Come tenere allenata la mente giocando

Secondo un luogo comune piuttosto diffuso, gli esseri umani utilizzerebbero solo il 10% del nostro cervello, lasciando 'a riposo' il restante 90%. In realtà non è cosí: gli scienziati hanno smentito questa famosa speculazione, spiegando che anche se alcuni aspetti del cervello ci sono ancora sconosciuti, ne conosciamo perfettamente tutte le parti e le funzioni corrispondenti. Un altro elemento, invece, è vero e non deve essere sottovalutato: per funzionare al meglio e ritardare il proprio decadimento, la mente deve essere allenata di frequente. Il modo migliore di farlo? Il gioco, in tutte le sue forme.

Come tenere allenata la mente giocando

Dal puzzle al sudoku, i giochi che favoriscono la creatività

Non è scontato, ma proprio alcuni giochi che richiedono concentrazione e attenzione favoriscono l'espressione della nostra creatività. Secondo uno studio recente, citato dal New York Times, la creatività viene stimolata nel momento in cui si combinano attenzione esterna (verso un compito particolare che si sta eseguendo) e attenzione interna (uno 'stato di grazia' e di riposo cerebrale durante il quale non siamo concentrati su nessuna azione precisa). Questo avviene quando ci dedichiamo ad alcuni giochi come il puzzle, il sudoku e le parole crociate, che richiedono certamente attenzione per essere risolti, ma al tempo stesso ci permettono di liberare la nostra mente e non pensare ad altro. Insomma, il puzzle invita al tempo stesso alla concentrazione e alla distrazione, invitando il nostro cervello ad attivarsi per cercare tutte le alternative possibili e combinare correttamente i vari pezzi, e lasciando galoppare la nostra fantasia.

I giochi per prendersi cura della mente

 

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Non solo concentrazione: ci sono giochi che richiedono pazienza, memoria e strategia. Gli scacchi sono uno di questi: è stato provato che giocare regolarmente mantiene la mente sveglia e attiva, e soprattutto aiuta a prevenire l'Alzheimer. Le ricerche hanno dimostrato che a seconda del livello di esperienza, i giocatori attivano aree differenti del cervello, esaminando quanto accade sulla scacchiera di volta in volta nel caso dei debuttanti o, al contrario, partendo da un piano già stabilito in partenza per i più esperti. Il blackjack è un ottimo esempio di questo: il giocatore deve basarsi sulle statistiche e sul calcolo delle probabilità per elaborare le migliori strategie e vincere, mettendo quindi in funzione il cervello in modo attivo per tutta la durata di una partita. Dal canto suo, il memory esercita sistematicamente la memoria, invitandoci a ricordare la posizione delle carte e a ricreare delle coppie. Non mancano poi i giochi di logica e di rapidità di riflessione, che possiamo utilizzare tutti i giorni grazie ad una semplice app da scaricare da internet. Individuare la linea più lunga tra diversi segni, la ruota che gira più velocemente in un gruppo di ruote, ordinare una serie di numeri per ordine decrescente: questi sono solo alcuni esempi degli esercizi che si possono effettuare per mantenere attiva la propria mente e ritardare l'insorgere di malattie.

I giochi che favoriscono le relazioni interpersonali

Sempre più spesso le aziende organizzano eventi di team building, il cui scopo è appunto creare e rafforzare l'identità di un gruppo di lavoro, indipendentemente dalle gerarchie e dai ruoli di ognuno all'interno della società. Per poche ore o una giornata intera, quindi, gli impiegati smettono di lavorare e si ritrovano per giocare. Possono entrare tutti insieme in una escape room e collaborare per cercare di uscirne nel più breve tempo possibile, trovando degli indizi e risolvendo degli enigmi, possono praticare insieme un nuovo sport, come ad esempio l'arrampicata in palestra, ma anche partecipare ad un'attività di volontariato, come pulire dai rifiuti le rive di un torrente. Ogni iniziativa a sfondo ludico ha il potere di creare dei legami tra le persone che la compiono, allentando i rigidi vincoli professionali e stimolando valori fondamentali come la coesione di squadra, la collaborazione, l'empatia e la condivisione. L'effetto, insomma, è quello delle partite di calcetto di un tempo, durante le quali amici e parenti scendevano in campo per divertirsi, dandosi un appuntamento fisso ogni settimana o ogni mese.

Il nostro cervello ha un grande potenziale e grandi capacità. Per sfruttarle al meglio vale forse davvero la pena di considerarlo per quello che è: un muscolo da tenere allenato in modo costante, praticando attività, da soli o con altre persone, che gli permettano di fare esercizio. Quando le attività sono piacevoli, ovviamente, è più facile e viene addirittura spontaneo effettuarle. È senza dubbio il caso del gioco che, anche per chi non vi è più abituato, rappresenta qualcosa di gradevole, che ci permette di staccare dal nostro quotidiano per prendere una boccata di aria fresca. A seconda della nostra personalità e delle nostre finalità, a nostra disposizione troveremo tanti giochi diversi, nuovi come i brain games, antichi come il mahjong o classici come il celebre cubo di Rubik. Per cominciare, basta scegliere quelli che preferiamo.

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Data pubblicazione : 22/03/2018 10:14
Scritto da : Redazione
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