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Iscrizioni on line, ecco i primi dati: il 55,4% degli studenti sceglie i Licei, il 31% i Tecnici, il 13,6% i Professionali. E nelle Marche?

Volgono al termine le iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020 che si chiuderanno alle 20.00 di questa sera. Le iscrizioni si sono aperte lo scorso 7 gennaio.

Iscrizioni on line, ecco i primi dati: il 55,4% degli studenti sceglie i Licei, il 31% i Tecnici, il 13,6% i Professionali. E nelle Marche?

La domanda era on line per la Primaria, la Secondaria di primo e secondo grado, cartacea per l’Infanzia. Secondo i primissimi dati disponibili, il 55,4% degli studenti che a settembre frequenterà una classe prima della Scuola secondaria di secondo grado ha optato per un indirizzo liceale. Anche per l’anno scolastico 2019/2020, dunque, i Licei si confermano in testa alle preferenze. Lo scorso anno erano stati scelti dal 55,3% dei neo iscritti. In crescita anche gli Istituti tecnici, che passano dal 30,7% delle preferenze dello scorso anno al 31% del 2019/2020. Lieve calo per i Professionali, scelti dal 13,6% dei ragazzi rispetto al 14% del 2018/2019.

Licei ancora in crescita
Prosegue il trend di crescita dei Licei, scelti dal 55,4% degli studenti. È dal 2014/2015 infatti che i Licei vengono scelti da oltre uno ragazzo su due. Anche quest’anno continua a crescere la percentuale di iscritti al Classico: sono il 6,8%, rispetto al 6,7% dell’anno scorso. Lo Scientifico (tra indirizzo tradizionale, opzione Scienze Applicate e sezione Sportivo) si conferma in testa alle preferenze: lo ha scelto il 25,5% degli studenti, con una leggera flessione dello 0,1% rispetto allo scorso anno. Guardando nel dettaglio, si registra una lieve flessione dell’indirizzo tradizionale (passato dal 15,6% dello scorso anno al 15,4% delle scelte del prossimo anno scolastico), cresce la percentuale di chi sceglie l’opzione Scienze Applicate: è l’8,4% quest’anno, era l’8,2% un anno fa. L’opzione Sportivo passa dall’1,8% del 2018/2019 all’1,7% del 2019/2020.

Restano stabili al 9,3% le preferenze per il Liceo linguistico e allo 0,5% quelle per il Liceo europeo/internazionale. Si registra invece un leggero calo per l’Artistico (dal 4,1% dell’anno scorso al 4%). Prosegue la crescita del Liceo delle Scienze umane, lo ha scelto l’8,3% dei ragazzi rispetto all’8,2% dell’anno scorso, e dei Licei musicali e coreutici, passati dallo 0,9% degli ultimi tre anni all’1% del 2019/2020.

Crescono gli Istituti tecnici
Uno studente su tre (31%, erano il 30,7% un anno fa) ha scelto un Istituto tecnico. Il settore Economico è stabile all’11,4%; il settore Tecnologico, con i suoi indirizzi, continua ad attrarre maggiormente, con il 19,6% delle scelte (registrava il 19,3% nel 2018/2019). Gli Istituti professionali, scelti dal 13,6% degli studenti, registrano un lieve calo rispetto al 14% del 2018/2019.

Licei al top nel Lazio
Anche quest’anno il Lazio si conferma la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai Licei, con il 68,6%. Seguono Abruzzo (61,2%),  Campania (59,1%), Sardegna e Umbria (rispettivamente 58,5%), Sicilia (58,2%). Il Veneto si conferma la regione con meno ragazzi che scelgono gli indirizzi liceali (45,7%) e la prima nella scelta dei Tecnici (40%). Nei Tecnici seguono Emilia Romagna (37,2%) e Friuli Venezia Giulia (36,5%). La regione con la più alta percentuale di iscritti negli Istituti professionali è la Basilicata (16,8%), seguita da Campania (16%) ed Emilia Romagna (15,8%).

Famiglie soddisfatte del servizio
Il 69,11% delle famiglie ha effettuato l’iscrizione on line in autonomia, a casa (in lieve calo rispetto al 71,8% dello scorso anno). Con punte dell’87,46% in Friuli Venezia Giulia. Seguono il Veneto con l’85,3% e la Lombardia con l’84,8%. Restano più indietro la Sicilia con il 41,11% delle famiglie che ha iscritto i propri figli senza chiedere aiuto alle scuole, la Puglia (39,14%) e la Campania (38,9%). Il servizio è comunque sempre più apprezzato: secondo i primi dati rilevati dal Ministero, il 91,56% degli utenti ritiene efficiente il funzionamento del servizio, l’88,93% ritiene semplice l’utilizzo delle iscrizioni on line in tutte le sue fasi, il 92,8% le considera vantaggiose in termini di risparmio di tempo. Tutti dati in aumento rispetto agli anni precedenti. Ben accolta la novità della web app che tramite il QR Code consentiva di accedere alle schede anagrafiche delle scuole: lanciata lo scorso dicembre, ha registrato quasi 107.000 accessi. La percentuale più elevata di accessi è stata nelle Marche (80%), in Piemonte e Abruzzo sono stati rilevati il 65% di accessi. Seguono Lazio (61%) e Lombardia (59%).

 

E NELLE MARCHE...

Anche nelle Marche si conferma, nei primi dati disponibili, la preferenza maggioritaria per i licei nelle iscrizioni online al primo anno delle scuole superiori per l’anno scolastico 2019/20, ma con sostanziali differenze rispetto ai dati nazionali.. Mentre infatti a livello nazionale la crescita dei licei sembra inarrestabile, nella nostra regione la stessa tendenza sembra aver subito una battuta d’arresto. Sarebbero infatti il 51,93% le famiglie che avrebbero scelto questa tipologia di scuola contro il 53,06 dello scorso anno.
Sorprese anche per quanto riguarda i professionali, che mentre a livello nazionale fanno registrare un lento ma continuo decremento (13,6% quest’anno)nelle Marche si attestano su una percentuale del 15,37, con una discreta crescita rispetto allo scorso anno (14,22%).
Sopra la media nazionale e sostanzialmente stabili anche gli istituti tecnici (32,70 contro il 32,72% del 2018/19).

Va comunque tenuto presente che tutti questi dati sono frutto delle prime elaborazioni effettuate sulle iscrizioni online dal sistema informativo del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, che esprimono, a questa data, semplicemente le scelte delle famiglie della regione. Dopo la chiusura delle iscrizioni, alle scuole spetta poi il compito di verificare le domande lasciate in sospeso e accettare o smistare in altre istituzioni scolastiche quelle inoltrate.
Comunque, stando a queste prime indicazioni, le Marche si confermano anche come una regione “plurale”, con notevoli differenze tra provincia e provincia a seconda delle differenzti situazioni socioeconomiche che le caratterizzano.

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Data pubblicazione : 04/02/2019 10:12
Scritto da : Redazione
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