Fermo, Conservatorio Pergolesi. Dopo sei anni termina l'era Mazzoni, il nuovo direttore è Nicola Verzina

Al conservatorio Pergolesi di Fermo è arrivato il momento del cambio della guardia. Dopo sei anni alla guida della struttura Massimo Mazzoni sta per concludere il suo secondo mandato e, non essendo tale carica ulteriormente rinnovabile, il collegio docenti ha provveduto ad eleggere il suo successore: si tratta di Nicola Verzina, che negli ultimi sei anni ha ricoperto il ruolo di vice dello stesso Mazzoni e che assumerà ufficialmente l'incarico il prossimo 2 novembre, nel giorno dell'inaugurazione ufficiale dell'anno accademico 2017-2018.

Fermo, Conservatorio Pergolesi. Dopo sei anni termina l'era Mazzoni, il nuovo direttore è Nicola Verzina
Stretta di mano tra il direttore uscente Massimo Mazzoni e il suo successore Nicola Verzina

Una nomina a larghissima maggioranza, quella di Verzina, a testimonianza della fiducia e della stima riposta in lui dai suoi colleghi e della volontà di continuare nel solco di quanto fatto da Mazzoni. “Si tratta senza dubbio di un nomina nel segno della continuità – conferma Carlo Verducci, presidente del Conservatorio – e questo è importante perché negli ultimi sei anni il conservatorio è cresciuto sotto tutti punti di vista. Poi naturalmente ognuno ha la sua preparazione, la sua cultura e la sua sensbilità e Verzina avrà tutta l'autonomia di operare secondo ciò che riterrà giusto e opportuno fare”.


Verducci spende parole di profonda gratitudine nei confronti nel direttore uscente e non nasconde nemmeno la stima per il suo successore: “Ringrazio in maniera profonda il direttore Mazzoni per aver portato avanti un lavoro importante – spiega il presidente – i risultati che abbiamo ottenuto negli ultimi anni sono naturalmente merito del lavoro di tutti, ma soprattutto di quello del direttore uscente. Al tempo stesso siamo comunque in buone mani perché Verzina è un docente di grande preparazione con profilo anche internazionale, che è stato capace di costruire solidi rapporti di fiducia e stima con tutti i colleghi, come testimoniato dall'elezione ad amplissima maggioranza”.


Mazzoni non lascerà comunque il Conservatorio, ma ne resterà uno dei punti di riferimento, potendo anzi concentrarsi maggiormente sugli aspetti della didattica e della produzione artistica piuttosto che su quelli organizzativi. Adesso per lui è in ogni caso il momento dei saluti e dei ringraziamenti, con il collegio docenti che ieri gli ha dedicato persino un tributo musicale: “Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini – sono le prime parole di Mazzoni -. Con il presidente c'è stata una collaborazione sempre viva e continua. Il direttore ha una funzione di coordinamento, ma i risultati raggiunti in questi sei anni sono merito del contributo di tutti. Lascio con gioia questo incarico perché sono certo che il Maestro Verzina saprà mantenere e anzi far crescere ulteriormente questo Conservatorio, che è un'istituzione importante per Fermo e per tutto il territorio. Un grazie particolarmente sentito va agli studenti, che sono i veri protagonisti e il cuore pulsante di tutto”.


Tra i risultati ottenuti negli ultimi anni, Verducci ricorda le collaborazioni instaurate con l'Università Politecnica delle Marche e con il Conservatorio Rossini di Pesaro, oltre a quella che verrà ufficialmente definita a breve con l'Università di Macerata.
Inoltre per il secondo anno consecutivo le domande di ammissione al Conservatorio sono aumentate in maniera sensibile, passando dalle 174 dell'a.a. 2015-2016 alle 195 del 2016-2017 fino alle 235 di quest'anno (109 per i corsi di pre ammissione, 80 per il Triennio e 46 per il Biennio, ndr).
Delle 46 domande di ammissione al Biennio, inoltre, solo 20 provengono dagli studenti del Triennio, mentre le altre 26 arrivano da studenti di altri istituti universitari, 12 dei quali originari di Paesi esterni all'Unione Europea. Il 20% di tutti gli studenti del Conservatorio arriva da oltre i confini nazionali con una fortissima rappresentanza cinese (33 domande di ammissione per l'a.a. 2017-2018 provengono proprio dalla Cina, ndr). “Tutti questi dati confermano il richiamo che il nostro Conservatorio esercita sia a livello nazionale che internazionale – afferma soddisfatto Verducci -. Il trend è sicuramente positivo, poi per un quadro completo aspettiamo comunque il dato definitivo relativo alle iscrizioni che arriverà a fine novembre-inizio dicembre. Il numero di studenti dalla Cina non è casuale, ma è il frutto del lavoro assiduo portato avanti con le istituzioni locali dal direttore Mazzoni. Il nostro impegno è cercare di rendere accogliente la situazione in questa città per chi viene da fuori, fare in modo che tutti si sentano cittadini effettivi del territorio e non ospiti”

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Questa dunque l'eredità che il nuovo direttore Nicola Verzina si appresta a raccogliere. “Sono emozionato, è un momento importante e di responsabilità – sono le sue prime parole -. Ringrazio innanzitutto Massimo che mi ha dato la sua fiducia come vicedirettore e che così facendo mi ha permesso di conoscere tutti i meccanismi del Conservatorio e di inserirmi nella prospettiva di poterlo dirigere. Ringrazio poi tutti gli organi del conservatorio e il personale. La direzione cerca di ottimizzare al meglio le potenzialità degli studenti e dei docenti per fornire un servizio musicale, culturale e artistico sempre di alto livello. Siamo fortunati perché abbiamo un corpo docente di altissima qualità”.

“Da un lato proseguirò la politica culturale già avviata – spiega il nuovo direttore accennando ai suoi programmi per il prossimo triennio – poi io ho una formazione un po' diversa, sono più un musico-teorico che un musico-pratico e probabilmente darò ancora più attenzione all'attività di ricerca. Oltre a consolidare e ad espandere la presenza del Conservatorio sul territorio, vorrei anche aprire ulteriori collaborazioni che vadano al di là dei confini regionali e interregionali".

 

Ora l'attesa di sposta tutta sui prossimi eventi organizzati dal Conservatorio, eventi che Mazzoni e Verzina hanno progettato e avviato insieme. Si comincia il 9 novembre con un concerto dedicato al centenario della rivoluzione russa alla presenza di docenti del Conservatorio e anche di altri istituti italiani.

Il 19 novembre, poi, gli allievi del Conservatorio terranno un concerto a conclusione di un progetto di registrazione di un cd dedicato a musiche rare di Franz Liszt. Il 29 e 30 novembre, invece, ci sarà un doppio appuntamento dal titolo "Dialoghi col nuovo. Parlare di e con la musica", un progetto e un convegno dedicati alla ricerca e al linguaggio musicale.

 

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Data pubblicazione : 27/10/2017 13:46
Scritto da : Andrea Pedonesi
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