 12 delle quali acquistate grazie a contributi privati e subito allacciate alla rete di videosorveglianza comunale: è quindi il Comune, in sostanza, a curarne la manutenzione.
“Abbiamo lavorato sul centro storico, sulle zone artigianali e in particolare sugli edifici di nostra proprietà, come le scuole, il palazzetto dello sport, il Comune, Viale Gramsci, la mensa scolastica e la Chiesa di San Liborio, che in passato era stata oggetto di atti vandalici – continua Ubaldi – e gli ultimi acquisti sono arrivati l'estate scorsa: quattro lettori OCR entrati a pieno regime a settembre e posizionati ai varchi di ingresso alla città: uno lungo il semaforo della circonvallazione, nella zona dell'ufficio postale, due all'incrocio di Santa Maria, sulla Strada Fermana Nord e su quella Sud, quindi sia per chi proviene da Fermo sia per chi arriva da Monte San Giusto, e un altro in Via Alpi, nella zona industriale".
Per il futuro Ubaldi, pur riconoscendo come le videocamere non siano mai troppe, rivela che la giunta si concentrerà non tanto su un ulteriore incremento numerico, dato che il sistema è già molto vasto, quanto sulla qualità del segnale: “La tecnologia va avanti ed è importante avere immagini sempre migliori – spiega il vicesindaco – puntando sul miglioramento del software e anche del sistema hardware, quindi sulla potenza degli strumenti informatici”.

 

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Data pubblicazione : 14/01/2018 10:54
Scritto da : Andrea Pedonesi
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